“NON CI SONO SEGNI DI VIOLENZA”, LORENZO VARETTO HA ESAMINATO IL CORPO DI DANIELE

“Sul corpo di Daniele Franceschi non ci sono segni di violenza”. E’ iniziata poco dopo mezzogiorno l’ispezione del corpo  all’Ospedale Unico “Versilia”. Chiamato ad effettuare l’esame autoptico, dopo il primo effettuato a Nizza pochi giorni dopo la morte del giovane viareggino avvenuta nel carcere di Grasse, è stato il professor Lorenzo Varetto, medico legale torinese, noto alle cronache per essersi occupato del delitto di Cogne e Garlasco. Ad aspettare il responso del luminare, fuori dalle camere mortuarie dell’Obitorio, mamma Cira e lo zio Marco Antignano, la cugina Maria Grazia Biagini e i due legali della famiglia, Aldo Lasagna e Maria Grazia Menozzi.“Nessun pestaggio – ha affermato il dottor Varetto uscito dopo quattro ore dal nosocomio versiliese -, non ho riscontrato nessun elemento che avvalori questa tesi”. Ciononostante il perito di parte ha prelevato dal corpo di Daniele alcuni campioni di tessuti muscolari per sottoporli a precisi esami istologici, tesi a verificare se emergessero ecchimosi.In Francia hanno comunque fatto un buon lavoro – questo il commento del luminare che ha definito l’autopsia francese “ben fatta, completa e secondo regole”. “Un’ autopsia è sempre distruttiva di per sé – ha aggiunto – e la mancanza di organi interni non è poi “stravagante”, è normale toglierli per esaminarli”. “Visto che il referto di morte parla di decesso per arresto cardiaco – ha però precisato – il cuore sarebbe stato meglio averlo a disposizione, per constatare cosa sia realmente accaduto”. L’organo cardiaco però al momento manca, e per stabilire se Daniele Franceschi sia davvero morto di infarto è necessario esaminarlo. Da quanto emerso, dopo il malore accusato in cella, l’elettrocardiogramma di Daniele era nella norma, ma non il valore dell’enzima cardiaco, pari a 0,17, e questo parametro fa pensare ad un infarto.

“Nei prossimi giorni chiederò al procuratore Fabio Origlio di Lucca di acquisire sia i vetrini francesi che quelli italiani del dottor Varetto – ha assicurato l’avvocatessa Maria Grazia Menozzi, il cui parere è che ci siano responsabilità mediche, come l’ omissione di soccorso. “Il pestaggio non è emerso – ha ribadito alla stampa – e questo per la mamma è sicuramente motivo di sollievo”. A questo punto la strada da perseguire è quella della ricostruzione di quanto accaduto negli ultimi giorni, e ore, di vita di Daniele anche attraverso le pagine del diario – che per il momento è però ancora nelle mani delle Autorità Francesi. Dopo il malore il giovane operaio viareggino arrestato per utilizzo illegale di carte di credito potrebbe non essere stato o curato o soccorso in tempo utile. Rimane poi la questione sullo stato di conservazione della salma: “se fosse stata tenuta a una temperatura di – 18/20 gradi sarebbe stato meglio – ha sottolineato Varetto -, ma non è detto che questa sia una regola assoluta”. Secondo il medico torinese “un cadavere da conservare per tempi più brevi infatti va tenuto alla temperatura di + 4, proprio come hanno fatto i francesi”. Ma il periodo, quasi due mesi dalla morte, obbligava, come richiesto dai legali delle famiglia per fare una seconda autopsia italiana, di tenerlo a – 20 Quanto al naso nessuna frattura ossea, ma solo alla cartilagine. Comunque servono esami più approfonditi, che solo nei prossimi giorni verranno resi noti. Alla Procura di Lucca, dove è stata aperta una indagine conoscitiva con modello 42 su segnalazione del console italiano a Nizza, è arrivata ieri mattina l’ interrogazione presentata al ministro Alfano dal deputato del PD Donatella Ferranti, con la quale la parlamentare chiede di sapere se con le attuali norme in vigore si possa procedere in Italia riguardo la morte in Francia di Daniele Franceschi e sulla conservazione della salma.”E’ compito dei francesi fare accertamenti sulla morte – ha risposto il pubblico ministero Fabio Origlio – e comunque – ha ripetuto il magistrato – alla nostra richiesta di notizie inoltrata da giorni attendiamo ancora le risposte”. Al momento, in base all’articolo 10 del Codice Penale – delitto dello straniero all’estero – la Procura lucchese non può esercitare alcuna azione penale.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Annunci
Published in: on ottobre 22, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
Tags: , ,

The URI to TrackBack this entry is: https://laetitiatassinari.wordpress.com/2010/10/22/non-ci-sono-segni-di-violenza-lorenzo-varetto-ha-esaminato-il-corpo-di-daniele/trackback/

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: