CONTROLLI PIU’ SEVERI SULLA SICUREZZA

Incontro a Firenze, due giorni fa, tra una delegazione dei comitati Assemblea 29 Giugno e Il Mondo e il direttore dell’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria ingegner Chiovelli e suoi collaboratori. Diverse le cose, a quanto riferito dallo stesso, realizzate relativamente al trasporto di merci pericolose: controlli straordinari con ultrasuoni degli assi dello stesso tipo di quello criccato a Viareggio e l’obbligo del Sistema di Controllo della Marcia del Treno (SCMT) sui treni, tracciabilità di standard costruttivi, fabbricazione, fabbricante, attività manutentive, soggetto deputato alla manutenzione, controlli ai dispositivi di chiusura delle ferrocisterne provenienti dall’estero, essendosi verificato nel 2009 una consistente crescita di episodi di perdita di sostanze pericolose e infine norme più stringenti per i controlli non distruttivi per officine e personale specializzato. “Chiovelli – scrivono in una nota i portavoce dei due comitati – ha dichiarato di conoscere le reazioni delle imprese ferroviarie, dei proprietari dei carri e delle loro associazioni rappresentate nello speciale della rivista “Ship2Shore” dedicata a “Il dopo Viareggio e la crisi del traffico merci su ferrovia” e di ritenere inaccettabile il paventato spostamento, a seguito del costo dei suddetti provvedimenti sulla sicurezza, del traffico ferroviario a quello su gomma”. Gran parte di quanto prodotto in questi mesi dalla Task Force europea, costituitasi per la strage di Viareggio per armonizzare ed estendere agli altri Stati europei i criteri e i provvedimenti di sicurezza per il trasporto di merci pericolose, a quanto espresso da Chiovelli, è stato ultimamente definito dall’Agenzia ferroviaria europea come applicabile dalle imprese solo su base volontaria. All’ordine del giorno dell’incontro c’ erano anche le misure e i provvedimenti proposti dai due comitati, e consegnati il 9 aprile all’ANSF ma sono stati affrontati solo i punti principali, ossia i Rilevatori Temperatura Boccole (RTB), considerati dai ferrovieri come basilari per la prevenzione di incidenti e disastri, “poiché in grado di arrestare il treno in caso di surriscaldamento alle ruote” ed è stato indicata l’urgenza di disporre l’obbligo di mantenerli funzionanti ed efficienti, oltre a quella di estenderli in corrispondenza dei centri abitati. Necessari anche i dispositivi antisvio sui treni merci e per quanto riguarda i picchetti distanziatori costituiti da pezzi di rotaia dimessa, “definiti da autorevoli parti causa dello squarcio della cisterna, al contrario di RFI che nella sua relazione di inchiesta si auto-assolve escludendoli” sarebbe stata confermata l’esistenza di una disposizione di RFI che ne prevedeva la sostituzione, però mai avvenuta. Relativamente ai carri scudo e ai carri cuscinetto, per i quali esistono disposizioni, non ne risulta l’abrogazione. “ Da parte nostra è stata dichiarata la necessità di estendere i provvedimenti previsti per le merci pericolose a tutti i carri merci – fanno sapere da Assemblea 29 Giugno e Il Mondo che Vorrei – che possono comunque causare incidenti anche gravissimi ed abbiamo evidenziato come la chiusura di stazioni ed impianti sia stata penalizzante per la sicurezza”. Chiovelli intanto ha promesso di incontrare nuovamente le delegazioni, con un obiettivo prefissato: perseguire la sicurezza.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 29, 2010 at 8:00 am  Lascia un commento  
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