PRESA LA BANDA DEI FURTI IN VILLA, DOPO MESI DI PEDINAMENTI E INTERCETTAZIONI SONO FINITI IN MANETTE IN DUE. DENUNCIATE ANCHE ALTRE 5 PERSONE

Ci sono volute indagini serrate, fatte di pedinamenti e di intercettazioni, sia telefoniche che ambientali, ma da ieri mattina la banda di criminali che lo scorso inverno aveva seminato il terrore nella zona collinare di Massarosa e Camaiore, svaligiando villette e appartamenti, è stata sgominata dagli agenti del Commissariato di Polizia di Viareggio. A finire in cella, rei di furti e rapine, sono stati Ismail Bajram e Safet Idriz, due macedoni rispettivamente di 24 e 26 anni, il primo residente a Cascina e il secondo a Pisa, in un accampamento di 4 roulotte nella zona dello Stadio. All’alba di ieri mattina circa 50 poliziotti, tra agenti del Commissariato di Viareggio, delle Squadre Mobili di Lucca e Pisa e 4 nuclei del Reparto Prevenzione Crimine Toscana, coordinati dal dirigente Leopoldo Laricchia, e supportati dall’8°Reparto Elicotteri di Firenze, hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP lucchese Simone Silvestri, su richiesta del PM Enrico Corucci, facendo scattare le manette ai polsi ai due malviventi. Le indagini erano partite a fine carnevale, dopo alcuni casi. A febbraio e marzo di quest’anno furono messi a segno dei colpi, soprattutto dopo cena, ai danni di abitazioni del massarose e del camaiorese, dova la banda agiva introducendosi all’interno delle case forzando infissi e porte, smurando cassaforti e portando via tutti gli oggetti di valore. “ La svolta alle indagini risale alla sera di San Valentino, dopo un tentato furto a Piano di Mommio – ha ricordato il dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio. I proprietari erano rincasati prima, intorno alle 19, e li avevano beccati in flagrante, riuscendo a mettere in fuga i malviventi nonostante la minaccia di un coltello e una colluttazione. Allertato il 113 sul posto erano arrivate due volanti, che dopo aver perlustrato tutta la zona avevano ritrovato nelle vicinanze della casa un’Audi A3, col motore ancora caldo e le chiavi inserite. Auto risultata intestata alla madre di Bajram, con la quale i due ladri avevano raggiunto il luogo del “delitto”. Dopo nemmeno due ore dal tentato furto, i due si erano resi protagonisti di una rapina a mana armata davanti a un bar di via della Gronda a Viareggio, raggiunto a piedi: puntando la pistola al volto di un marocchino gli avevano rubato la sua Fiat Punto. Il tutto mentre l’intestataria dell’Audi telefonava ai Carabinieri di Pontedera per denunciare il furti dell’auto, ritrovata dalla Polizia a Piano di Mommio, con tanto di GPS che aveva registrato tutti gli spostamenti dei due balordi. Pedinati e intercettati per diversi mesi, i due macedoni sono finiti dietro alle sbarre, ma nell’operazione “Falange Criminale” sono stati identificati e denunciati anche un terzo appartenente al “commando”, S.Z., un macedone già in carcere per altri reati, e 4 donne, E.S. di 43, la capostipite della banda, S.S. di 23anni, A.B. di 49 e N.B. Di 25, legate a vario titolo da legami di parentela agli arrestati, accusate di favoreggiamento, simulazione di reato e detenzione abusiva di armi, tutte residenti nel pisano, chi nel campo nomadi, risultato abusivo, di Oratoio, nella zona di Ospedaletto, chi a Cascina.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 29, 2010 at 9:10 am  Lascia un commento  
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