PRIMO MAGGIO SENZA FESTEGGIAMENTI, SINISTRA E LIBERTA’ CHIEDE IL PERCHE’ A BERTOLA

Governati da chi non vuole ricordare”. I festeggiamenti del primo maggio a Camaiore sono stati annullati: nessun concerto e nessuna piazza del comune festeggerà la festa dei lavoratori. “I ben informati – affermano i politici di Sel – dicono che il sindaco, con un dictac, ha annullato tutto, non contento di promuovere una festa per comunisti e noi spettiamo spiegazioni e scuse più plausibili”. Ricordando a Bertola la storia del primo maggio. La festa nacque il 20 luglio 1889, a Parigi. A lanciare l’idea fu il congresso della Seconda Internazionale, riunitosi in quei giorni nella capitale francese : “Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi”. Si scelse la data del 1° maggio in ricordo di una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago e repressa con il sangue dei lavoratori. “Ci chiediamo – affermano i politici di Sel – se ricordare la conquista di un diritto fondamentale dei lavoratori , come quello sull’orario di lavoro, è un ricordo comunista e bolscevico?”. La risposta è no: “il primo maggio è una festa che deve tenere viva ogni anno la nostra memoria storica in modo da evitare di commettere gli errori del passato, se è stata la sinistra a conquistare questi diritti essenziali non possiamo fargliene una colpa ma un merito che, dopo decine e decine di anni, dovrebbe essere riconosciuto e assimilato anche dalle altre aree politiche. La musica in questo ci aiuta. La musica ci unisce, ci fa riflettere, ci insegna e i concerti in piazza per il primo maggio sono e rimarranno il mezzo perfetto per festeggiare insieme una conquista che appartiene a qualsiasi lavoratore in quanto tale, di destra o di sinistra che sia”. Nel 2011, un anno scellerato per i diritti dei lavoratori, è ancora più importante ricordare chi ha combattuto prima di noi con il sogno che ogni uomo potesse vivere per lavorare e non lavorare per vivere, è importante festeggiare chi con il suo lavoro tiene in vita, giorno dopo giorno il Paese, è importante dedicare una canzone a chi lavora per mantenere la propria famiglia, di diritto o di fatto che sia. L’intento è chiaro, come il governo nazionale. “Le amministrazioni dell’area politica berlusconiana ci vogliono senza memoria, perché si sa, un paese senza memoria è un paese senza futuro”. Sul perché a Camaiore sia stata tolta la festa Sel aspetta una risposta.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on aprile 30, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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