IL MARE, UN SORVEGLIATO…SPECIALE: POLIZIA DI STATO, GUARDIA DI FINANZA E CAPITANERIA DI PORTO IMPEGNATE PER LA SICUREZZA

Mare sotto controllo, a 360 gradi, in quest’estate 2010. Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto sono presenti su tutta costa della Versilia, sia per garantire la sicurezza che per la prevenzione e la repressione di fenomeni di illegalità.

Polizia di Stato

La stagione 2010 ha visto, per il terzo anno consecutivo, la presenza in mare degli acquascooter della Polizia di Stato. Le due moto d’acqua del Cnes di La Spezia, per questi mesi estivi, sono in mare tutti i giorni per sorvegliare sulla sicurezza dei turisti, nello specchio d’acqua che va da Torre del Lago a Forte dei Marmi. L’utilizzo delle moto d’acqua in dotazione alla Polizia di Stato risale al 2006 nell’ambito di un progetto di avvicinamento al cittadino già iniziato con l’introduzione della figura del poliziotto di quartiere e denominato “Filosofia di prossimità”. Contro il crimine, dall’estate del 2008, due angeli a bordo di mezzi veloci e maneggevoli, privi di elica e con un pescaggio di ridotte dimensioni, hanno potuto raggiungere agevolmente i litorali balneari, anche spiaggiandosi, per essere di supporto anche alla Capitaneria di Porto in una sinergia di forze tese sia al soccorso pubblico che al controllo e alla vigilanza del territorio che alla repressione. I due acquascooter della Polizia di Stato, che con i loro 162 cavalli fiscali possono infatti raggiungere la velocità di 70 nodi, collegati via radio con la centrale operativa del Commissariato di Viareggio sono in servizio tutti giorni su due turni, dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20 e la presenza in mare dei due agenti è servita sia a soccorrere bagnanti in difficoltà – come nel caso di un turista pratese che è stato ritrovato aggrappato alle boe -,che di supporto nelle ricerche dei dispersi, – come nel caso del giovane filippino scomparso tra le onde il pomeriggio di ferragosto –  che a ritrovare bambini che si erano persi sulla spiaggia ed effettuare controlli sui natanti – attrezzature e patenti nautiche – e su venditori abusivi e clandestini.

Guardia di Finanza

Ma nel mare della Versilia ci sono anche le Fiamme Gialle, quelle del Reparto Operativo Aeronavale di Livorno diretto dal Tenente Colonnello Luca De Paolis. E le loro vedette, impegnate nell’ Operazione Estatelesio, partita il 1 luglio scorso, sono le uniche ad essere sistematicamente in servizio in mare aperto anche di notte. L’attività di controllo posta in essere dai finanzieri, con l’ausilio anche dei mezzi aerei che sorvolano la costa fino a Marina di Carrara, con 195 ore di presenza in mare e ben 1.130 miglia marine percorse in un mese e mezzo, ha portato a controllare circa 100 natanti e a identificare 136 persone – “il nostro compito non è ovviamente solo quello di verificare la regolarità dei documenti di ogni persona a bordo e delle imbarcazioni, ed i precedenti di polizia, ma anche e soprattutto il controllo economico”. Ossia i rilevamenti che consentano di appurare la coerenza fiscale rispetto al bene navale posseduto a qualsiasi titolo; le posizioni rilevate sproporzionate saranno poi approfondite per la successiva attivazione dei Reparti territorialmente competenti. Un’estate, quella del 2010, che vede operare i militari della Guardia di Finanza di Livorno in controlli estesi su tutta la costa della Versilia, non solo via mare ma anche via terra, in specie sulle spiagge per stangare l’evasione fiscale e nel porto. Anche se tra i compiti istituzionali, dei quali i militari delle Fiamme Gialle livornesi si stanno occupando quest’estate a Viareggio, e su tutta la Versilia, rimangono prevalenti la prevenzione e la repressione di tutti i traffici illeciti in mare, il traffico di sostanze stupefacenti, gli illeciti valutari, la vigilanza sull’occupazione delle aree demaniali, la verifica del legittimo impiego dei prodotti petroliferi “agevolati”, l’inquinamento e il lavoro nero. Risale a pochi giorni fa il controllo su una barca di lusso presa a noleggio per tre giorni da un noto giocatore del Milan per 10mila euro, con tre lavoratori non contrattualizzati. La “salata” contestazione è stata elevata all’armatore.

Capitaneria di Porto – Guardia Costiera

Il compito principale della Guardia Costiera, si sa, è quello del soccorso in mare. E nell’ultimo fine settimana i “custodi” del mare hanno operato in condizioni meteo marine avverse, per cercare di recuperare il corpo di un turista trascinato via dalla corrente, e salvare gli occupanti di  numerosi natanti in difficoltà a causa del mare molto mosso. Ciononostante le motovedette e i militari in divisa bianca, nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro, monitorano costantemente – oltre alle spiagge, con pattuglie da terra – il rispetto delle zone riservate ai bagnanti, l’efficienza delle postazioni di salvataggio e il rispetto delle regole per andar per mare su barche da diporto e da trasporto, estendo i controlli anche gli ormeggi del porto ed effettuando le verifiche in materia di pesca – sia sui pescherecci, che nei punti vendita e nei ristoranti. Con più di 9.000 controlli, di cui circa 3.500 sul demanio (1.500 solo sui dispositivi di salvataggio e assistenza bagnanti), 2.000 sul diporto, 500 in ambito portuale, 2.000 in materia di pesca e 1.200 di vigilanza ambientale le multe e i verbali sono stati pochissimi.

( Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )

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