SCOMPARSE, C’E’ LA PISTA DELLE CASE

Ombre su ombre, case vendute e soldi spariti. Misteri che si aggiungono a misteri, come scatole cinesi, o matrioske. E il giallo delle due donne scomparse nel nulla ormai da quattro mesi, Maddalena Semeraro e sua figlia Claudia Velia Carmazzi, si intreccia inevitabilmente con la storia di Raffaella Villa, la 42enne comasca con una casa in via Pisacane, zona Marco Polo, venduta alla famiglia dell’avvocato Giunio Massa.

La donna, che da ieri ha revocato il mandato al legale Cristiano Baroni affidando la sua vicenda allo studio dell’avvocato Fabrizio Miracolo, il 24 maggio scorso – con rogito firmato negli uffici della BNL di via Mazzini dinanzi al notaio Marco Marvaso – ha infatti ceduto la sua abitazione ad Andrea Massa e Gabriella Loggini, figlio e moglie del libero professionista viareggino protagonista anche dell’acquisto delle due case di via della Caserma a Torre del Lago e di via Macchiavelli a Viareggio di proprietà delle due scomparse. “Remorini, che le fu presentato dal suo ex, iniziò ad interessarsi a Raffaella, invitandola spesso a cena, e poi della sua casa – ha precisato Miracolo -, poi a fine 2009 è stato stipulato un preliminare di vendita – ma il nome dello “zio” non compare -, regolarmente trascritto e registrato, con un prezzo di vendita stabilito in 228mila euro”. Somma pagata, in fase di rogito, con vari assegni circolari intestati alla parte venditrice, e uno di 100.202,38 a favore della Unicredit Banca di Roma spa, ad estinzione delle passività gravanti sulla casa per un residuo mutuo. Ma i soldi, come denunciato da Raffaella Villa, sarebbero misteriosamente spariti dal suo conto corrente nell’arco di pochi mesi. ”Ho inoltrato richiesta scritta per avere tutta la documentazione bancaria – ha precisato ieri l’avvocato Miracolo -, e nello specifico tutte le distinte di versamenti e prelievi, e eventuali deleghe per operare sul conto: a quanto riferitomi dalla cliente pare infatti che siano stati effettuati movimenti a sportelli di Altopascio e Capannori, dove la mia assistita non è mai andata”. Dal 31 dicembre del 2009 fino al 30 settembre di quest’anno sarebbero stati prelevati oltre 85mila euro, e il conto sarebbe prosciugato – da chi? -, tanto da risultare sotto di 3.494,67 euro. Lo “zio” Remorini le avrebbe proposto anche di comprare la casa di via Macchiavelli, già acquistata dalla famiglia Massa, ma l’affare non andò mai in porto. “Raffaella, senza luce, gas e acqua, rimase a vivere nell’appartamento di via Pisacane, svuotato di tutti i mobili, tranne un pianoforte: libreria, cucina, camera, quadri di valore e argenteria sarebbero stati portati nel terreno discarica dove Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi vivevano in due roulotte”. La donna avrebbe dormito in terra, in un sacco a pelo, fino a quando l’avvocato Massa le avrebbe trovato alloggio in un albergo, il Piccolo Hotel, dove Raffaella attualmente vive. “La mia assistita ha già riferito tutto ai Carabinieri, e confido nell’operato della Procura – ha affermato Miracolo -, ora aspettiamo solo il rientro dalle ferie del PM Sara Polino per conferire direttamente con lei”. Vicini a una svolta? Forse ad anno nuovo. Fonti più che attendibili riferiscono infatti di nuovi indizi, o forse prove, che potrebbero portare a sviluppi inaspettati.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on dicembre 31, 2010 at 3:30 pm  Lascia un commento  
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CHIAREZZA SULLA STRAGE, LUNARDINI INCONTRA GLI AVVOCATI CHE RAPPRESENTANO IL COMUNE

In occasione della ricorrenza della strage di Viareggio il Sindaco ha incontrato gli Avvocati Graziano Maffei e Corrado Buccheri, che in esecuzione della deliberazione 387 del 31.7.2009 sono stati incaricati, tra gli altri, di tutelare il Comune di Viareggio, e quindi la comunità viareggina tutta, nel procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica di Lucca a seguito del disastro ferroviario. “L’amministrazione da me presieduta – scrive in una nota il primo cittadino – ha costantemente seguito, con ansia e determinazione, la vicenda processuale nella delicata e difficile fase precedente la individuazione delle persone indagate che Procura ha recentemente indicato”. “Quella fase – prosegue Lunardini – è stata caratterizzata dallo straordinario disagio e straordinaria sofferenza dei familiari delle vittime e dei superstiti che ancora soffrono dei postumi delle gravissime lesioni riportate, disagio e sofferenza aggravati dalla attesa e dalla lunga prospettiva dell’istruttoria penale in corso”. L’amministrazione, pur nel rispetto dei ruoli e nella massima fiducia per l’operato della Magistratura, non ha lesinato iniziative e atti anche formali nei confronti dell’autorità giudiziaria, affinché sulla vicenda si potesse aprire nel più breve tempo possibile una prospettiva di giustizia formale, ma soprattutto sostanziale, riparatrice, anche se solo in parte, delle tragedie personali e collettive, nelle quali l’intera città era coinvolta.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 31, 2010 at 3:00 pm  Lascia un commento  
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CAPITANERIA, UNA RAFFICA DI MULTE: IN OLTRE 1000 SANZIONATI PER VIOLAZIONI, 40 I SOCCORSI IN MARE DURANTE L’ANNO

Un 2010 intenso per la capitaneria di porto di Viareggio che ieri mattina ha  tracciato il suo bilancio durante una conferenza stampa. “Un soggetto militare parte attiva della vita amministrativa della Versilia e al servizio della collettività – ha sottolineato il comandante Pasquale Vitiello. Subentrato nel corso dell’anno a Fabrizio Ratto Vaquer, il comandante ha ringraziato il predecessore ed elencato le attività e i risultati dei suoi uomini: da semplici rinnovi di patenti nautiche al contrasto a reati come tentate estorsioni, passando da complesse operazioni burocratiche su aree demaniali con le istituzioni. Queste ultime, ed in particolare le “sdemanializzazioni”,  sono state oggetto anche di un convegno informativo lo scorso 11 dicembre che ha visto protagonisti numerosi giuristi di livello nazionale ed è stato nobilitato dalla presenza del Comandante Generale, Ammiraglio Marco Brusco, viareggino doc. Tra i dati più rilevanti 103 nuove patenti nautiche rilasciate, 228 certificati di sicurezza prodotti, 20 reati accertati tra cui frodi, violazioni di nome igieniche e danneggiamenti di acque pubbliche, 1.100 sanzioni elevate per infrazioni alle norme sulla sicurezza. Costante e puntuale l’operatività in mare, con 40 operazioni di soccorso svolte, 560 controlli delle coste e 970 verifiche sull’inquinamento delle acque attraverso campionamenti. Come sempre poi altissima l’attenzione sulla pesca e sui prodotti del mare, con due operazioni distinte “Talasso” e “Onda d’urto”, controlli su oltre 200 realtà territoriali in Provincia tra ristoranti, pescherie e mercati ittici, che hanno portato all’individuazione di una ventina di situazioni critiche e a 10 sequestri di merce. “Non vengono tollerati – ha spiegato Vitiello – prodotti congelati spacciati per freschi o merci in pessimo stato di conservazione che finiscono in commercio o sulle tavole”. Il bilancio e gli auguri di fine anno sono stati anche l’occasione per presentare  il calendario della Guardia costiera 2011, corredato da suggestive foto che ritraggono mezzi e uomini in azione.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 31, 2010 at 10:30 am  Lascia un commento  
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STRAGE, COMITATI ANCORA IN PRIMA FILA: APPESI 2 NUOVI STRISCIONI IN COMUNE. PREMIATI I GIORNALISTI CHE HANNO SEGUITO LA VICENDA, FRA CUI QUELLI DE “IL NUOVO CORRIERE”

A 18 mesi dalla strage, e con 38 indagati, i riflettori sulla Strage di Viareggio non si spengono. Gli esponenti di Assemblea 29 Giugno e Il Mondo che Vorrei si sono mobilitati. Due gli striscioni appesi davanti al Municipio, durante il presidio sulla Legge Viareggio, per richiedere un incontro al sindaco. “Il risultato della legge, fatta sulla falsa riga della Legge Linate, deve essere valorizzato – hanno ripetuto -, consapevoli che una legge simile non è stata approvata per nessun’altra situazione analoga”. La normativa prevede una elargizione speciale per i familiari di 24 delle vittime della strage ferroviaria e per i feriti gravissimi: ” questo è un fatto positivo che deve essere concretizzato e definito entro l’anno, ma gli altri 8 casi rimasti in sospeso – ha affermato il portavoce Riccardo Antonini – speriamo che come ha detto il primo cittadino vengano presi in considerazione”. E poi c’è sempre il “caso dei casi”, quello di Antonio Farnocchia che deve essere trattato a parte: due nuclei familiari, la moglie dal quale era separato e la convivente more uxorio con la quale ha avuto una figlia. “Si tratterà di portare avanti una battaglia di giustizia – sottolinea Antonini – per far riconoscere ad entrambe le sue famiglie non meno di 200mila euro”. A un anno e mezzo dalla strage di via Ponchielli tutti in piazza, quindi, anche per vigilare sull’iter processuale, e per raggiungere verità e giustizia.

Nel pomeriggio, in sala di Rappresentanza, e prima del dibattito, le associazioni dei familiari delle vittime hanno poi voluto ringraziare i giornalisti delle testate locali e nazionali che costantemente si sono occupati della strage, in questi mesi, consegnando una targa di riconoscimento a Roy Lepore dell’Ansa, a Letizia Tassinari e Lorenzo Coluccini de Il Nuovo Corriere, a Donatella Francesconi de Il Tirreno, a Paolo di Grazia e Francesco Bertolucci de La Nazione, a Gabriele Altemura di Rete Versilia, a Giada Menichetti di Noi TV e a Barbara Menchini de Lo Schermo, oltre  a Paola Nappi della Rai e ai cronisti di Repubblica e Il Corriere della Sera. Una targa speciale è stata poi consegnata ai Vigili del Fuoco. La giornata si è poi conclusa la sera alla Casina dei Ricordi, per aspettare tutti insieme, in assorto silenzio, l’ora dell’esplosione.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 30, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
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CANTIERISTICA, L’ALLARME DEI SINDACATI: “CI ATTENDONO ALMENO 6-7 MESI DURISSIMI”

Viareggio rischia di perdere il suo “blasone”. La cantieristica viareggina è sempre al centro dei pensieri della “Cgil che Vogliamo”, e Andrea Antonioli, ex segretario della Camera del Lavoro della Versilia, con Lamberto Pocai della Fiom sono oltremodo preoccupati dello “stallo” in cui versa. “Il mercato è fermo, con un 30/40% in meno di fatturato, e punte ancor più alte – hanno affermato ieri mattina durante l’incontro con la stampa per fare il punto della situazione. Solo nel 2010 sono stati 2500 i lavoratori coinvolti nella crisi, tra licenziati e cassaintegrati. Senza contare quelli di cui nulla si sa, che lavoravano in subappalto e magari al nero, senza quindi copertura di ammortizzatori sociali. Mentre è un dato di fatto che a salvarsi sono stati i soli cantieri “grossi”, che hanno saputo affrontare la crisi in tempo, e “gli altri sono stati massacrati”, la previsione dei due sindacalisti è che “si profila un 2011 nero, almeno per i primi sei/sette mesi”. E il sindacato deve fare qualcosa, probabilmente sono anche maturi i tempi per uno sciopero generale, che non duri però un solo giorno: “che qualcuno si svegli – l’ammonimento arriva da Pocai -, anche a livello parlamentare. Si sta distruggendo quanto costruito negli anni, senza proporre e concretizzare”. La crisi, purtroppo, sta imperversando e non solo nella nautica: a rimetterci sono, oltre ai settori del lapideo e dell’edilizia, anche il commercio e lo stesso turismo. “Inutile però piangere se piove per qualche domenica a fila e i negozi della passeggiata non vendono durante il fine settimana – hanno precisato i due rappresentanti sindacali -, o lamentarsi della chiusura delle APT”. Se piove nessuno fa shopping nel salotto buono? “Concentriamoci sul turismo congressuale – risponde Antonioli -, invece di pensare a rifare la pavimentazione della passeggiata”. Per rilanciare l’economia, sia essa cantieristica che di altri settori, quello che occorre sono piani strategici mirati, per restare sul mercato occorre essere competitivi. “Viareggio è unica nel mediterraneo, a partire dal suo “porto – officina”, e gli armatori la scelgono ancora per i loro mega yackt”. Dopo il boom del vetroresina degli anni ’90 e 2000 – “barche consumistiche, fatte per durare poco e vendute una dietro l’altra” – il cui problema attuale è lo smaltimento e la ristrutturazione, occorre puntare sull’esclusività dei prodotti. “ E Viareggio rimarrebbe il fiore all’occhiello che è sempre stato”. Chi vuole una bella barca sceglie ancora i cantieri viareggini, ora sta alle Istituzioni fare qualcosa di concreto “e non solo chiacchiere”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 30, 2010 at 8:15 am  Lascia un commento  
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TENTA IL SUICIDIO, I CARABINIERI ARRIVANO E GLI SALVANO LA VITA

Un 43enne di Camaiore deve la vita a quattro carabinieri: sono stati l’appuntato Sebastiano Dammacco e gli appuntati scelti Giuseppe Pesce, Sandro Giorgi e Emanuele Mei a salvarlo dal suicidio. “Mi uccido”, la chiamata, da un cellulare, è arrivata alla centrale operativa del 112 in tarda serata e il militare dell’Arma ha trattenuto al telefono l’uomo per il tempo necessario a localizzare la zona da dove era partita la telefonata, cercare di farlo desistere dall’insano proposito ed acquisire informazioni. Due le pattuglie inviate all’abitazione dell’aspirante suicida, una della stazione locale e una della Radiomobile. Quando i militari hanno suonato alla porta ha loro aperto la convivente, ignara di quanto stesse accadendo. Il suo compagno infatti, che apparentemente non aveva mai accusato problemi, si era chiuso in camera da circa un’ora, e lei non si era accorta di nulla. Entrati nella stanza la scena che i carabinieri si sono trovati davanti agli occhi è stata terribile: l’uomo era appeso al soffitto legato ad una fune, violaceo e mezzo asfissiato. Tagliata la corda i carabinieri lo hanno adagiato sul letto, praticandogli la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco, salvandogli la vita. Poi un’ambulanza del 118 ha portato il 43enne al Pronto Soccorso del “Versilia” per poi essere ricoverato.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 30, 2010 at 8:00 am  Lascia un commento  
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PRESA LA BANDA DEI FURTI IN VILLA, DOPO MESI DI PEDINAMENTI E INTERCETTAZIONI SONO FINITI IN MANETTE IN DUE. DENUNCIATE ANCHE ALTRE 5 PERSONE

Ci sono volute indagini serrate, fatte di pedinamenti e di intercettazioni, sia telefoniche che ambientali, ma da ieri mattina la banda di criminali che lo scorso inverno aveva seminato il terrore nella zona collinare di Massarosa e Camaiore, svaligiando villette e appartamenti, è stata sgominata dagli agenti del Commissariato di Polizia di Viareggio. A finire in cella, rei di furti e rapine, sono stati Ismail Bajram e Safet Idriz, due macedoni rispettivamente di 24 e 26 anni, il primo residente a Cascina e il secondo a Pisa, in un accampamento di 4 roulotte nella zona dello Stadio. All’alba di ieri mattina circa 50 poliziotti, tra agenti del Commissariato di Viareggio, delle Squadre Mobili di Lucca e Pisa e 4 nuclei del Reparto Prevenzione Crimine Toscana, coordinati dal dirigente Leopoldo Laricchia, e supportati dall’8°Reparto Elicotteri di Firenze, hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP lucchese Simone Silvestri, su richiesta del PM Enrico Corucci, facendo scattare le manette ai polsi ai due malviventi. Le indagini erano partite a fine carnevale, dopo alcuni casi. A febbraio e marzo di quest’anno furono messi a segno dei colpi, soprattutto dopo cena, ai danni di abitazioni del massarose e del camaiorese, dova la banda agiva introducendosi all’interno delle case forzando infissi e porte, smurando cassaforti e portando via tutti gli oggetti di valore. “ La svolta alle indagini risale alla sera di San Valentino, dopo un tentato furto a Piano di Mommio – ha ricordato il dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio. I proprietari erano rincasati prima, intorno alle 19, e li avevano beccati in flagrante, riuscendo a mettere in fuga i malviventi nonostante la minaccia di un coltello e una colluttazione. Allertato il 113 sul posto erano arrivate due volanti, che dopo aver perlustrato tutta la zona avevano ritrovato nelle vicinanze della casa un’Audi A3, col motore ancora caldo e le chiavi inserite. Auto risultata intestata alla madre di Bajram, con la quale i due ladri avevano raggiunto il luogo del “delitto”. Dopo nemmeno due ore dal tentato furto, i due si erano resi protagonisti di una rapina a mana armata davanti a un bar di via della Gronda a Viareggio, raggiunto a piedi: puntando la pistola al volto di un marocchino gli avevano rubato la sua Fiat Punto. Il tutto mentre l’intestataria dell’Audi telefonava ai Carabinieri di Pontedera per denunciare il furti dell’auto, ritrovata dalla Polizia a Piano di Mommio, con tanto di GPS che aveva registrato tutti gli spostamenti dei due balordi. Pedinati e intercettati per diversi mesi, i due macedoni sono finiti dietro alle sbarre, ma nell’operazione “Falange Criminale” sono stati identificati e denunciati anche un terzo appartenente al “commando”, S.Z., un macedone già in carcere per altri reati, e 4 donne, E.S. di 43, la capostipite della banda, S.S. di 23anni, A.B. di 49 e N.B. Di 25, legate a vario titolo da legami di parentela agli arrestati, accusate di favoreggiamento, simulazione di reato e detenzione abusiva di armi, tutte residenti nel pisano, chi nel campo nomadi, risultato abusivo, di Oratoio, nella zona di Ospedaletto, chi a Cascina.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 29, 2010 at 9:10 am  Lascia un commento  
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SCOMPARSE, IL GIALLO DELLE PROPRIETA’: TUTTI I MOVIMENTI E GLI ASSEGNI VERSATI PER LA COMPRAVENDITA DEI FAMOSI DUE IMMOBILI

Le indagini sul giallo delle due donne scomparse non si fermano. In assenza di notizie nuove, relative sia al ritrovamento di Maddalena Semeraro e di sua figlia Claudia Velia Carmazzi che ad ulteriori iscritti nel Registro degli indagati – il pubblico ministero titolare del fascicolo, dottoressa Sara Polino, è infatti in ferie fino al prossimo 4 gennaio -, lo studio legale dell’Avvocato Alberto Consani, che tutela gli interessi di David Paolini – al momento parte offesa -, sta cercando di ricostruire, rogiti alla mano, tutta la vicenda del patrimonio immobiliare venduto per tramite, a quanto pare, dello “zio” Massimo Remorini, unico indagato per sequestro di persona e circonvenzione di incapace. “La casa di via Machiavelli 151 e l’appartamento di via della Caserma 21 furono acquistati, nel ’65 e nel ’87, in regime di comunione dei beni, da Alberto Carmazzi e da sua moglie Maddalena Semeraro, genitori di Velia – ha precisato l’avvocato Consani -, poi alla sua morte Alberto lasciò un testamento, disponendo che i diritti di nuda proprietà di ½ andassero ai nipoti David e Sabrina, mentre l’usufrutto su un ½ alla figlia Velia”. E la proprietà venne così suddivisa: ½ piena proprietà a Maddalena Semeraro, ¼ nuda proprietà a David Paolini e l’altro ¼ a Sabrina Paolini, e ½ usufrutto a Velia Carmazzi. Per vendere le due case sono poi stati fatti ben 4 atti, tutti dal notaio Tolomei: il 5 giugno 2006 Maddalena Semeraro, rappresentata per procura speciale da Massimo Remorini, ha venduto per 130mila euro, ricevuti prima dell’atto, ½ dei due immobili ad Alberto Massa, fratello gemello dell’avvocato Giunio. Il 16 ottobre 2007 David Paolini ha venduto a Gabriella Loggini, moglie di Giunio Massa, i diritti di ¼ della nuda proprietà delle due case al prezzo di 60mila euro, di cui 27.560 pagati con 8 assegni di importo vario tra l’11 giugno e il 31 agosto 2007, e 32.440 con assegno bancario in data dell’atto. Il terzo rogito porta data 27 marzo 2008, e sono la figlia di Velia, Sabrina Paolini, e Alberto Massa, con la moglie Alessandra Doveri, a vendere ad Andrea Massa, rispettivamente i diritti di ¼ e di ½ di nuda proprietà delle due case al prezzo di 195mila euro. Il quarto e ultimo atto risale al 31 luglio 2008, tra Velia Carmazzi e Gabriella Loggini, per la vendita, al prezzo di 39mila euro pagati a mezzo assegni tratti su Unicredit Banca, i diritti di ½ dell’usufrutto vitalizio dei due immobili. E’ un bel groviglio da dipanare, con vendite fatte a “pizzichi e bocconi”, e nel mezzo la vendita del terreno non edificabile, una scarpata adibita a uliveto, per 11mila euro, da parte dell’avvocato Giunio Massa a David. Un intreccio di assegni e documenti che sta tenendo impegnati sia gli inquirenti che i legali, per il quale la Procura di Lucca sta per nominare un consulente tecnico, al fine dichiarire la posizione di tutte le persone coinvolte negli affari immobiliari.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

CHE LA NOTTE PIU’ LUNGA DELL’ANNO ABBIA INIZIO: IN STILE SEXY

Semel in anno licet insanire”…dicevano i latini. E per una volta è giusto che sia una sana dose di “follia” a regnare sovrana. Cosa indossare per Capodanno? È il dilemma delle donne. A parte il vestito, sexy, a tubino, con spacco laterale, scollato alla Jessica Rabbit, nero, rosso o a paillettes…è l’intimo il vero “principe” dell’ultima notte dell’anno. E, a poche ore dallo scoccare della mezzanotte di San Silvestro, teen ager e over 50 sono alla ricerca spasmodica di un qualcosa di “particolare”, eccitante e trasgressivo per una serata di emozioni.

“Il perizoma rosso è un classico, lo comprano ragazzine e signore – ci dice la commessa -, anche se quest’anno vanno di gran lunga le guepière”.

Dai 30 euro in su non c’è che l’imbarazzo della scelta: da quello nero in pelle, abbinato ai guanti lunghi, anche di pizzo, a quello leopardato. Fà un po’ “retrò” ma è molto fashion, e stuzzica le fantasie più perverse per una notte “diversa”.

Ma al corpetto c’è chi preferisce un morbido, e forse anche un po’ romantico, baby – doll o una sottoveste trasparente: “I veli, il vedo e non vedo… sono sempre un’ efficace arma di seduzione, soprattutto se abbinati a sensuali reggicalze o ad autoreggenti a rete”. Anche se, e lo confermano le vendite, quest’anno stanno andando a ruba i collant col “buco”, in vendita anche sui banchi del mercato al “Piazzone”.

Lingerie sexy insomma, per una notte “da urlo”?

Per rendere speciale la serata di San Silvestro in effetti non si deve trascurare alcun dettaglio – questo il parere di Carmelo, veterano del difficile mestiere di vestire le donne, nel cui negozio in via Verdi si può trovare dall’abito al reggiseno a qualsiasi tipo di accessorio. E sotto il vestito…occorre qualcosa di frizzante. Ma chi sono le clienti dell’ “osè”? “Dalle ventenni alle sessantenni, single o accompagnate”. Con l’unica differenza che le signore di una certa età in genere durante gli altri mesi vestono in modo tradizionale e osano solo per l’ultimo dell’anno. “Giocare a letto fa bene – e a dirlo è Andrea del Sexy Shop in via Montramito. Al suo negozio gli amanti del gioco non mancano mai, e a suo parere “meglio sarebbe se qualcuno giocasse più spesso, e non solo una volta l’anno”. La caccia all’intimo esplosivo da sfoggiare sotto gli occhi estasiati del proprio lui dopo il brindisi di mezzanotte è quindi iniziata…La parola d’ordine? “Provocazione”… per una bollente notte di festeggiamenti.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 28, 2010 at 8:45 am  Lascia un commento  
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SCOMPARSE, NATALE DA SOLO PER DAVID

Le festività natalizie non hanno fermato il lavoro dei militari dell’Arma impegnati nel giallo di Torre del Lago, ma nonostante gli sforzi degli inquirenti ancora nessuna notizia delle due donne scomparse. Il Natale è infatti passato senza portare novità sul caso di Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi, rispettivamente di 59 e 80 anni, sparite nel nulla ormai da quattro mesi. Le ricerche dei corpi che hanno interessato la zona delle torbiere, la palude del lago di Massaciuccoli e, in primo luogo, il terreno dove madre e figlia pare vivessero da recluse non hanno dati alcun esito. Non è escluso, da quanto trapelato, che a breve altre zone della frazione pucciniana saranno setacciate dai carabinieri alla ricerca dei cadaveri. Con il passare del tempo le possibilità di ritrovare le due donne ancora in vita sembrano infatti diminuire. Quello appena trascorso è stato un Natale di angoscia per David Paolini, figlio e nipote delle scomparse, e a confortare il 22enne, rimasto solo e – a quanto lui dice – senza un centesimo, sono stati alcuni vicini di casa, che da qualche tempo si stanno prendendo cura del ragazzo, particolarmente fragile. Le indagini affidate ai militari dell’Arma della Compagnia di Viareggio, diretta dal maggiore Andrea Pasquali, si dividono in due filoni: da una parte i carabinieri cercando di ritrovare le due donne, dall’altra provano a fare chiarezza sulla vendita delle due case, di Torre Lago e di Viareggio. Nei giorni scorsi il perito nominato dalla Procura di Lucca ha visionato gli immobili – incluso quello della donna di Como in via Pisacane – per stabilirne l’effettivo valore e confrontarlo con il prezzo pagato dall’acquirente. Nella vendita delle case avrebbe recitato una parte importante Massimo Remorini, fino ad ora unico indagato nel fascicolo aperto dal PM Sara Polini per sequestro di persona e circonvenzione di incapace. Le indagini proseguono a ritmo serrato, e ad anno nuovo anche altre persone potrebbero essere iscritte nel Registro degli Indagati.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 28, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
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