SCOMPARSE, C’E’ LA PISTA DELLE CASE

Ombre su ombre, case vendute e soldi spariti. Misteri che si aggiungono a misteri, come scatole cinesi, o matrioske. E il giallo delle due donne scomparse nel nulla ormai da quattro mesi, Maddalena Semeraro e sua figlia Claudia Velia Carmazzi, si intreccia inevitabilmente con la storia di Raffaella Villa, la 42enne comasca con una casa in via Pisacane, zona Marco Polo, venduta alla famiglia dell’avvocato Giunio Massa.

La donna, che da ieri ha revocato il mandato al legale Cristiano Baroni affidando la sua vicenda allo studio dell’avvocato Fabrizio Miracolo, il 24 maggio scorso – con rogito firmato negli uffici della BNL di via Mazzini dinanzi al notaio Marco Marvaso – ha infatti ceduto la sua abitazione ad Andrea Massa e Gabriella Loggini, figlio e moglie del libero professionista viareggino protagonista anche dell’acquisto delle due case di via della Caserma a Torre del Lago e di via Macchiavelli a Viareggio di proprietà delle due scomparse. “Remorini, che le fu presentato dal suo ex, iniziò ad interessarsi a Raffaella, invitandola spesso a cena, e poi della sua casa – ha precisato Miracolo -, poi a fine 2009 è stato stipulato un preliminare di vendita – ma il nome dello “zio” non compare -, regolarmente trascritto e registrato, con un prezzo di vendita stabilito in 228mila euro”. Somma pagata, in fase di rogito, con vari assegni circolari intestati alla parte venditrice, e uno di 100.202,38 a favore della Unicredit Banca di Roma spa, ad estinzione delle passività gravanti sulla casa per un residuo mutuo. Ma i soldi, come denunciato da Raffaella Villa, sarebbero misteriosamente spariti dal suo conto corrente nell’arco di pochi mesi. ”Ho inoltrato richiesta scritta per avere tutta la documentazione bancaria – ha precisato ieri l’avvocato Miracolo -, e nello specifico tutte le distinte di versamenti e prelievi, e eventuali deleghe per operare sul conto: a quanto riferitomi dalla cliente pare infatti che siano stati effettuati movimenti a sportelli di Altopascio e Capannori, dove la mia assistita non è mai andata”. Dal 31 dicembre del 2009 fino al 30 settembre di quest’anno sarebbero stati prelevati oltre 85mila euro, e il conto sarebbe prosciugato – da chi? -, tanto da risultare sotto di 3.494,67 euro. Lo “zio” Remorini le avrebbe proposto anche di comprare la casa di via Macchiavelli, già acquistata dalla famiglia Massa, ma l’affare non andò mai in porto. “Raffaella, senza luce, gas e acqua, rimase a vivere nell’appartamento di via Pisacane, svuotato di tutti i mobili, tranne un pianoforte: libreria, cucina, camera, quadri di valore e argenteria sarebbero stati portati nel terreno discarica dove Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi vivevano in due roulotte”. La donna avrebbe dormito in terra, in un sacco a pelo, fino a quando l’avvocato Massa le avrebbe trovato alloggio in un albergo, il Piccolo Hotel, dove Raffaella attualmente vive. “La mia assistita ha già riferito tutto ai Carabinieri, e confido nell’operato della Procura – ha affermato Miracolo -, ora aspettiamo solo il rientro dalle ferie del PM Sara Polino per conferire direttamente con lei”. Vicini a una svolta? Forse ad anno nuovo. Fonti più che attendibili riferiscono infatti di nuovi indizi, o forse prove, che potrebbero portare a sviluppi inaspettati.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 31, 2010 at 3:30 pm  Lascia un commento  
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