PIAZZA D’AZEGLIO, IL DEGRADO A PORTATA DI MANO

Piazza D’Azeglio? “Non ha bisogno di commenti”. E’ l’opinione di tutti. “Si commenta da sola”, aggiunge Diego, un tassista viareggino. E come dargli torto…Dalle aiuole, con l’erba altra oltre un metro da far invidia alla foresta amazzone, allo sporco, con bottiglie e cartacce sparse ovunque. Senza parlare dei cestini del “pattume”, immortalati ieri mattina in alcuni click ancora ricolmi di immondizia nonostante fosse quasi mezzogiorno, con anche un vecchio mobiletto di legno in bella vista abbandonato da chissà chi, e chissà quando. “Be’ mi’ tempi”, afferma un anziano che aiutato dal bastone cerca di non cadere nelle buche, o tra i mattoni sconnessi. E, quei tempi, nei ricordi non sono poi così lontani se si pensa che fino a qualche anno fa la centrale piazza di Viareggio che affaccia sui viali a mare e la Passeggiata, il salotto buono della città, era affollata di persone, giovani e meno giovani, sedute sulle panchine all’ombra dei giganteschi alberi – molti dei quali sono stati rasi al suolo dopo le burrasche e mai ripiantati – e di mamme con i loro piccoli. “Era un luogo di ritrovo per tutti – afferma Lia, una deliziosa signora di mezza età e coi capelli sale e pepe -, la gente ci veniva sia di giorno che di sera”. “Ora, soprattutto di notte, i giardini sono frequentati solo da loschi figuri – aggiunge la donna – e io che abito qui vicino, e ho pure un cane, non mi sogno di certo di avventurarmici da sola”. Il “viaggio” de Il Nuovo Corriere nelle piazze viareggine risale a circa un anno fa, ma la situazione non pare proprio essere cambiata. “Basterebbe poco per tenere i giardini a posto – affermano in molti – e la scusa che non ci sono soldi non regge molto: le aiuole davanti al palazzo comunale sono ben tenute, forse i giardinieri in questo caso lavorano gratis?”. Se da una parte regna il non decoro al centro della piazza, nuove di pacca e ancora incellophanate fanno mostra di se due statue dedicate a Giuseppe Mazzini e ad Aurelio Saffi, restaurate a cura della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per il 150mo dell’Unità di Italia. Ma a chi vorrebbe poter vivere la piazza interessano poco. Le lamentele non si contano, e tra poco è estate. Ai turisti che verranno cosa diremo? “Benvenuti a Viareggio”. Tra buche, erbacce e pattume.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on aprile 6, 2011 at 9:20 am  Lascia un commento  
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