SPARO’ AL CANE, ANZIANO A PROCESSO

Il processo per maltrattamento e danneggiamento è iniziato ieri mattina, ma la denuncia contro ignoti risale all’aprile 2007, quando la giovane donna si presentò alla stazione dei Carabinieri di Camaiore e riferì ai militari dell’Arma che il suo Elia, un barboncino nano, era tornato a casa sanguinante. Preoccupata per il suo amico a quattro zampe la ragazza si era precipitata dalla sua veterinaria di fiducia che dopo aver visitato la povera bestiola, e averla sottoposta a delle lastre, era stata costretta, per salvargli la vita, ad operarla urgentemente. Due ore di intervento chirurgico, per rimuovere il rene sinistro perforato irrimediabilmente da un proiettile sparato da chissà chi e che gli aveva lacerato persino il peritoneo intestinale ferendo superficialmente anche l’intestino cieco. Fatto presente ai carabinieri che qualche vicino di casa le aveva raccontato di un personaggio, abitante nella zona, che in passato era stato visto sparare agli animali con un fucile, gli inquirenti si erano recati dall’uomo, trovandogli in casa  una carabina ad aria compressa, di proprietà del figlio, custodita in un baule e l’avevano sottoposta a sequestro. Alla prima udienza, oltre alla parte offesa – che si è anche costituita parte civile con il suo legale avvocato Andrea Bagatti per ottenere il risarcimento dei danni dall’imputato, G.P.D.A -, il maresciallo dell’Arma che aveva seguito le indagini e la veterinaria, è stato ascoltato il consulente balistico: “il pallino estratto – ha affermato il perito – è stato senza ombra di dubbio sparato dalla carabina sequestrata”. E questo è tanto. La parola alla difesa dell’imputato è stata però rinviata alla prossima udienza, fissata per il 1 luglio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on febbraio 19, 2011 at 12:05 pm  Lascia un commento  
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