IN VIAGGIO CON LA GUARDIA DI FINANZA: IL “GRANDE FRATELLO” CONTROLLA LA VERSILIA VOLANDO SULL’ELICOTTERO

Una sorta di Grande Fratello? L’ “occhio” vigile dell’elicottero della Guardia di Finanza controlla quasi in modo “invisibile” tutto il territorio, costa e mare incluso. A bordo dell’ AB 412 HP, il “Volpe 208”, un elicottero all’avanguardia in dotazione alla Sezione Area di Manovra di Pisa diretta dal tenente colonnello Riccardo Fineschi, siamo decollati dall’aeroporto militare per una “missione operativa”, sorvolando tutta la Versilia. La capacità di scoperta degli illeciti dal cielo è maggiore: sull’elicottero, assieme al comandante Fineschi, al colonnello Luca De Paolis del Roan di Livorno e all’equipaggio formato dai piloti Fabrizio Vercelli e Giampiero Giannoni e dall’operatore di sistema Roberto Scatassi, abbiamo effettuato un volo di ricognizione, dal porto di Viareggio fino a Forte dei Marmi, sorvolando anche il lago di Massaciuccoli e il padule, dove erano in corso le ricerche da parte dei carabinieri subacquei dei corpi di Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi. “Il cittadino non avverte la presenza delle Fiamme Gialle così come delle volanti della Polizia di Stato o delle pattuglie dei militari dell’Arma – precisa il comandante -, ma i controlli dei nostri mezzi aerei sono quotidiani”. Nel 2010 appena finito i natanti identificati dal cielo sul nostro mare versiliese sono stati 90, e durante il “nostro” volo, durato circa un’ora, i pescherecci passati sotto la “lente di ingrandimento” della GdF sono stati 3: “controllo dei dati negativo, tutto a posto”. Virata e si riparte. L’elicottero è una sorta di sala operativa dall’alto, dalla quale si ha la visione di uno scenario realistico, e se ci fosse stato anche un minimo sospetto l’imbarcazione sarebbe stata subito fermata, avvalendosi di un mezzo navale di supporto in cooperazione, e sottoposta a ispezione. “Spesso la droga viaggia su panfili di lusso, la maggior parte presi a noleggio e insospettabili – precisa il comandante -, ma anche su vecchi pescherecci arrugginiti”. Le missioni aeree delle Fiamme Gialle non vertono però solo su operazioni di polizia economica – nella provincia di Lucca, a novembre dello scorso anno, la Guardia di Finanza sequestrò un aereo da turismo a un imprenditore che lo aveva intestato ad una società estera, dopo un controllo effettuato all’interno dell’aeroporto di Tassignano – ma riguardano anche la Protezione e la Difesa Civile, come per il terremoto a L’Aquila, la strage di Viareggio del 29 giugno del 2009, l’esondazione del Serchio del natale dello stesso anno, l’avvistamento e il monitoraggio degli incendi boschivi. E i controlli sono sia di giorno che di notte: il Volpe 208 era in volo sulla Versilia anche durante le ultime feste, da Natale a Capodanno. Risale a qualche mese fa l’avvistamento di una piantagione di marjuana e a meno di un mese la segnalazione di una villa “hollywoodiana” nell’entroterra della Versilia, per la quale partirà a breve un controllo finanziario. Il tenore di vita, infatti, spesso non corrisponde a quanto denunciato in dichiarazione dei redditi. E i Paperon dei Paperoni vengono smascherati.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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