QUANDO LO STALKING VIAGGIA ATTRAVERSO LE CABINE TELEFONICHE

Ti odio, e me la pagherai”. La minaccia, via sms, è arrivata da un numero “strano”: quello, a quanto pare, di una cabina telefonica. La vicenda conta di tre messaggi nell’arco di due giorni, il primo e il secondo offensivi e dai toni a dir poco pesanti, il terzo invece è l’apoteosi dell’assurdo, con una accusa che non sta né in cielo né in terra, e con tanto di avvertimento. Anche se, ma non si può per ora almeno stabilire un nesso, risalgono alle settimane precedenti una mail via Face Book e una telefonata anonima sul fisso. Stalking? Parrebbe di si, vista l’escalation di molestie ripetute. Da parte di chi? Il solito ignoto, anche se a scrivere le missive telematiche, leggendone il contenuto – in barba alle statistiche secondo le quali circa il 70% dei molestatori è uomo – è quasi certo che possa essere una “gentil donzella”: una ex gelosa, un’ aspirante fidanzata non considerata o respinta, o una “folle” che nella sua fantasia si era creata un film d’amore? Il fenomeno, a scala nazionale ma anche locale, di importunare il prossimo “grazie” – ma sarebbe il caso di dire “a causa” – agli sms, e anche a internet, si sta diffondendo a macchia d’olio. I casi si moltiplicano, tanto che sia negli uffici della Polizia che dei Carabinieri, sono centinaia le denunce presentate, spesso e volentieri contro ignoti. E risalire al mittente non è spesso una impresa facile: “ per le molestie, o lo stalking, via web sarebbe sufficiente risalire all’IP, ma se prima la normativa in vigore ci permetteva di inoltrare direttamente la richiesta – afferma l’ispettore capo della Polizia Postale Franco Bozzi – ora occorre il decreto del magistrato inquirente”. E i tempi, ovviamente, si allungano. Per quanto riguarda la messaggistica via cellulare, oltre alla medesima problematica, ci sono anche i costi: nessun gestore fornisce infatti i tabulati gratuitamente e, da indiscrezioni raccolte nell’ambiente, le cifre non sarebbero esigue. Vodafone però, ai suoi clienti, offre Over Ride, un servizio del quale non tutti sono a conoscenza, e che in caso di denuncia può rivelarsi ottimo: si richiede o via internet o per raccomandata con ricevuta di ritorno, costa 26 euro, oltre IVA, e per 15 giorni consecutivi il proprio cellulare è “sotto controllo”. Chiunque chiami, o mandi messaggi anonimamente, da telefoni nazionali sarà “sgamato”. E se lo stalker colpisce dalla cabina telefonica? “Risalire al responsabile diventa più complicato, visto che chiunque potrebbe essere l’autore dell’sms”. Ma, e un ma c’è sempre per fortuna…dipende se per scrivere il messaggio è stato utilizzato il vil denaro contante – 10 cent – o una carta telefonica: nel primo caso le speranze di “beccare” il “carnefice” sono ridotte a un lumicino, nella seconda ipotesi si può fare “bingo”. Il consiglio delle Forze dell’ Ordine è comunque quello di presentare sempre denuncia. Da un semplice messaggio la situazione può sempre degenerare.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on dicembre 9, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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