INFERTILITA’, AUMENTANO I CASI: IN UN ANNO 850 LE COPPIE ASSISTITE NELLA FECONDAZIONE, GIA’ 300 NEL PRIMO TRIMESTRE 2011

Voglia di maternità a tutti i costi? Pare proprio di si. Stando almeno ai dati del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Ospedale Unico “Versilia”: non solo dello scorso anno – con 850 cicli effettuati – ma anche di questo primo trimestre 2011 – che sono quasi 300. Una struttura relativamente nuova, quella della Asl 12 diretta dal primario di Ostetricia e Ginecologia Giovanni Paolo Cima, ma in fortissima espansione tanto da essere considerata un punto di riferimento per tutta l’Area Vasta Nord Ovest, e una delle migliori di Italia. La fila delle coppie in attesa di un primo appuntamento con il medico, la dottoressa Elisabetta Coccia, è lunga ogni giorno. Donne e uomini anche molto giovani, che non riescono ad avere figli, provenienti non solo dalla Versilia e dalla Toscana, ma anche da fuori regione. La legge 40, in vigore dal febbraio del 2004, pone come noto dei limiti: possono infatti accedere alle tecniche del PMA, con Fivet – Fecondazione in vitreo e trasferimento degli embrioni – e/o ICSI – Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo – solo coppie maggiorenni e di sesso diverso, coniugati o conviventi, in età potenzialmente fertile, ed entrambi viventi. Mentre all’estero si può, e sono tante le coppie che si rivolgono a centri specializzati soprattutto spagnoli, in Italia sono vietate le tecniche eterologhe, ossia di ovuli fecondati da terzi. “Li seguiamo nella seconda fase – precisa il medico -, e fino al parto, e in questo caso il coniuge, o il convivente, il cui consenso è ricavabile dagli atti, non può esercitare l’azione di disconoscimento della paternità”. I figli nati con procreazione medicalmente assistita hanno ovviamente lo stato di figli legittimi, o riconosciuti. Come mai ci sono cosi tante persone non fertili? “L’infertilità è in forte aumento – afferma la dottoressa Coccia -, un 30 e 40% di incidenza su uomini e donne, e sono in corso studi sulla questione, anche se secondo la medicina influiscono sia l’alimentazione, che il fumo e l’alcol”. L’iter da seguire? “La coppia che si presenta è sottoposta a vari esami, poi inizia la fase che prevede il prelievo degli ovociti della donna, e la loro fertilizzazione in vitro con gli spermatozoi del partner, precedentemente raccolti dal liquido seminale e trattati con tecniche in grado di favorirne la capacità fecondante”. Avvenuta la fecondazione gli embrioni vengono poi trasferiti nell’utero. Quante probabilità di successo ci sono? “Nessuna tecnica di procreazione assistita garantisce una gravidanza. Le percentuali di successo sono legate soprattutto all’età della donna”. L’orologio biologico non mente mai: se per una 30enne è dell’ 82,2% per un’over 45 si riduce al 2,5%. E la possibilità di parti gemellari, o addirittura trigemini? “Anche quello – precisa il medico – va di pari passo con gli anni”. E se per una giovane è del 21,4% oltre i 43 anni è pari a zero. Possono esserci complicazioni? “Si – precisa l’esperto -, ma quelle derivanti dal prelievo degli ovociti hanno in percentuale un’incidenza irrisoria, come i possibili rischi per il nascituro, che vanno dalle patologie neonatali alle malformazioni”. Il desiderio di avere un figlio, quando madre natura è ostile e una gravidanza naturale non è possibile, è tanto e lo dimostrano le centinaia di bambini venuti alla luce al Versilia con le tecniche del Fivet e dell’Icsi. Uno anche ieri mattina.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on marzo 31, 2011 at 12:30 pm  Lascia un commento  
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SCAPPANO E SI TUFFANO NEL TORRENTE

Notte di fuoco sull’A12, con le pattuglie della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio impegnate contro il crimine. Oltre ad aver fermato al casello un viareggino 31enne alla guida della sua Golf sotto gli effetti dell’alcol, elevandogli una multa di 500 euro, e aver fermato un furgone con alla guida un pachistano di 29 anni con la patente falsa, sono stati due gli episodi “movimentati” che gli agenti del comandante Mauro Ciafro hanno dovuto fronteggiare.

Scappano all’alt e per evitare la cattura si tuffano nel torrente

Dopo aver imposto l’alt a una Mercedes nera, con a bordo due uomini dalle caratteristiche somatiche dell’est europeo, i poliziotti si sono resi protagonisti di un inseguimento carambolesco finito addirittura nelle acque della Fossa dell’Abate. Dopo aver abbandonato la macchina sulla corsia di emergenza allo svincolo di Viareggio i due hanno prima scavalcato il guard-rail, dileguandosi tra campi, e poi, braccati dagli agenti si sono tuffati nel fiume che divide Viareggio da Lido di Camaiore e a nuoto hanno fatto perdere le loro tracce. Sull’autovettura, che è risultata rubata in Liguria, in provincia di Savona, i poliziotti hanno recuperato una borsa da donna con dentro effetti personali.

Fa benzina e se ne va senza pagare

Dopo aver messo 70 euro di carburante all’area di servizio Versilia Est ha detto al benzinaio di non avere soldi, ha girato la chiave del motore ed è partito a tutto gas, fuggendo senza pagare il conto. Allertata la centrale operativa del 113 la pattuglia in servizio sull’autostrada Genova – Livorno lo ha intercettato nell’arco di pochi minuti, e dopo averlo inseguito per qualche chilometro lo ha bloccato. Per il napoletano non solo è scattata la denuncia per insolvenza fraudolenta, ma anche una multa di ben 798 euro. L’Opel Corsa è infatti risultata priva di copertura assicurativa, ed è stata posta sotto sequestro.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on marzo 31, 2011 at 12:15 pm  Lascia un commento  
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CASO FRANCESCHI, DA FRATTINI COMUNE E PROVINCIA

Sono il 12 e il 13 aprili prossimi i giorni in cui la delegazione istituzionale della Provincia e del Comune di Viareggio sarà ricevuta dal ministro degli esteri Franco Frattini in merito alla videnda di Daniele Franceschi, il giovane viareggino deceduto in carcere a Grasse, in Francia, lo scorso 26 agosto. In questi giorni il direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie, Carla Zuppetti, ha risposto alla lettera inviata al ministro Frattini dal presidente del consiglio provinciale di Lucca Giovanni Gemignani, che fin dai giorni successivi alla morte del giovane si sta interessando del caso. All’incontro, previsto nel locali della Farnesina, prenderenno parte oltre al presidente Gemignani il sindaco Luca Lunardini e la madre di Daniele Franceschi, Cira Antignano. Un’altra traseferta, quindi, attende i due amministratori che poche settimane fa si erano recati a Nizza al conosolato generale d’Italia per la questione degli organi del ragazzo, ancora secretati in Francia per decisione delle autorità transalpine, mentre all’inizio di febbraio Gemignani e Lunardini si erano incontrati al consolato francese di Roma coi rappresentanti del ministero degli esteri e della magistratura francese. La presidenza del Consiglio provinciale di Lucca sta infine aspettando una risposta dalla segreteria della Presidenza della Repubblica Italiana a cui ha inviato un dettagliato dossier sul caso Franceschi.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

 

Published in: on marzo 31, 2011 at 12:00 pm  Lascia un commento  
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MUSICA BY NIGHT, SI NAVIGA A VISTA: LA STAGIONE ESTIVA E’ ALLE PORTE MA IL COMUNE NON HA PREDISPOSTO ALCUN REGOLAMENTO. IL DIRETTORE DELLA CONFESERCENTI CERRAI: “SONO MOLTO PREOUCCUPATO PER QUESTO RITARDO DELL’AMMINISTRAZIONE”

Stagione estiva ormai alle porte… ma da Palazzo ancora nessun segnale circa le regole alle quali i locali delle due marine, Torre del Lago e Darsena, dovranno attenersi. “Eppure – afferma il direttore della Confesercenti Alessandro Cerrai – le nostre proposte sugli orari delle attività di intrattenimento le avevamo protocollate già a novembre scorso”. Ossia all’indomani dI “Viareggio viva”, la protesta del 30 ottobre che vide sfilare per le vie della città una sorta di pride colorato per rivendicare regole certe per fare turismo. E se si pensa che sulla Gay Street della frazione pucciniana il re-opening dei due locali cult del friendly by night è tra una manciata di giorni – lo Stupid!A di patron Cristian Panicucci e il Mamamia di Alessio De Giorgi daranno il via all’estate 2011 rispettivamente il 16 e il 22 di aprile, il primo addirittura con un ospite di forte richiamo tra i giovani, Marco Carta – i tempi sono davvero molto ristretti. “Siamo molto preoccupati per questo ritardo – precisa Cerrai -, nelle nostre proposte avevamo previsto anche un meccanismo premiante per i locali che intendevano realizzare dei lavori, quali le barriere fonoassorbenti e gli impianti a pioggia per poter far musica fino alle 4 contenendo le emissioni sonore senza dare noia”. Gli unici due locali ad averle installate a fine stagione 2010 sono giusto lo Stupid!A e il Mamamia, e in via sperimentale. E gli altri? Tutto tace, per ora nulla è dato sapere. Le due marine, cosa detta e ridetta, sono il luogo naturale e più adatto dove svolgere attività che richiamano giovani e meno giovani, turisti e residenti. In entrambi i casi le abitazioni sono lontane, e oltre ai locali dove si fa musica e si balla, che sono una ricchezza per la città e un’ opportunità per tutta la Versilia che va saputa cogliere per uscire da una crisi, quella del turismo, che attanaglia l’economia, ci sono camping e ristoranti. A meno che non si voglia fare di Viareggio una città dormitorio, dove nemmeno gli anziani, o le famiglie con i bambini, troverebbero divertimenti. “L’ultimo dei problemi – aveva affermato il primo cittadino all’indomani della protesta– è quello degli orari”. E i titolari delle varie attività delle due marine si erano dichiarati pronti, con le loro proposte, a trovare una soluzione per risolvere le questioni prensentando all’ Amministrazione Comunale una sorta di protocollo di intesa che andava dal servizio di sicurezza del locale commisurato all’effettiva affluenza di clienti, alla la disponibilità a pulire l’area, e per i locali che fanno musica all’esterno un piano di contenimento delle emissioni acustiche tramite l’installazione dei pannelli fonoassorbenti e impianti acustici a pioggia. La promessa del sindaco era stata di definire le regole entro la fine dell’anno, ma così non è stato. “Credo che le richieste siano state in buona parte recepite – ha affermato ieri il sindaco Luca Lunardini -, dovrebbe essere tutto a posto, ma sanno tutto i miei due assessori Athos Pastechi e Antonio Cima”. Il primo, contattato telefonicamente ha riferito, per quanto riguarda i rumori, di una bozza in fieri che verrà portata in giunta il 1 aprile. Il secondo, competente sugli orari, con entrambi i cellulari spenti non è stato possibile contattarlo. Chiusura alle 4? O alle 2 di notte? E per chi fa solo le colazioni? Nulla di certo all’orizzonte, si naviga a vista. L’auspicio, per tutti, è però comunque di avere regole certe a cui attenersi, e non come la scorsa estate una serie di ordinanze diverse, cambiate di mese in mese, che non hanno fatto altro che creare confusione, e provocare multe. Vero è che ignorantia legis non escusat ma…l’accavallarsi di normative diverse una dall’altra non ha sicuramente contribuito a dare certezze. Tra le richieste urgenti presentate illo tempore dai locali c’era anche quella di aprire un tavolo di concertazione con l’Ente Parco, convocando apposite Conferenze dei Servizi, installare una centralina fissa di rilevamento del suono, un nuovo Piano Acustico e prevedere comunque sanzioni severe per chi sgarra. Con l’obiettivo di poter lavorare serenamente. Il nuovo quadro normativo che tutti si aspettavano per la fine di febbraio, è “latitante”, ancora non c’è. Senza contare l’ordine pubblico, invocato a gran voce non solo dai residenti, ma anche dai titolari dei locali: “ribadisco quanto detto da sempre – sono state le parole di Alessio De Giorgi – un posto fisso di polizia, almeno nelle serate clou, servirebbe”. Vedremo nei prossimi giorni. Ma intanto la stagione è vicinissima.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on marzo 30, 2011 at 12:15 pm  Lascia un commento  
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SPACCATA IN UNA BOUTIQUE DEL FORTE

Ancora una spaccata in pieno centro al Forte dei Marmi, e tra i commercianti sale la preoccupazione. Allarme rosso, anche tra i residenti, dopo il nuovo episodio che ha visto come vittima un noto negozio di abbigliamento in via IV Novembre: il bottino del colpo messo a segno due sere fa poco dopo l’ora di cena è di oltre 50mila euro in capi di vestiario tutti griffati. Intorno alle 22, almeno da quanto riferito da alcuni testimoni, due banditi con il volto coperto da un passamontagna, hanno prima forzato la saracinesca e poi mandato in frantumi la vetrage di Drumhor. Ai ladri sono bastati pochissimi minuti per arraffare la merce dai manichini e dagli scaffali, caricarli a bordo di un’ Alfa Romeo parcheggiata di fronte con alla guida il terzo complice che è partita a razzo dileguandosi in fretta e furia. Il personale di un albergo vicino, sentiti i rumori, ha dato l’allarme contattando la centrale operativa del 113 e sul posto si sono precipitate, a sirene spiegate, due volanti del Commissariato di Polizia di Vittoria Apuana, che nonostante le ricerche, e i posti di blocco, non sono riuscite a rintracciare l’autovettura con a bordo i tre banditi. Anche della mazza da baseball, usata dai ladri per infrangere la vetrata, non è stata trovata traccia. Probabile che sia stata caricata nell’Alfa insieme alla refurtiva. Gli uomini del vice questore Enrico Parrini – Anticrimine e Polizia Scientifica – stanno analizzando le riprese delle telecamere dell’istituto di credito a fianco della boutique, con la speranza di trovare elementi utili alle indagini. Mentre anche il negozio è stato passato sotto la lente di ingrandimento per i rilievi delle impronte digitali, la caccia all’auto usata dai banditi è ancora aperta. Un testimone avrebbe infatti fornito agli inquirenti parte della targa.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on marzo 30, 2011 at 12:00 pm  Lascia un commento  
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VOLEVA FARE LA SPESA SENZA PAGARE, PRESO

Furto al supermercato domenica mattina. Un 38enne di Pisa, A. A., ci ha provato ma gli è andata a male. Entrato come un normale cliente alla Coop di via Santa Maria Goretti, nella zona adiacente alla Cittadella del Carnevale, si è aggirato con fare sospetto tra gli scaffali, e non curante dei clienti, come del personale di sorveglianza interno del supermercato, ha arraffato una serie di oggetti, tutti di genere alimentare. Dal vino alla pasta, dalla carne ai dolci. Allertata la centrale operativa del 112 una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Viareggio si è subito precipitata sul posto, trovandolo ancora all’interno del negozio con la roba appena rubata, del valore approssimativo di 500 euro, che è stata restituita al legittimo proprietario. Scattate le manette ai polsi il pisano è stato caricato in auto e portato in caserma, e dopo una notte passata in camera di sicurezza, ieri mattina, accusato di furto aggravato, è stato processato al tribunale monocratico di Viareggio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on marzo 29, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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BECCATI A RUBARE LASTRE D’ACCIAIO, IN QUATTRO IN MANETTE

Raffica di arresti domenica notte. A finire in manette, durante un servizio di pattugliamento della zona industriale di Pietrasanta, spesso teatro di furti, posto in essere dai militari dell’Arma della Stazione di Pietrasanta, sono stati quattro cittadini rumeni: Gheorghe e Adrian Livi Costici, rispettivamente di 38 e 18 anni, Daniel Alin Rad, di 19, e F.A.C., minorenne, sono infatti stati sorpresi in flagrante a rubare circa tre quintali di lastre di acciaio – per un valore di oltre 700 euro – all’interno di un’azienda in via Bardiglio. “Gli stranieri – ha precisato il comandante – avevano già caricato il materiale su un furgone e stavano per darsi alla fuga, quando sono stati fermati e arrestati”. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario e gli arrestati maggiorenni processati per direttissima ieri mattina. Il minore è invece stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza di Firenze.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on marzo 29, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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BOOM DI ABORTI TERAPEUTICI IN VERSILIA, ANCHE SE SOLO 5 SU 16 SONO I MEDICI NON OBIETTORI DI COSCIENZA: OLTRE 60 I CASI, DA MAGGIO A OGGI, DI INTERRUZIONE FARMACOLOGICA CON LA RU486

L’utero è mio e lo gestisco io”. Sembrano lontani gli anni ’70, la protesta, le femministe in piazza con Marco Pannella a battersi per un aborto libero e gratuito, quel 22 di maggio del 1978, data memorabile con la quale sono venuti a cadere i reati previsti dal titolo X del libro II del Codice Penale con l’abrogazione degli articoli dal 545 al 555, e la Legge 194, che ha consentito ad ogni donna di poter ricorrere all’interruzione volontaria o terapeutica di una gravidanza in una struttura pubblica. E gratuitamente. “Sono sempre stato obiettore di coscienza ma ho votato anche io a favore dell’aborto – confessa il primario di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Unico “Versilia” dottor Giovanni Paolo Cima. Una questione di correttezza nei confronti degli altri. “Non tutti la pensiamo nello stesso modo sull’argomento, ma nessuno deve essere privato della sua libertà di scegliere”. Motivo per il quale pur non praticando gli aborti nel suo reparto l’assistenza a chi sceglie di interrompere la gravidanza è garantita. Ma quanti sono gli aborti al “Versilia”? “Non sono pochi, soprattutto se si tiene conto del fatto che su sedici medici ginecologi in organico al reparto sono solo cinque gli “abortisti” – precisa Cima -, la media è di sei IVG (interruzione volontaria di gravidanza ) alla settimana , ma dal maggio dello scorso anno abbiamo avuto anche oltre sessanta interruzioni farmacologiche”. La Ru486, più comunemente conosciuta come “pillola abortiva”, non è certo andata a ruba, e in realtà sono poche le donne che l’ hanno preferita all’intervento chirurgico per aspirazione, quasi sempre praticato in anestesia locale e solo in rari casi in anestesia totale. “La spiegazione – afferma il primario – sta nel fatto che il farmaco è prescrivibile, ed assumibile, solo entro 42 giorni dal primo giorno del ciclo mestruale antecedente alla stato di gravidanza”. E quasi nessuna si presenta in tempo. Poi ci sono gli aborti terapeutici – due erano in corso proprio ieri mattina -, e quelli sono in aumento: “ Quasi il 99% delle madri che grazie agli screening scopre una malformazione, molte sono quelle al cuore, o una sindrome di Down, sceglie di interrompere la gravidanza”. Scelta che per legge deve essere fatta entro il 180mo giorno, ossia 24 settimane e qualche giorno, ma al “Versilia” gli aborti terapeutici vengono effettuati solo entro la 23ma settimana”. Obiettore di coscienza il primario Giovanni Paolo Cima, ma innanzi tutto corretto: “il diritto di ogni paziente ad essere informata, per poi scegliere, è sacro”. E il pensiero va alla vicenda del bambino nato nell’agosto del 2000, e affetto dalla sindrome di Apert, che lo vede coinvolto in una causa di risarcimento danni alla Corte d’Appello di Firenze. “ Si tratta di una patologia rarissima, con un’incidenza di 1 caso su 30mila, le apparecchiature di allora non sono quelle di oggi, era il primo caso in Versilia, e probabilmente rimarrà l’ unico – sottolinea il primario -, la madre era al suo secondo figlio, aveva 35 anni ed era più a rischio della sindrome di Down ( 1/50 ). Nemmeno un’ amniocentesi avrebbe rilevato la malformazione, sarebbe occorsa un’indagine specifica con esami genetici”. Senza contare che la sindrome di Apert, che provoca cranio a forma conica e sindattilia delle dita delle mani e dei piedi, è quasi sempre è ereditaria.

(Il Nuovo Corriere della Lucca e Versilia)

Foto Raffaele Carnevale

“CHE SILENZIO ASSORDANTE SUI RUMORI”, IL MOVIMENTO DEI CITTADINI CHIEDE ALLA GIUNTA CHE FINE HA FATTO L’ANNUNCIATO REGOLAMENTO

E tu parli…parli..parli di cose che passano…e tu dormi, dormi e i sogni poi si scordano!” Vasco Rossi docet? Forse si, almeno per il Movimento dei Baldiniani, che parla di “silenzio assordante della Giunta Lunardini riguardo alle notti tranquille”. Dopo le tante promesse della scorso autunno quando il Sindaco disse che il nuovo regolamento per rumori e musica sarebbe stato pronto entro dicembre, per la successiva approvazione, in modo da poter permettere ai locali di regolarizzarsi per la ripresa della stagione estiva, ad oggi il Comune non ha fatto ancora nulla. Per ora restano in vigore i limiti orari del 2010, non essendo ancora pronti i 4 punti su cui dovrebbe basarsi il nuovo regolamento notturno.Niente piano rumori per risolvere il caos notturno musicale, rumori e disturbi alla quiete pubblica – si legge in una nota a firma di Daniel Griva del Movivento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago – non ci sono ancora le normative che consentano ai locali di mettersi a norma con impianti a pioggia e barriere fonoassorbenti, non è stato ancor approvato il regolamento di polizia municipale per la vigilanza notturna e non sono in funzione la rete di rilevazioni fonometriche e il personale abilitato all’uso del fonometro mobile”. I Baldiniani già dall’incontro avuto alla fine della scorsa estate con i rappresentanti degli operatori che gesticono i locali sulle marine della Darsena e di Torre del Lago, avevano posto la propria attenzione e la propria preoccupazione verso la totale incapacità della Giunta Lunardini di affrontare le tante problematiche dei locali notturni, sopratutto in materia di sicurezza, legalità e ordine pubblico riguardo alle situazioni creatisi nella passata stagione nella frazione torrelaghese. “ Non c’è nessun segnale che faccia sperare in un cambiamento per l’estate ormai imminente , non si pensa alla fortuna di avere due Marine lontane dalle abitazioni e io – scrive Griva – sono convinto che basterebbe un pò di vivo interesse e potere decisionale da parte del Comune di Viareggio per risolvere i problemi, invece di continuare a dormire”. L’estate nella Torre del Lago gay è si può dire ormai alle porte: il re-opening estivo dello Stupid!A di patron Cristian Panicucci è in programma per il 16 aprile, con ospite Marco Carta, mentre il Mamamia di Alessio De Giorgi riaprirà i battenti il 22.

“Quale turismo in città?”

Il Movivmento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini organizza un incontro pubblico sul turismo sabato 2 aprile alle 9, in Sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio. Sarà l’occasione per fare il punto  della situazione, con il fondamentale aiuto dei rappresentanti delle categorie, sullo stato di salute della nostra risorsa più importante e per discutere assieme ai cittadini, ai rappresentanti delle istituzioni e ai politici quali siano le prospettive del nostro territorio e  le scelte che Viareggio e Torre del Lago devono compiere prima possibile per reagire alla crisi della città e garantire competitività nel contesto regionale, nazionale e internazionale. Ad oggi hanno già confermato la loro presenza e il loro intervento il direttore dell’APT Massimo Lucchesi, il direttore di Confesercenti Versilia Alessandro Cerrai, la presidente degli Albergatori Beatrice Taccola e Roberto Bertolucci del Sindacato Balneari Saranno altresì presenti i parlamentari del PdL Massimo Baldini e Debora Bergamini e i parlamentari del PD Manuela Granaiola e Andraea Marcucci. Altre adesioni sono in corso.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


LA DARSENA E’ LA CAPITALE DEL REFIT

E’ tutto pronto per Yare, l’evento internazionale dedicato al refit, in programma a Viareggio, dal 31 marzo al 2 aprile. I 110 stand allestiti in questi giorni in via Coppino ospiteranno espositori provenienti un po’ da tutto il mondo. Lungo uno sviluppo di circa 400 metri, suddivisi in sette padiglioni, costruttori, agenzie di brokeraggio, progettisti, impiantisti, enti certificatori, marine potranno presentare la loro attività in una vetrina unica a livello internazionale. «Viareggio – afferma il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, – ha un know how e una tradizione nel settore della cantieristica che la città può e vuole mettere a disposizione di tutta la Toscana. In occasione di YARE saranno presenti produttori di tutta Europa e di tutto il mondo ma soprattutto i nostri artigiani e i nostri cantieri che hanno la possibilità di confermare la loro abilità a costruire, inventare, ed anche ad aggiornarsi per stare al passo con le sfide del presente». Da parte sua il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ribadisce: «Il polo nautico di Viareggio è il più importante per il settore dei mega yacht a livello mondiale. Rappresenta un’occasione di lavoro, e di lavoro qualificato, ma anche un ambito di ricerca, capace di spingere in vanti l’intero indotto. Yare apre nuove prospettive importanti per la Toscana e la Regione vuole stare accanto al comparto e agli imprenditori che vorranno scommettere sul refit». «Il sostegno della Provincia di Lucca a questo salone – afferma il presidente Stefano Baccelli nel suo saluto – nasce dalla convinzione profonda che il post acquisto, il così detto “after sales”, possa davvero rilanciare il settore e che esso rappresenti un’opportunità importante per l’intero comparto non solo locale ma regionale. L’adesione a Yare, inoltre, conferma la linea dell’Amministrazione Provinciale che solo pochi mesi fa, insieme a molti degli enti che hanno voluto questo salone, ha firmato un accordo per i patti formativi della nautica, certa che il futuro del settore passi anche dalla formazione e dalla qualificazione dei lavoratori». Dopo il taglio del nastro, previsto per giovedì 31 marzo alle ore 10, prenderà il via un ricco programma di iniziative che impreziosiranno il salone: dimostrazioni di lavorazioni di refitting, visite a cantieri storici che eccezionalmente si apriranno al pubblico e prove in mare. Sarà possibile anche salire a bordo di yacht e imbarcazioni il cui refitting è stato curato da alcuni dei più noti cantieri viareggini. Il fuori salone di Yare prevede anche una mostra organizzata in collaborazione con la Galleria del Teatro Romano di Fiesole e uno spazio lounge in cui saranno esposte delle installazioni di design realizzate appositamente per l’evento viareggino. Yare è stato pensato come una fiera tecnica ma anche come laboratorio di idee capaci di imprimere al settore nautico un nuovo impulso. Nel corso del salone, quindi, non mancheranno momenti di confronto e di approfondimento sui tanti aspetti del refitting, del dopo vendita e di tutto ciò che riguarda la lunga vita di un’imbarcazione.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on marzo 26, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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