MINI NAJA, PARACADUTISTI NEL BOSCO: MAXI ESERCITAZIONE PER GLI STAGISTI DI “VIVI LE FORZE ARMATE”, MILITARI PER TRE SETTIMANE

Una giornata “diversa”, quella trascorsa ieri dai giovani della Mini Naja, ospiti del Centro Addestramento Paracadutisti di Pisa, il Capar. A fine stage, dopo ore e ore di lezioni teoriche e addestramenti in caserma, sotto il comando del colonnello Gianluigi De Matteis, il progetto “Vivi le Forze Armate”, militare per tre settimane, arrivato alla sua terza, ed ultima, “edizione”, ha visto i 24 stagisti, ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia ma anche dalla Toscana e in particolare dalla Versilia, impegnati in una attività di Orienteering, ossia corsa ad orientamento, sull’altopiano delle Pizzorne, tra i comuni di Capannori e Villa Basilica. Un breve breefing – con il loro istruttore colonnello Roberto Luisi e l’addetto stampa della Gamerra tenente Roberto Pagni – per la consegna della cartina del percorso, la bussola e la ricetrasmittente, qualche “dritta” e poi il via, con tanto di cronometro. Cinque chilometri e mezzo da percorrere nel più breve tempo possibile, arrampicandosi tra i sentieri del bosco, fitto di abeti, castagni e faggi avvolti da una fitta nebbia, trovando i dieci punti contrassegnati nella carta, e poi l’arrivo con la classifica e gli attestati. “L’attività di orienteering, il cui obiettivo è avvicinare alla topografia con spirito agonistico, formando le gambe e anche il cervello, non è molto diffusa – ha spiegato il colonnello Luisi -, anche se in Toscana ci sono circa 12 società che la praticano, tra cui il gruppo sportivo della Folgore e la GS Capannori, gestita oggi da sordomuti”. A corsi simili, nel 2009 e nel 2010, hanno partecipato anche studenti delle scuole elementari della provincia di Lucca – “in questo caso , ha precisato il colonnello, il percorso era più semplice e le lanterne da trovare erano contrassegnate da disegni di cartoni animati” – e dirigenti di azienda, l’attività insegna infatti a prendere decisioni in momenti di stress. A “vincere” il percorso di ieri è stato Paolo Benedetto, un ragioniere 19enne di Lecce, partito per quinto, con un distacco dai versiliesi, e dagli altri toscani, di soli pochi minuti. L’obiettivo del corso formativo / informativo, teorico e pratico, voluto dal ministro della Difesa Ignazio La Russa è stato pienamente centrato: nelle tre settimane di stage è stato possibile far conoscere a chi non farà mai il soldato il ruolo dei militari, e gli stagisti “diplomati” potranno dopo questa esperienza contribuire, a titolo gratuito, alle operazioni di Protezione Civile e di volontariato. “Non ho potuto fare il militare, non essendoci il servizio di leva – ha “confessato” una giovane studentessa versiliese che frequenta l’ateneo pisano -, ma con questo progetto ho avuto la possibilità di essere un militare a tutti gli effetti”. Anche se a tempo determinato. Lo scopo dello stage, che finirà venerdi con la consegna a tutti e 24 i ragazzi di un attestato di frequenza che costituisce un titolo per iscriversi all’associazione d’arma di riferimento del reparto di Forza Armata presso il quale si e’ svolto il corso, è stato il formarli per il loro futuro, imparando quanto necessario per la cooperazione civile-militare, acquisendo tutte le informazioni sulle missioni internazionali di pace a salvaguardia degli interessi nazionali, sul contrasto al terrorismo internazionale e sul soccorso alle popolazioni locali. Forse qualcuno di loro proverà il concorso per VFP1, volontario ferma prefissata a un anno, ma intanto queste tre settimane sono state una importante lezione di vita, culminata ieri con una prova sul campo: “ un’esperienza importante che ci aiuterà ad aiutare gli altri”.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on novembre 24, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
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