REVOCARE IL PORTO D’ARMI A CHI E’ A RISCHIO, IL SINDACO DOPO LA TRAGEDIA DI MASSAROSA SCRIVE A TRE MINISTRI

Partire da una tragedia inpensabile per arrivare ad una nuova ed importante forma di tutela per la sicurezza dei cittadini: non è ancora scemato il dolore per il drammatico episodio di duplice omicidio e suicidio alla Gifas di Massarosa, che il sindaco di Viareggio Luca Lunardini, ha preso carta e penna e ha scritto una precisa richiesta di respiro nazionale al presidente del consiglio, ai ministri di giustizia, interni e salute e ai parlamentari di zona. “Il recente episodio di follia omicida che ha portato sul nostro territorio versiliese al barbaro omicidio di due inermi cittadini, Luca Ceragioli e Jan Frederik Hilmer, sul loro posto di lavoro, da parte di un malato mentale detentore di un’arma da fuoco, ci deve obbligare ad una riflessione, dolorosa ma necessaria – premette il sindaco -, l’omicida era un paziente psichiatrico, in cura per depressione grave e con una storia di tentativi di suicidio. Eppure era detentore a domicilio di un’arma da fuoco, una pistola, che è divenuta il mezzo per la folle esecuzione di due cittadini e per il proprio definitivo suicidio”. Oggi tre famiglie distrutte piangono tutto questo. “Deve essere possibile – scrive il primo cittadino – un controllo incrociato tra Unità Operative di Psichiatria delle ASL e Forze dell’Ordine e Prefetture, al fine di consentire di revocare il permesso a detenere a domicilio armi da fuoco in pazienti a forte rischio di suicidio o peggio. Una possibilità di controllo che oggi esiste per il ”porto d’arma” ma che – conclude il sindaco – è fortemente incompleta per le armi a domicilio”. Una richiesta che si spera troverà seguito per poter prevenire e magari scongiurare altre lacrime.


Published in: on luglio 29, 2010 at 1:15 pm  Lascia un commento  
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TAMPONATA CON LO SCOOTER, E’ IN COMA: UNA 24ENNE DI TORRE DEL LAGO E’ STATA INVESTITA DA UN SUV SULLA SARZANESE

Drammatico incidente stradale, ieri nel pomeriggio sulla Sarzanese a Piano di Mommio. E’ stata ricoverata in gravissime condizioni una ragazza di Torre del Lago, A.L. le sue iniziali, di soli 24 anni, rimasta vittima, poco dopo le 17, di un incidente nei pressi della chiesa della frazione del comune di Massarosa. La giovane era in sella al suo scooter e stava procedendo in direzione di Capezzano Pianore quando il mezzo a due ruote è stato tamponato da un fuoristrada condotto da una donna tedesca, residente a Pietrasanta. L’impatto è stato talmente violento che sia la ragazza che lo scooter sono stati sbalzati a diversi metri di distanza rispetto al punto di impatto. I rottami dei due veicoli hanno addirittura invaso anche la carreggiata opposta. A.L. è stata subito soccorsa da una volontaria della Misericordia di Stiava – che solo per puro caso si trovava sul posto – e che le ha praticato il massaggio cardiaco prima dell’arrivo di un’ ambulanza della stessa associazione, che ha poi trasportato la ferita al Pronto Soccorso dell’ Ospedale Unico “Versilia” in codice rosso. Nell’ urto la giovane ha infatti sbattuto violentemente sull’ asfalto sia la testa che il collo, perdendo il casco durante la caduta. Una volta arrivata al nosocomio versiliese ai medici che l’ hanno visitata le condizioni sono apparse subito molto gravi e la giovane scooterista è stata ricoverarata, in coma, nel reparto di terapia intensiva. Sotto choc la donna alla guida della Land Rover, che è stata assistita dagli agenti della Polizia Municipale di Massarosa, impegnati a ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro. A causa dell’incidente la circolazione lungo la via provinciale Sarzanese è rimasta a lungo paralizzata, in entrambe le direzioni, e solo nel tardo pomeriggio il traffico ha ripreso a scorrere regolarmente.


Published in: on luglio 29, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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SGOMINATA GANG DI LADRI DA SPIAGGIA, DI NOTTE RIPULIVANO COPPIETTE

Come ogni anno, d’estate, tornano di moda i furti al chiar di luna. Vittime le coppiette che si appartano sulla spiaggia, in riva al mare. Ma grazie al pattugliamento effettuato dagli agenti di una volante del Commissariato di Forte dei Marmi la notte scorsa è scattata la denuncia per quattro giovani. La polizia ha fermato sul lungomare di Marina di Pietrasanta, per un controllo di routine, una BMW con a bordo quattro rumeni, M.D., 24enne, G.D., di 47 anni, A.B. di 34 e I.C.D. Di 21, i primi due residenti a Viareggio, gli altri senza fissa dimora, e da un controllo via radio qualcuno degli occupanti è risultato avere dei precedenti penali. “ I quattro, nonostante l’ora antelucana, erano in completino da spiaggia e con i piedi sporchi di sabbia – ha riferito il dirigente Enrico Parrini – e gli agenti hanno perquisito l’auto”. Da sotto un sedile, sono spuntati cinque telefoni cellulari, costosi e di ultimo modello, ed un I POD. La perquisizione domiciliare a Viareggio ha poi permesso di rinvenire altri due telefonini. Tutti i telefoni e l’I POD sono risultati rubati a ragazzi e ragazze di Camaiore, Prato, Firenze, Livorno, che si erano attardati sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta, dimenticandosi di dare un occhio alle borse. I quattro sono stati denunciati in stato di libertà e per i due senza fissa dimora è stata attivata la procedura per l’espulsione. Il consiglio da parte delle Forze dell’Ordine, e anche nostro, è ovviamente a stare attenti, e non lasciare “abbandonati” oggetti di valore. Al buio, anche se la spiaggia sembra deserto, i predoni sono sempre in agguato.


Published in: on luglio 29, 2010 at 12:45 pm  Lascia un commento  
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SEQUESTRATI 2MILA GIOCATTOLI PRIVI DEL MARCHIO

Blitz dei Vigili Urbani due sere fa a Lido di Camaiore. La lotta al commercio dei giocattoli privi di certificazioni è stato l’obiettivo di un’operazione che ha visto impegnate tre squadre di agenti in borghese, coordinati dal Comandante Palmerini e dal Vice Comandante Barsuglia, che sono intervenuti intorno alle 22 circa sul Viale Europa, nel tratto tra via Italica e via Gigliotti, sequestrando quasi 2mila pezzi tra giochi e bigiotteria. Merce, questa, che era stata posta in vendita da venditori abusivi che usualmente frequentano la zona. Al momento dell’intervento i venditori accortisi dell’operazione si sono dati alla fuga abbandonando le merci o nascondendole all’interno degli stabilimenti balneari, poi rinvenute durante il proseguo dei controlli. ” E’ un’operazione che si è resa necessaria per il diffuso dilagare del fenomeno della vendita da parte di abusivi di giocattoli – ha affermato il Comandante Palmerini-, che vengono purtroppo acquistati con leggerezza dai genitori, visto che sono assolutamente privi delle certificazioni europee che ne garantiscono la fabbricazione con idonei materiali e che quindi possono essere anche realizzati con materiali pericolosi”. L’appello del comandante Palmerini è di non comprare mai giochi che possano essere pericolosi per i bambini. La maggiore prevenzione la possono fare proprio i cittadini, non acquistando.


Published in: on luglio 29, 2010 at 12:30 pm  Lascia un commento  
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TUTTI IN VISITA ALLA CAPITANERIA, GRAZIE ALL’INIZIATIVA “PORTE APERTE”

Taglio del nastro ieri mattina alla sede della Guardia Costiera di Viareggio, e alla presenza del comandante Fabrizio Ratto Vaquer e del Presidente Giovanni Valleroni della Sezione di Viareggio dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, per l’iniziativa “Porte aperte in Capitaneria, che in concomitanza del 145mo anniversario della fondazione del Corpo, fino al 30 luglio, vedrà tutte le sedi delle Capitanerie di Italia accogliere la cittadinanza per far conoscere come e con quali strumenti lavorano i militari per garantire, in una giornata di piena estate come per tutto l’anno, la tutela dell’ecosistema marino, la sicurezza della navigazione, la ricerca e il soccorso e il regolare svolgimento di tutte le attività che si svolgono in mare.

Chiunque lo vorrà, in questi giorni, potrà visitare la sala operativa, conoscere i sistemi di controllo del mare – gestito con il Vessel Traffic Management and Information System, che consente una visione completa del traffico mercantile – , vedere gli apparecchi telefonici che ricevono le richieste di soccorso tramite il numero blu 1530, conoscere le frequenze utilizzate e salire sui mezzi navali in dotazione ormeggiati in banchina. Le visite saranno possibili al mattino, dalle 9,30 alle 13, e al pomeriggio dalle 15 alle 16.30. Diversi i gruppi che si sono già prenotati per vedere da vicino come gli uomini in divisa bianca svolgono l’attività di Polizia Marittima e di Soccorso in mare.


Published in: on luglio 29, 2010 at 12:15 pm  Lascia un commento  
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D’ALEMA, APPLAUSI DAI GIOVANI DEL PD: L’EX SEGRETARIO A TUTTO CAMPO, DALLA CRISI AL PRECARIATO FINO ALLE COPPIE DI FATTO

Primo big della politica nazionale a salire sul palco del “Nessun dorma”, la festa nazionale dei Giovani Democratici in corso da martedi sulla marina di Torre del Lago, organizzata con la collaborazione del Consorzio Friendly Versilia e del portale giornalistico Gay.it è stato l’onorevole Massimo D’Alema. Tanti i temi toccati dall’ex presidente del consiglio intervistato da  Marco Damilano : la crisi mondiale, il precariato, lo sfruttamento del lavoro, il fallimento – secondo l’esponente Pd – della politica delle privatizzazioni a danno del sistema pubblico. D’ Alema ha sottolineato la linea marcata che in tutto il mondo divide i ricchi dai poveri, “disparità sociali che nessuno ha saputo e voluto colmare”, e ha criticato la politica delle destre , “priva di contenuti, ma forte”, che inculca le paure nei confronti degli stranieri. “Nessun Dorma” proseguirà fino a domenica, e sono tanti gli appuntamenti interessanti in programma: stasera alle 18 il dibattito “giovani e coscienza”, con ospite il ministro Giorgia Meloni e il presidente dei comuni italiani Sergio Chiamparino, domani alle 20, invece, il momento più atteso della manifestazione grazie alla presenza del segretario nazionale del partito democratico Pier Lugi Bersani cui faranno seguito il lancio della campagna della legalità e il concerto di Daniele Silvestri . Sabato alle 16 sarà dato spazio ai temi sociali , “Acqua, un bene comune”, “Un lavoro, una casa, una famiglia” e un’iniziativa sui migranti. Dibattiti ai quali sarà presente, tra gli altri, il presidente della regione toscana Enrico Rossi. In chiusura, domenica alle 11, l’incontro  sulla strage ferroviaria di Viareggio. A margine dei tanti gli argomenti nazionali affrontati dal politico ha affrontato, con il giornalista Daniele Nardini, un tema caro agli omosessuali: dopo il caso del Consiglio comunale di Pesaro che ha bocciato il registro per le unioni civili grazie anche ai voti del gruppo del Partito Democratico, D’Alema ha bollato gli atti di alcuni di questi dirigenti del PD come “errori”. Il caso della città marchigiana, infatti, arriva dopo che il gruppo consiliare del PD del Comune di Udine aveva bocciato i manifesti contro l’omofobia realizzati da Arcigay e che raffiguravano il bacio di due ragazzi e dopo che pochi giorni fa il Sindaco di Spresiano, in provincia di Treviso, aveva definito gli omosessuali come malati. Su quest’ultimo caso, l’onorevole Massimo D’Alema ha definito le parole del Sindaco Riccardo Missiato addirittura come “pura aberrazione”. “Sono episodi non positivi – ha ammesso -, mi dispiace dirlo ma sono errori a parte l’affermazione sull’omosessualità come malattia che è una pura aberrazione. Il nostro partito – ha detto D’Alema – deve spiegare ai suoi militanti e ai suoi dirigenti la linea che su questi temi è quella del rincoscimento dei diritti delle coppie di fatto. Quando eravamo al governo abbiamo anche provato a far approvare una legge in tal senso e la volontà politica del Governo Prodi era molto chiara. Mi dispiace che ci siano stati episodi di questo tipo – ha ripetuto – ma non li ritengo rappresentativi del nostro partito”. Il presidente del COPASIR ha anche affermato di non essere a conoscenza di dossier che riguardano persone omosessuali attenzionate per il loro orientamento sessuale: “Escludo che esitano questi dossier. L’attività del comitato è riservata per legge – ha affermato D’Alema – e quindi non potrei rivelare il loro contenuto alla stampa ma onestamente fino a questo momento non abbiamo avuto modo di imbatterci in questo tipo di dossier”.


Published in: on luglio 29, 2010 at 12:00 pm  Lascia un commento  
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MASSACRO IN DITTA, STRAZIO AL FUNERALE: UNA CERIMONIA LAICA PER L’ULTIMO ADDIO A LUCA, ANCHE IL SINDACO LUNARDINI TRATTIENE A STENTO LE LACRIME

Ciao Luca”. E’ stato questo l’ultimo saluto di amici e colleghi a Luca Ceragioli, il dirigente della Gifas ucciso a 48 anni assieme al suo vice. Non ci sono parole per commentare una morte cosi’ assurda e inspiegabile, ma ci sono i ricordi della vita vissuta. Ceragioli non credeva in dio, ma era convinto della bontà di tante opere compiute dalla chiesa. Tantissime persone ieri alla cerimonia laica che si è tenuta nel giardino dietro la chiesa di Bicchio, come anche il sindaco Lunardini, hanno parlato all’amico di infanzia al presente, come se ancora fosse vivo, trattenendo a stento le lacrime Un abbraccio d’amore, un momento di commozione intensa, con le lacrime che scendono sulle guance, con gli occhi rossi: per lui, per la moglie Gabriella e per le due figlie, Claudia e Giulia, con una sola promessa, fatta di fronte alla bara, appoggiata sul prato verde, all’ombra dei pini e ricoperta di fiori gialli : “Non vi lasceremo mai sole”. “Luca era come un padre, o un fratello”, è il dolore dei tanti colleghi, “Luca era un ottimo dirigente, pronto ad aiutare, amico di tutti. Compiangeremo la sua perdita per molto tempo ma sono certo che ci darà la forza per continuare”, sono state le parole del socio svizzero della Gifas, Edwin Hasher. E la memoria non può, non deve morire. Serve per andare avanti. “Ricordo un campeggio fatto insieme, e tu eri l’addetto ai fornelli, ma quell’acqua non bolliva mai e quegli spaghetti continuavano ad essere duri…le bimbe ed io ti avremmo mangiato un braccio dalla fame”…Francesca, compagna di scuola fino da bambina di Claudia, la figlia maggiore di Ceragioli, piange ricordando l’amore per la montagna di Luca e le risate di quella vacanza: “maledetta morte, perchè ce lo hai portato via? Che il dio della roccia ti guidi, nessuna spina di rosa canina intacchi la tua anima e il dio dei venti plachi la sua ira”. E’ un susseguirsi di ricordi dei tanti amici e colleghi presenti al rito civile, anche di padre Luigi Sonnelfield, il prete della chiesetta dei pescatori al porto di Viareggio, “perchè civile non significa non religioso, ognuno di noi ha con dio la sua relazione”. Quando una persona se ne va improvvisamente ci accorgiamo di non aver avuto il tempo per dirgli quello che avremmo voluto: “siamo stati bene con te, ora sarai in quel cielo in cui credevi”. Durante la funzione funebre la corale Giacomo Puccini, della quale fa parte la moglie Gabriella, ha poi eseguito la parte finale del primo atto di Tosca, amatissimo da Luca.

Letizia Tassinari



Published in: on luglio 28, 2010 at 1:14 pm  Lascia un commento  
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NUOVI RISCONTRI DALL’AUTOPSIA: UCCISI DA OTTO PALLOTTOLE

Sono quattro le pallottole sparate da Paolo Iacconi a ciascuna delle sue due vittime. Due colpi alla schiena, e poi altri due. Alla nuca. Sparati per freddarli. E’ in questo modo, secondo quanto ricostruito dall’esame autoptico effettuato all’obitorio del “Versilia” dal medico legale Stefano Pierotti due giorni fa, che l’ex rappresentante friulano della Gifas Electric di Piano del Quercione ha ucciso venerdi pomeriggio poco dopo le 16 il direttore dell’azienda di materiali elettrici Luca Ceragioli e il suo vice Jan Frederik Hillmer. L’esame dei fori ha inoltre confermato le ipotesi fatte dagli inquirenti nell’immediatezza dei fatti, l’omicida avrebbe cioè fatto inginocchiare i suoi due ex capi sparandogli a sangue freddo alle spalle con la pistola calibro 7,65 che si era portato nella valigetta da Sacile, in provincia di Poredenone, dove abitava e da dove era partito per compiere la strage. Paolo Iacconi, che un anno fa aveva chiuso consensualmente il rapporto di lavoro con la ditta di materiali elettrici si e’ poi ucciso sparandosi. In questo caso è stato sufficiente un solo colpo di pistola, alla testa. I risultati degli esami tossicologici sono attesi tra qualche giorno.


Published in: on luglio 28, 2010 at 1:10 pm  Lascia un commento  
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ROSI: NIENTE SPACCATURE NELLA CGIL, LA SEGRETARIA SUL CASO ANTONIOLI: MA QUALI DIMISSIONI? E’ SCADUTO IL SUO INCARICO

Cgil spaccata per la fuoriuscita di Andrea Antonioli da segretario versiliese?

A smorzare i toni della polemica è Rosanna Rosi, la segretaria generale. “Non si può parlare di dimissioni dall’incarico di responsabile della Versilia per almeno due motivi – dice -: innanzi tutto perchè già in fase congressuale tutti gli incarichi elettivi e di nomina sono decaduti”. Al Congresso del marzo scorso era stato eletto il nuovo Comitato Direttivo Provinciale, che aveva eletto la Segretaria Generale. La Segreteria Confederale, eletta dal Comitato Direttivo Provinciale il 16 di luglio – con il 70% dei consensi – è composta da Giovanni Rossi, Giovanna Lo Zopone, Franca Cecchini ed Enrico Profetti, “ma non sono stati affidati altri incarichi, incluso quello del Responsabile di Zona”, sottolinea la Rosi. Incarichi politici, che erano comunque tutti decaduti al Congresso. “ Anche per Antonioli – aggiunge la segretaria generale della Cgil di Lucca – vale la regola dei due mandati – durata otto anni, osssia quattro più quattro -, e il segretario versiliese aveva assunto l’incarico nel giugno del 2000, perciò era scaduto a giugno del 2008”. E per questi ultimi due anni? “Avevamo concordato una proroga, fino al Congresso. Ma nessuna altra proroga era possibile”. Queste sono le regole dell’organizzazione. “ E al di là delle regole, e dello Statuto – aggiunge la Rosi, ribadendo quanto sia “improprio e furviante” parl are di dimissione – è giusto, ed opportuno, che un compagno non resti oltre al dovuto”. Ad interim, e ormai fino alla fine dell’estate, la responsabile della Versilia sarà Rosanna Rosi, anche se la nomina del nuovo segretario di zona rimane una priorità per la Cgil, così come è una priorità riorganizzare e rafforzare la Camera del Lavoro di Viareggio sia in termini di servizio che di presenza delle categorie. “ Su questo la nuova Segreteria è impegnata da subito, e da subito – promette – si assume collegialmente la gestione della zona, i nostri iscritti possono e devono stare tranquilli e contare sulle nostre competenze e sul nostro impegno in Versilia”. Il decentramento, la maggior presenza nelle aziende, tra i lavoratori, e con i pensionati, sono punti cardine del documento congressuale approvato: “un programma – afferma la segretaria generale – che io in prima persona, e tutti, siamo chiamati a rispettare”. L’appello è “essere uniti”, e anche se al momento non c’è un accordo perfetto con “ La Cgil che vogliamo – “ ho lasciato le porte aperte”, sottolinea la Rosi, “senza nessuna preclusione alla minoranza – dovremo lavorare molto, ma abbiamo sia la forza che l’intelligenza per trovare la soluzione”. La “ferita”, quindi, non è insanabile ? “Le discussioni devono rimanere all’interno della Cgil, per il suo bene, con toni pacati e soluzioni dialettiche”. Rimane pero’ il fatto, oggettivo, che nella nuova segreteria la “minoranza” non c’è.


Published in: on luglio 28, 2010 at 1:06 pm  Lascia un commento  
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ABBRONZARSI SI, MA CON GIUDIZIO: ALCUNE REGOLE BASILARI PER AVERE TUTTI I BENEFICI DEL SOLE, SENZA ESAGERARE

Tintarella si o no? Belli abbronzati o modello Mortisia Adams? Il sole, insomma, fa male o fa bene? A rispondere alle nostre domande è Franco Marsili, il primario del reparto di Dermatologia dell’Ospedale Unico “Verisilia”. “Nella società attuale, in Italia come in tutti i paesi industrializzati, – premette il medico – l’importante è apparire”. E la pelle bella abbronzata, si sa, rende piu’ piacevole l’aspetto, sia nei giovani che negli anziani. “Il pericolo dell’abbronzatura – precisa il primario – sorge solo nel momento in cui si vuole diventare “neri” in poco tempo, rischiando pure le scottature, o quando si eccede, talvolta in maniera maniacale, nelle esposizioni alle radiazioni ultraviolette artificiali, con effetti immediati – tintarella assicurata con una sola o al massimo due lampade -, ma momentanei, e che contribuiscono ad accellerare l’ invecchiamento cutaneo”. Quindi sole sì, senza però esagerare e a “ritmi lenti”, e soprattutto con protezioni adeguate al fototipo. “ Anche senza allarmismo – aggiunge il dottor Marsili -, il sole fa bene, producendo vitamina D, ma è da tenere sempre presente che una esposizione incontrollata, soprattutto per le pelli chiare, puo’ essere causa di insorgenza di tumori”. Il sole, quindi, fa bene. “Per i bambini è fondamentale, serve per l’accrescimento delle ossa – ma gli orari devono essere tassativi, mai dopo le 11 di mattina e sempre dopo le 17 – e per gli adulti contribuisce a curare la psoriasi e l’osteoporosi, ma è necessario assumere sempre molta frutta e verdura – ricorda il primario -, e bere acqua”. I danni, nel tempo, sono in agguato: “l’invecchiamento cutaneo è un processo inevitabile – precisa il dermatologo -, come per ogni altro organo – si tratta di invecchiamento cronologico – ma a differenza degli organi interni la cute subisce un invecchiamento aggiuntivo legato proprio alla fotoesposizione”. Poche regole, quelle da seguire – anche con le nuvole, che non bloccano i raggi UV -, come anche l’indossare un cappello e gli occhiali da sole, e ripetere di sovente l’applicazione delle creme protettive. L’importante è non dimenticarle, e il sole diventa amico.

Letizia Tassinari


Published in: on luglio 28, 2010 at 1:05 pm  Lascia un commento  
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