“LA NOSTRA BATTAGLIA CONTINUA”: ANTONINI, PORTAVOCE DI ASSEMBLEA 29 GIUGNO, FA IL PUNTO DOPO LA COMMEMORAZIONE. LA PROSSIMA SETTIMANA NUOVA RIUNIONE PER PROGRAMMARE LE PROSSIME INIZIATIVE

La manifestazione per la commemorazione del primo anniversario della strage di Viareggio è stata una vera e propria partecipazione di popolo, un’ottima risposta sia per i familiari delle vittime che per continuare la battaglia per ottenere giustizia, verità e sicurezza”. A parlare, all’indomani del corteo di martedi, è Riccardo Antonini, portavoce di Assemblea 29 Giugno, “che è sempre stata aperta a tutti”, come lo stesso ci tiene a precisare. “Si è appena chiuso un anno di straordinaria attività – afferma -, durante il quale abbiamo fatto di tutto, sia per far approvare la legge Viareggio prima dell’anniversario che per accorciare i tempi processuali – che rischiano di essere lunghissimi – e per far sì che una tragedia simile non accada mai più”. E questo, per il portavoce di Assemblea 29 Giugno, ha significato, e significa, “fare politica disinteressatamente, e non come fanno i politici o i politicanti”: “politica nel senso greco del termine, noi non siamo politici di professione, e per interessi personali, ma per passione e se vogliano che tragedie simili non avvengano mai più occorre essere radicali”. Andare cioè alla radice del problema, e delle cause. “La strage di Viareggio non è stata una fatalità – ribadisce ancora una volta Antonini – ma è stata causata da una serie di cause, che sono anche, ma non solo, varie omissioni da parte di un singolo, e più singoli, ma soprattutto il sistema che non funziona”. Le responsabilità – precisa il portavoce – sono da individuare “nella privatizzazione, nella liberalizzazione, nella societarizzazione e nella deregulation del lavoro”. Quanto alla ri conferma di Mauro Moretti nel suo ruolo di AD di FS Antonini fa presente che solo a Viareggio sono state raccolte oltre 10mila firme per le sue dimissioni – “una adesione popolare” – : “non le abbiamo messe in un cassetto – sottolinea -, è stato calpestato il volere della città e questo è stato uno dei motivi che ci ha portato, assieme al comitato Il Mondo che Vorrei, a dire che la sua presenza a Viareggio, nel giorno dell’anniversario, non era gradita, come quella del ministro Matteoli, che lo ha sempre difeso, e appoggiato”. E da oggi? “Il 7 luglio ci riuniremo per stendere il bilancio di quanto fatto in un anno, ora si apre una nuova fase di lavoro, più impegnativa e altrettanto dolorosa – le vittime non si cancellano – e facciamo appello a tutti quanti vorranno contribuire in questa battaglia per la sicurezza”. Ieri, alla stazione di Grosseto, è stato smantellato il presidio addetto ai controlli di verifica dei treni merci, “presidio che effettuava le visite tecniche ai carri in corso di viaggio, anche alle sale montate”. Proprio nei pressi di quella stazione, il 22 dicembre scorso, fra Gavorrano e Giuncarico, le ruote di una cisterna carica di GPL, furono avvolte dal fuoco, a causa del guasto dell’apparato frenante e il disastro fu evitato grazie ad un automobilista che percorreva l’Aurelia e che avvisò i Vigili del Fuoco: “smantellando il presidio, la sicurezza anziché aumentare viene ulteriormente penalizzata”. La battaglia continua.

Letizia Tassinari


Published in: on luglio 2, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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