TRADITO DALLA NOSTALGIA DI CASA, PRESO LATITANTE ACCUSATO DI NUMEROSI SCIPPI E CON UNA CONDANNA FRESCA A 10 ANNI E 4 MESI

La nostalgia di casa, e della mamma, lo ha fregato: dopo due anni di latitanza in Francia gli agenti del Commissariato di Polizia di Viareggio hanno fatto irruzione nell’appartamento della madre al Varignano e per Agostino Balsamo, condannato pochi giorni fa dal Tribunale di Lucca a dieci anni e quattro mesi di reclusione per una serie di scippi e rapine commessi 2008 sono scattate le manette. Il 23enne – reo di una serie di colpi iniziati il 19 settembre del 2008 con lo scippo della borsa ai danni di una 86enne che passeggiava in via Maroncelli, proseguiti con due colpi analoghi il 24 dello stesso mese ai danni di una 85enne e di una 19enne, il primo nel parcheggio della Pam e il secondo in via del Paduletto, il giorno successivo portando a segno un altro scippo nei confronti di una 68enne in via Fratelli Rosselli con l’epilogo il 7 ottobre quando un assegno di 450 euro rubato a una donna scippata in via Maroncelli il 17 settembre fu messo all’incasso alla Banca Intesa – era appena rientrato in Italia clandestinamente e ora si trova chiuso in una cella del carcere lucchese di San Giorgio. Le indagini da parte della Polizia, in quei giorni, furono serrate e senza sosta, di giorno e di notte, utilizzando gli strumenti tradizionali dell’investigazione: “quelli di una volta – come ha precisato durante la conferenza stampa il dirigente Leopoldo Laricchia. E alla buona riuscita hanno contribuito la conoscenza del territorio e dei pregiudicati da parte degli uomini dell’Anticrimine, l’accurata ricerca dei vari testimoni per attribuire la responsabilità ai sospettati, i pedinamenti, gli appostamenti, gli accertamenti incrociati sulle banche dati, per risalire ai mezzi usati per gli scippi e le rapine, uno scooter rosso, uno nero e un’auto intestata a un autonoleggio di Pisa, e le fonti fidate. Per i quattro episodi avvenuti in meno di un mese il riconoscimento di Balsamo, da parte sia delle vittime che dei vari testimoni, è stato basilare. Come quando una pattuglia, a fine settembre del 2008, lo sorprese di primo mattino a farsi una dose di eroina nell’auto nel parcheggio dell’Italmaco, in compagnia di Salvatore Sottile, un torrelaghese noto alle Forze dell’Ordine per l’omicidio di Aldo Fontanini, accaduto nel ’91, accusato di ricettazione – era stato lui a dare al titolare di bar, per un debito di consumazioni e ricariche telefoniche, un assegno provento di una delle rapine. All’interno della Hiunday Getz, la cui targa era stata fornita da numerosi testimoni, i poliziotti ritrovarono due caschi e una parrucca, e poco distante due borse e un portafoglio e il motorino nero rubato alla stazione il giorno prima del quarto delitto. A finire nei guai, come appartenente alla banda è stato anche Sauro Passaglia, di 35 enne, ritenuto autore del primo degli scippi assieme a Balsamo. “Fu un mese di inferno il settembre del 2008 – ha ricordato Laricchia -, con colpi mirati messi a segno quasi contemporaneamente in luoghi diversi a bordo di motorini e auto, e in diversi casi procurando anche lesioni gravi alle vittime”. Poi i balordi smisero di agire, come di incanto: ravveduti? “ Le indagini di polizia gli avevano messo il sale sulla coda – ha precisato il dirigente del Commissariato -, e il principale indagato, il Balsamo, intuendo che ormai il cerchio si stava chiudendo intorno a lui, si era dato alla fuga in Francia”. E la nostalgia di casa l’ha tradito.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on dicembre 22, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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