MOBILITA’ PER 53 ADDETTE ALLE PULIZIE, TANTE LE LAVORATRICI CHE RISCHIANO IL POSTO DI LAVORO A PARTIRE DAL 1 GENNAIO

Sono ben 53 le lavoratrici degli appalti di pulizia dipendenti della Miorelli Service che verranno poste in mobilità e quindi, dal 1 Gennaio 2011, perderanno il loro posto di lavoro. Alle quali, questo il dato provinciale, se ne aggiungono altre 30. “La situazione è drammatica anche perchè sono coinvolte anche altre cooperative – ha affermato il segretario della Filcams Cgil Lino Giovannelli -, e i posto a rischio, tra Versilia e lucchesia, sono 250 oltre ai dati regionali e nazionali che coinvolgono rispettivamente 1500 e 25mila lavoratrici”. Questo a causa della mancanza di fondi di finanziamento e dei tagli previsti dal Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università. “Tenuto conto che mancano fondi per la copertura economica del secondo semestre 2010 e non c’è traccia di discussione per il proseguo degli appalti per il 2011 e a oggi non si hanno notizie di eventuali proroghe o di un certo avvio delle gare – afferma Milziade Caprili -, tenuto conto altresì che lo scenario che si prospetta, oltre alla diminuzione dei posti di lavoro con conseguenze economiche drammatiche per molti nuclei familiari e singole lavoratrici, c’ è anche il rischio di scomparsa di servizi nelle scuole, sia per quanto riguarda le pulizie che la custodia e sorveglianza”. E il consiglio comunale, con un atto a firma del capogruppo consiliare dell’opposizione, impegna il sindaco e l’assessore competente ad “attivarsi presso la Provincia, la Regione ed i Parlamentari della zona affinché operino ogni tipo di pressione consentita nei confronti del Governo Nazionale per trovare urgentemente una soluzione a questa situazione con il reperimento delle risorse che garantiscano la copertura economica per la continuità dei servizi di pulizia negli istituti scolastici attraverso il rinnovo degli appalti in scadenza il prossimo 31 dicembre 2010”. Il sindacato, come precisato da Giovannelli, ha ottenuto da giugno scorso a dicembre prossimo la cassa integrazione in deroga e per il 4 novembre ha fissato un incontro a Firenze con il presidente della Regione Enrico Rossi e gli assessori al lavoro e alla pubblica istruzione per trovare soluzioni a breve.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on ottobre 30, 2010 at 11:30 am  Lascia un commento  
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CHIUSO LO SGAMBATOIO DOPO IL RITROVAMENTO DI CIBO SOSPETTO NELL’AREA

Non c’è pace per lo sgambatoio per cani al quartiere ex Campo di Aviazione, da ieri nuovamente chiuso dai vigili urbani di Viareggio.

Un nuovo caso di cibo sospetto si è presentato ieri nel parchetto in fondo a via Indipendenza, da tempo al centro delle cronache per i ripetuti casi di carne avvelenata gettata all’interno per mano di ignoti che non gradiscono la presenza dei quattro zampe. A ritrovare nell’erba un pezzo di carne e un ratto morto sono stati alcuni frequentatori con i loro “Fido” e gli agenti della Polizia Municipale sono immediatamente intervenuti chiudendo lo sgambatoio, che non riaprirà fino a quando non si conosceranno i risultati delle analisi sui reperti inviati alla Asl. Forte l’amarezza per i proprietari dei cani residenti nel quartiere, mentre proseguono le indagini da parte degli inquirenti, che annunciano una imminente svolta: da quanto trapelato il responsabile dei tentativi di avvelenamento, già individuato, potrebbe essere una donna.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 30, 2010 at 11:00 am  Lascia un commento  
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“INVASIONE” DELLA MOVIDA NOTTURNA, DOMANI POMERIGGIO SCOCCA L’ORA DI “VIAREGGGIO VIVA”: LA PROTESTA IN PIAZZA

Un “pride bipartisan”?…Si potrebbe chiamare anche così la manifestazione “Viareggio Viva” a sostegno della movida nottura sulle due marine, quella di Torre del Lago e quella di Levante, in programma per domani pomeriggio a partire dalle 16 alla quale hanno aderito anche i locali della Passeggiata. Dopo una stagione estiva costellata di tante ordinanze sugli orari della musica, di multe, e di conseguenti revoche alle deroghe concesse, di investimenti non indifferenti per l’installazione dei pannelli fonoassorbenti che sono costati ai titolari del Mamamia e dello Stupid!A la bellezza di 10mila euro a testa, e in attesa dell’incontro fissato per l’8 novembre con il sindaco Luca Lunardini e l’assessore alle attività produttive Antonio Cima per un tavolo di lavoro dove esaminare le “criticità” emerse e programmare nuove regole per il prossimo anno, l’appuntamento è in piazza Mazzini. Saranno cinque i carri dei locali che sfileranno sui viali a mare per poi concludere il corteo, vivace e colorato, alle 19 davanti al comune di Viareggio: uno del Priscilla di Regina Satariano, uno del Mamamia di Alessio De Giorgi, uno dello Stupid!A di Christian Panicucci e Marco Salvadori, oltre a due carri dei locali etero della Darsena, il Maki Maki, il Corsaro Rosso e il Macondo.

Viareggio è soprattutto Carnevale, ma è anche la vita pulsante dell’estate sulle due sue Marine, quella di Levante e quella di Torre del Lago con ragazze e ragazzi che si divertono, fanno nottata in un ambiente libero e senza pregiudizi risparmiando sull’ingresso alle discoteche – si legge nel volantino. “Sarà perché stiamo dando fastidio a troppi, sarà perché gli uccellini del Parco hanno presentato esposti, sarà perché i politici non capiscono quanto è importante per i giovani il divertimento notturno, sarà perché le drag queen hanno vestiti troppo luccicanti, fatto sta che l’estate 2011 rischia di essere l’estate in cui tutto questo sarà messo in discussione: tutti a casa alle 2, o forse anche prima, e niente musica e spettacoli per farci divertire e ballare”. Siamo contenti del risultato dell’iniziativa – ha affermato De Giorgi ieri mattina-, visto che le adesioni sono già tante tra i frequentatori dei locali – su Face Book circa duemila e centinaia i messaggi di solidarietà. Tra i vip del “mondo gayo” che hanno aderito “simbolicamente”, e che non potendo essere presenti fisicamente manderanno un loro messaggio scritto, l’onorevole Paola Concia, gli ex parlamentari Franco Grillini e Vladimir Luxuria, Fabio Canino e Alessandro Cecchi Paone. Mentre saranno a Viareggio il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè, il presidente della provincia di Lucca Stefano Baccelli e Dolce Nera. “ Mentre il mondo italiano si è mobilitato – ha evidenziato il patron del Mamamia -, saranno tre i pullman dei Giovani Democratici in arrivo da Roma Firenze e Torino, e pure la regione, a nome dell’assessore al turismo Scaletti, il silenzio della politica viareggina è totale. A partire dagli ex candidati a sindaco, come Palestini e Caprili, che in campagna elettorale sono stati i primi a cercare incontri con i locali”. Un silenzio che De Giorgi e Regina – i cui locali in campagna elettorale hanno ospitato ben 8 incontri politici – considerano “difficoltà o incapacità ad affrontare la questione”. Pronti ad investire – dalla Confesercenti, come ha anticipato il direttore Alessandro Cerrai, sono già stati presi contatti con una banca per un pacchetto di finanziamenti per gli interventi sulle due marine – e a discutere: “ma il comune deve decidere quale tipo di turismo gli interessi, modificare il vecchio regolamento dei rumori e il piano di zonizzazione e dare certezze ai locali per poter lavorare”. Da altre parti il divertimento non cessa alle 2, o alle 3: “con queste regole si perde solo competitività”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 29, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
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“LA DEMOCRAZIA E’ UN OPTIONAL”, CONTINUA LO SCONTRO ALLA CAMERA DEL LAVORO DI VIAREGGIO

“La democrazia è un optional”. Le “turbolenze” sindacali sulla nomina di Paolo Bruni a nuovo segretario della Cgil Verslia non accennano a diminuire. La minoranza della Cgil che Vogliamo torna infatti di nuovo all’attacco: “Il coordinamento di zona della Versilia – questa la nota a firma di Andrea Antonioli – è stato convocato il 26 ottobre scorso dalla segretaria di zona ad interim Rosanna Rosi allegando alla lettera di convocazione l’elenco dei componenti. Forse Paolo Bruni si aspettava gli applausi, ed in quel caso allora il coordinamento andava bene; se invece viene presentato un ordine del giorno che critica il metodo utilizzato perché lesivo delle prerogative del coordinamento stesso, allora pone dubbi sulla sua composizione. Vorrebbero cioè un coordinamento per presentare una scelta già fatta, ma non un coordinamento che rivendica il proprio ruolo. La democrazia è un’altra cosa e parte dal riconoscimento e dal rispetto delle regole e degli organismi, e non solo quando fa comodo! La democrazia si fonda sul pluralismo e sulla partecipazione, ma non confondete le acque come fa il nuovo segretario organizzativo Profetti quando afferma che “la porta è aperta per il governo unitario a condizione che prima ci sia la condivisione di programmi e scelte”, perché la condivisione dei programmi come prevede lo statuto della Cgil, significa condividere il documento programmatico conclusivo del congresso e questo lo abbiamo già fatto nel marzo scorso; ma le scelte di escludere un pezzo della CGIL dalla direzione dell’organizzazione, questo no! Non lo abbiamo condiviso e continueremo a contrastarlo. Potete richiedere di abiurare le nostre idee, come avete fatto in Fillea escludendo dalla segreteria il compagno Ciucci perché non ha accettato l’abiura, ma questo metodo autoritario che nulla ha a che vedere con il pluralismo garantito dalla Cgil che considera le differenze come una risorsa e non qualcosa da combattere. Infine la partecipazione significa che tutte le aree programmatiche hanno diritto a partecipare al governo della Cgil, ma smettiamola con la tiritera degli incarichi, pronunciata da chi gli incarichi li ha occupati tutti e se qualcuno non si faceva da parte è stato tirato di sotto, ed ora che hanno occupato tutto, anche gli strapuntini , parlano di posti. Davvero un bel coraggio”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 29, 2010 at 8:20 am  Lascia un commento  
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ACCAMPAMENTI ABUSIVI ALL’EX DISCARICA DELLE CARBONAIE

Nuova emergenza Rom a Viareggio? Pare proprio di si, e il tema scottante torna attuale. Una cinquantina circa di persone si sono infatti accampate da tempo nella zona compresa tra l’ex discarica delle Carbonaie e il campo rom allestito dal Comune in fondo a Via Cimarosa a Torre del Lago, occupando abusivamente alcune strutture in disuso, o realizzando baracche di fortuna e parcheggiando una serie di roulotte. I rom, tra cui diversi bambini, vivono in condizioni più che disagiate in mezzo a sporcizia, e senza nessun servizio igienico: sono infatti ben visibili i cumuli di rifiuti abbandonati a ridosso del parco naturale. Più volte vicino alle strutture abusive le Forze dell’Ordine hanno rivenuto decine di scooter e merce di vario genere, provento di furti, e i testimoni raccontano di aver notato i rom bruciare ingenti quantità di rame all’interno della stessa discarica. Alcuni immigrati hanno anche occupato un rimessaggio agricolo, situato a fianco della strada sterrata che dalle Carbonaie porta al campo rom comunale, dove da qualche mese sono comparse persone non inserite nel progetto di integrazione sociale avviato anni addietro dalla giunta Marcucci. Stanziamenti abusivi sono comparsi anche nella zona dello stadio Ferracci, e molti residenti della frazione pucciniana che sono preoccupati delle possibili ripercussioni negative sulla sicurezza hanno fatto appello al sindaco Luca Lunardini di tenere fede a quanto promesso durante la campagna elettorale. Gli interventi del personale del Commissariato di Polizia di Viareggio, effettuati negli scorsi mesi, avevano portato all’allontanamento degli abusivi, ma con i nuovi arrivi i cittadini, allarmati, chiedono agli enti preposti di trovare una nuova soluzione.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 29, 2010 at 8:10 am  Lascia un commento  
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CONTROLLI PIU’ SEVERI SULLA SICUREZZA

Incontro a Firenze, due giorni fa, tra una delegazione dei comitati Assemblea 29 Giugno e Il Mondo e il direttore dell’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria ingegner Chiovelli e suoi collaboratori. Diverse le cose, a quanto riferito dallo stesso, realizzate relativamente al trasporto di merci pericolose: controlli straordinari con ultrasuoni degli assi dello stesso tipo di quello criccato a Viareggio e l’obbligo del Sistema di Controllo della Marcia del Treno (SCMT) sui treni, tracciabilità di standard costruttivi, fabbricazione, fabbricante, attività manutentive, soggetto deputato alla manutenzione, controlli ai dispositivi di chiusura delle ferrocisterne provenienti dall’estero, essendosi verificato nel 2009 una consistente crescita di episodi di perdita di sostanze pericolose e infine norme più stringenti per i controlli non distruttivi per officine e personale specializzato. “Chiovelli – scrivono in una nota i portavoce dei due comitati – ha dichiarato di conoscere le reazioni delle imprese ferroviarie, dei proprietari dei carri e delle loro associazioni rappresentate nello speciale della rivista “Ship2Shore” dedicata a “Il dopo Viareggio e la crisi del traffico merci su ferrovia” e di ritenere inaccettabile il paventato spostamento, a seguito del costo dei suddetti provvedimenti sulla sicurezza, del traffico ferroviario a quello su gomma”. Gran parte di quanto prodotto in questi mesi dalla Task Force europea, costituitasi per la strage di Viareggio per armonizzare ed estendere agli altri Stati europei i criteri e i provvedimenti di sicurezza per il trasporto di merci pericolose, a quanto espresso da Chiovelli, è stato ultimamente definito dall’Agenzia ferroviaria europea come applicabile dalle imprese solo su base volontaria. All’ordine del giorno dell’incontro c’ erano anche le misure e i provvedimenti proposti dai due comitati, e consegnati il 9 aprile all’ANSF ma sono stati affrontati solo i punti principali, ossia i Rilevatori Temperatura Boccole (RTB), considerati dai ferrovieri come basilari per la prevenzione di incidenti e disastri, “poiché in grado di arrestare il treno in caso di surriscaldamento alle ruote” ed è stato indicata l’urgenza di disporre l’obbligo di mantenerli funzionanti ed efficienti, oltre a quella di estenderli in corrispondenza dei centri abitati. Necessari anche i dispositivi antisvio sui treni merci e per quanto riguarda i picchetti distanziatori costituiti da pezzi di rotaia dimessa, “definiti da autorevoli parti causa dello squarcio della cisterna, al contrario di RFI che nella sua relazione di inchiesta si auto-assolve escludendoli” sarebbe stata confermata l’esistenza di una disposizione di RFI che ne prevedeva la sostituzione, però mai avvenuta. Relativamente ai carri scudo e ai carri cuscinetto, per i quali esistono disposizioni, non ne risulta l’abrogazione. “ Da parte nostra è stata dichiarata la necessità di estendere i provvedimenti previsti per le merci pericolose a tutti i carri merci – fanno sapere da Assemblea 29 Giugno e Il Mondo che Vorrei – che possono comunque causare incidenti anche gravissimi ed abbiamo evidenziato come la chiusura di stazioni ed impianti sia stata penalizzante per la sicurezza”. Chiovelli intanto ha promesso di incontrare nuovamente le delegazioni, con un obiettivo prefissato: perseguire la sicurezza.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 29, 2010 at 8:00 am  Lascia un commento  
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PAOLO BRUNI ALLA GUIDA DELLA CGIL, LA PROMESSA: “SARANNO SOLO IL LAVORO E I RISULTATI AD ESSERE GIUDICI IMPARZIALI DEL MIO OPERATO”

Habemus papam… Da ieri mattina la nomina di Paolo Bruni come nuovo segretario della Camera del Lavoro di Viareggio è stata ufficializzata. L’erede di Andrea Antonioli, dopo settimane di polemiche da parte della minoranza della “Cgil che vogliamo”, è infatti stato presentato alla stampa, e alla città.

“Siamo arrivati a questa scelta democraticamente – ha ribadito la segretaria generale Rosanna Rosi -, ragionando sia con tutti i dirigenti sindacali che con le categorie, e la proposta costruita è secondo noi la migliore per la Versilia”. Quattro anni passati a Lucca come segretario provinciale della Filctem, il settore che raggruppa i lavoratori elettrici, i chimici e i tessili, e un passato di responsabile nel comprensorio di Larderello e nella segreteria regionale, nel difficile “mestiere di sindacalista” portato avanti con precisione, sono stati elementi importanti per la sua scelta. “Bruni conosce le aziende – ha aggiunto la Rosi -, sa come muoversi, e ha sempre avuto buoni rapporti con i lavoratori e con le RSU”. Certo la Versilia è un territorio complesso – più che altrove -, in molti aspetti anche difficile, con vertenze ancora aperte, come quelle della nautica e del sociale e in questa zona c’è molto da lavorare, e da ricostruire, investendo in risorse umane e finanziarie, e proprio per questo la maggioranza ha riposto fiducia totale in Bruni: “C’è bisogno di un sindacato forte, e unito, le polemiche non fanno parte del nostro modo di essere, e sono sicura che il nuovo segretario versiliese farà un ottimo lavoro come quello fatto da Andrea Antonioli, che ringrazio”. L’avvicendamento dei responsabili di zona è nelle regole, la durata degli incarichi non è infatti – come ha spiegato Rosanna Rosi – a tempo illimitato, ma quello che conta è che il lavoro che Paolo Bruni andrà a iniziare sul territorio sarà all’insegna della continuità di un lavoro iniziato dal suo predecessore, ma anche da Fiom, Fillea e SPI, partendo da quelle che sono le priorità, Polo Nautico e la questione del sociale, messe sullo stesso piano quanto a importanza: la garanzia di centinaia di posti di lavoro, nell’immediato e nel futuro, e la tutela dei meno abbienti. L’importante è lavorare bene, “a testa bassa e tutti insieme”, con i propri dissensi, come è normale tra maggioranza e minoranza, “ma senza ostruzionismi”: “ dobbiamo pensare solo al bene dei lavoratori”

Intervista al nuovo segretario

Sindacalista da dieci anni Paolo Bruni è già al lavoro, umilmente e fuori dalle polemiche che l’hanno visto coinvolto in prima pagina sulle cronache locali “Saranno solo il lavoro e i risultati ad essere giudice imparziale del mio operato – ha affermato -, questo è un mestiere che se svolto con onestà e dedizione consente di camminare a testa alta e di andare a letto con la coscienza tranquilla”. Una dedizione da costruire giorno dopo giorno, confrontandosi sempre con le persone da rappresentare, in una terra, la Versilia, stretta tra mestieri del mare e delle montagne, con la modernità del turismo e dei servizi e della quale non si sente “commissario liquidatore”, come definito dalla minoranza: “non ho poteri straordinari – ha aggiunto scherzando – e nemmeno soluzioni preconfezionate per risolvere con la bacchetta magica le questioni di Polo Nautico, la contrattazione dello stato sociale con il comune di Viareggio o l’inceneritore di Falascaia”. Oggi inizia il suo lavoro, “in punta di piedi e senza pretese di dettare linee guida, con la consapevolezza di essere l’ultimo arrivato ma con la consapevolezza di voler fare, senza paure”. E per quanto riguarda Polo Nautico la sua certezza è che “ non c’è futuro industriale nel frazionamento dell’area consortile – che Bruni sa bene essere il fiore all’occhiello, uno dei fulcri attorno al quale si è sviluppata la potenzialità della nautica viareggina – al solo scopo di fornire alle imprese patrimonializzazione da portare a garanzia per l’accesso al credito”. Tutti i settori sono comunque importanti, e saranno affrontati in prima persona: “la gente non ha bisogno di promesse, ma di azioni concrete di tutela”. Quanto alle polemiche…”i colpi bassi sono sempre esistiti e non mi aspettavo un’accoglienza favorevole a prescindere, sarò giudicato per quello che farò, con l’aiuto di tutti”.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 28, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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MONDO SINDACALE: LA GUERRA INTERNA NON CESSA, CONTINUA LO SCONTRO SULLA SCELTA DEL SEGRETARIO

Le polemiche sulla nomina di Paolo Bruni non cessano. “Il Coordinamento di Zona della Versilia riunitosi a Viareggio il 26 ottobre giudica negativamente la decisione di nominare il responsabile di zona senza svolgere la preventiva consultazione del Coordinamento stesso – scrive in una nota Andrea Antonioli -, questa procedura infatti viola il deliberato del direttivo provinciale della Cgil del settembre 2006 contenuto nel “documento d’intenti per le priorità locali, strategiche e organizzative della Cgil provinciale di Lucca”. Documento, questo, frutto di un lungo lavoro del direttivo provinciale a cui ha contribuito fattivamente il Coordinamento di Zona della Versilia e che, come precisa l’ex segretario della Camera del Lavoro di Viareggio, prevede che “il Direttivo Confederale elegge anche i segretari di zona sulla base delle proposte avanzate dalla segreteria sentiti i coordinamenti di zona”. “Questa procedura è frutto proprio di una proposta avanzata dal Coordinamento di zona della Versilia – sottolinea Antonioli – e accolta unanimamente, che riprende un preciso vincolo previsto nel documento in base al quale fu definita l’unificazione del Comprensorio della Versilia con quello di Lucca che prevedeva una consultazione preventiva con i comitati degli iscritti e le Leghe SPI della Zona. La violazione di questa procedura pregiudica la scelta assunta dalla segreteria indipendentemente da qualunque valutazione di merito sul compagno prescelto e da qualunque valutazione di carattere politico”. Versilia come zona da rilanciare e il rilancio, per Antonioli, “passa necessariamente dal pieno riconoscimento del coordinamento nella funzione essenziale di scelta dei propri dirigenti, fuori da qualunque logica di appartenenza a documenti/aree programmatiche”. L’ordine del giorno presentato dal Coordinamento, che invitava la segreteria a “revocare le proprie scelte aprendo il percorso previsto dal documento politico organizzativo del 2006”, è stato votato da 14 persone, con un astenuto. “Ora la segreteria provinciale dovrebbe prenderne atto, e ripetere la procedura, secondo le regole”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


Published in: on ottobre 28, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
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AVVOLTA DALLE FIAMME NELLA NOTTE, GRAVE ANZIANO CHE STAVA DORMENDO NEL SUO APPARTAMENTO IN VIA FRATTI

Notte di paura e tragedia sfiorata due notti fà poco dopo le una. Avvolta dalle fiamme mentre stava dormendo nella sua casa di via Fratti, in pieno centro a Viareggio, adesso l’anziana è ricoverata in gravi condizioni al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale di Cisanello a Pisa. E’ stato un vero e proprio incubo quello vissuto da A.M.A.,una 85enne con gravi difficoltà motorie che è stata salvata solo grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco dei distaccamento. L’anziana ha riportato ustioni di secondo grado sul 50% del corpo. Le fiamme, da quanto ricostruito dai pompieri, sarebbero partite da una stufa a gas sistemata nella camera da letto, sulla quale sembra fossero stati appoggiati dei panni ad asciugare, ed hanno raggiunto la donna nel suo letto, avvolto in pochi attimi dal rogo. Sono state le grida disperate a richiamare nel sonno l’attenzione del figlio 54enne che ha dato subito l’allarme al 115. Trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” da un’ambulanza della Croce Verde A. M. A.è stata successivamente trasferita, in codice due, all’ ospedale della città della Torre, e le sue condizioni sono attualmente gravi, anche se l’85enne non sarebbe in pericolo di vita. Nessuna conseguenza, per fortuna, nè per il figlio né per gli abitanti delle case vicine, mentre sono ingenti i danni subiti dall’abitazione interessata dall’incendio, che è stata dichiarata inagibile dai Vigili del Fuoco. Lievi conseguenze invece per l’appartamento a fianco dove la porta di ingresso è stata leggermente annerita. I pompieri hanno comunque dovuto lavorare a lungo prima di avere ragione delle fiamme, intervenendo anche nella mattinata di ieri per spegnere un principio di ripresa del fuoco. Sull’accaduto indagano i militari dell’Arma della Compagnia di Viareggio, le cui pattuglie, supportate anche dalle volanti del Commissariato di Polizia, sono intervenute sul posto. Evidente comunque, per gli inquirenti, l’origine accidentale del fuoco.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 28, 2010 at 8:15 am  Lascia un commento  
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CALANO I REATI E AUMENTANO GLI ARRESTI, E’ IL DATO EMERSO DAL TAVOLO IN PREFETTURA: PROSEGUONO I CONTROLLI DELLA POLIZIA SUL TERRITORIO

Calano i reati e aumentano gli arresti, e i dati confortanti sono quelli emersi dalla seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi due pomeriggi fà in Prefettura a Lucca su richiesta del sindaco di Viareggio Luca Lunardini.

Prosegue, dopo i controlli dei giorni scorsi, l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina da parte delle volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio. Gli agenti hanno letteralmente passato al setaccio, oltre che il centro della città e la zona del Lido di Camaiore, i quartieri periferici e in particolar modo l’ex Campo di Aviazione. A cavallo tra il tardo pomeriggio e le prime ore della notte i poliziotti hanno identificato tre extracomunitari, A.F. del ’89, N.F.e J.C. del ’90 nei pressi del mercato coperto di Viareggio che nelle vicinanze dell’Ospedale Unico “Versilia”. Tutti in Italia senza fissa dimora i tre marocchini non avevano documenti, e dopo i rilievi fotodattiloscopici e gli accertamenti via terminale effettuati in Commissariato, sono stati denunciati a piede libero e muniti di decreto di espulsione con Ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale entro 5 giorni, pena l’arresto. Ieri mattina invece gli agenti della Squadra Anticrimine hanno rintracciato un cittadino del Marocco in una abitazione al quartiere ex Campo di Aviazione e lo hanno arrestato. Amid Hassen, del ’76, nonostante un provvedimento di espulsione era rimasto in Italia.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 28, 2010 at 8:10 am  Lascia un commento  
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