SPARATORIA ALLA BUFALINA, ASCOLTATI TESTIMONI: LE INDAGINI VICINE A UNA SVOLTA

Proseguono a ritmo serrato le indagini sulla sparatoria avvenuta mercoledi notte della scorsa settimana allo svincolo della variante Aurelia, tra il comune di Vecchiano e Torre del Lago. L’inchiesta potrebbe essere vicina ad una svolta, gli inquirenti infatti, da quanto trapelato, sarebbero riusciti a raccogliere elementi importanti per chiudere il caso che ha visto il ferimento, con un colpo di pistola, di un marocchino quarantenne. L’immigrato fu ritrovato a terra in una piazzola a fianco della strada, raggiunto al torace da un proiettile. La vittima si trova ancora ricoverata in coma farmacologico, e il bossolo estratto e recuperato dopo l’intervento chirurgico sarebbe compatibile con l’arma gettata da alcuni immigrati sul mezzo di soccorso del 118 e poi posta sotto sequestro dalla Polizia. Da capire, ancora, il ruolo nella vicenda dell’altro marocchino di 26 anni – ancora in ospedale – che poco dopo il ferimento del connazionale è stato trascinato di peso fuori dalla macchia di Migliarino da altri connazionali e consegnato ai volontari della Misericordia di Torre del Lago. Il giovane, la cui posizione è al vaglio degli investigatori, aveva le mani legate dietro la schiena con la cintura dei pantaloni, e presentava una ferita vistosa al cranio. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pisa, sono affidate alla Squadra Mobile pisana diretta da Giuseppe Testaì. Gli inquirenti , secondo alcune indiscrezioni, avrebbero già ascoltato una decina di testimoni, ed è quasi certo che si sia trattato di un regolamento di conti per questioni legate allo spaccio di droga. Gli immigrati coinvolti sarebbero infatti soliti vendere cocaina nella macchia pisana.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on maggio 31, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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CONSORZIO FRIENDLY, “OCCORRE FARE QUALCOSA”

Il Consorzio Friendly, preoccupato per quanto accaduto sabato scorso all’ambulanza della Misericordia di Viareggio, ha scritto al Prefetto e al sindaco. “Prendere a calci un mezzo di soccorso è quanto di più inaccettabile ci sia – scrivono Regina Satariano e Alessio De Giorgi -, perchè, come dice il proverbio, sulla Croce Rossa non si spara mai. Questa vicenda da a tutti noi il segno di una situazione che sulla Marina di Torre del Lago va gestita, perchè oggi sono stati calci e sputi e domani potrebbero essere cose ben più gravi. C’è anche da dire che con un concentramento di giovani così vasto e con un’offerta di locali così ampia, questi sono evidentemente episodi isolati che non mutano il valore dell’offerta turistico-commerciale. E’ però evidente a tutti che occorre fare qualcosa”. E quel “”qualcosa” secondo i due referenti del Consorzio Friendly è “un continuo controllo da parte degli organi di polizia”. “I fenomeni di abusivismo totale o parziale – scrivono Regina e De Giorgi – vanno contrastati, perchè aumentano il degrado e proliferano il consumo di alcool di pessima qualità”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on maggio 31, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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MARINA DI TORRE DEL LAGO BY NIGHT: UNA CORSIA PER LE AMBULANZE.

Due proposte messe sul piatto per risolvere il problema del pronto intervento sulla Marina di Torre del Lago. Due idee che il presidente della Misericordia Roberto Monciatti ha lanciato ieri sera nel corso del summit che si è svolto in Commissariato dopo i fatti di sabato sera. La prima idea è mettere in piedi un punto di primo soccorso al centro del vialone, con una piccola struttura attrezzata, magari con il personale medico all’interno e con guardie giurate all’esterno. La seconda creare una corsia preferenziale sul lato mare del vialone, a doppio senso di marcia, vietando la sosta sul lato della spiaggia. “In questo modo – ha spiegato  il presidente dell’Arciconfraternita – avremo un lato, quello verso la pineta, dedicato al transito dei pedoni e al ballo davanti ai locali, mentre il lato mare resterebbe come corsia preferenziale libera per il passaggio delle ambulanze. Esattamente come avvenne qualche anno fa in occasione del Gay Pride. Allora tutto si svolse in maniera sicura e senza intoppi. Credo che quantomeno sia da sperimentare una soluzione del genere. Cosi’ come credo – ha aggiunto – che sia importante avere un punto di primo soccorso nel quale prestare le prime cure in caso di necessità. Si avrebbe un’area riservata, protetta da transenne, proprio al centro del viale, magari nel punto piu’ nevralgico, tra i locali”. Al summit in Commissariato hanno partecipato anche i rappresentanti della Misericordia di Torre del Lago, della Croce Verde e Croce Rossa di Viareggio. Tutti attorno a un tavolo per affrontare quanto successo nel corso dell’ ultimo sabato di caos come al solito a Torre del Lago. Niente di nuovo sotto le stelle…anche se i disagi per gli abitanti sono stati minori rispetto al week-end precedente. Gli strombazzii di clacson, e gli sterei a palla, però non sono mancati. Con l’aggiunta che se fino alle una di notte l’incrocio tra l’Aurelia e la via Garibaldi è stato presidiato dai vigili urbani, dopo sono rimaste solo le transenne ad impedire alle auto l’accesso al centro del paese e solo in pochi hanno rispettato il divieto. Per non parlare dello svincolo alla Bufalina, dove di presidi non si è visto nemmeno l’ombra, visto che l’accordo tra i comuni di Viareggio e Vecchiano c’è ma non è ancora arrivato l’OK da parte dell’Anas. Poi, ad aggravare la situazione, alle 4 di mattina, è arrivato il brutto episodio ai danni di un’ambulanza della Misericordia di Viareggio intervenuta sulla marina per soccorrere un ubriaco. I volontari della pubblica assistenza si sono infatti trovati accerchiati da un gruppo di frequentatori dei locali e sono stati vittime, loro malgrado, di sputi ed offese e di calci e pugni al mezzo di soccorso. Il tutto nella completa indifferenza di molti. La solidarietà ai volontari della Misericordia, “oggetto di stupidi, irresponsabili e vigliacchi atti di violenza” arriva puntuale dal Circolo di Rifondazione Comunista della frazione pucciniana. Il servizio di scorta ai mezzi di soccorso, che verrà istituito a breve con spese a carico dei locali della movida gay, è sicuramente una lodevole iniziativa ma la domanda nasce spontanea: “è logico – si legge nella nota a firma di Marco Piattelli – che un mezzo di soccorso e i volontari addetti per intervenire in una zona dedita al divertimento e allo svago debbano essere scortati?”. Parrebbe infatti ovvio, e il rappresentante comunista si rivolge alle Autorità competenti, che venissero prese iniziative che assicurino la sicurezza di tutti. Siano essi i volontari e i loro mezzi, che i cittadini, i turisti e chi frequenta Torre del Lago. Divertimento e svago si, inciviltà e violenza no insomma. “Puntuali come tutti gli anni, con l’inizio della buona stagione, i problemi della sicurezza sulla marina di Torre del Lago si ripresentano “pari pari” senza che l’esperienza degli anni precedenti e soprattutto le promesse di soluzione avanzate e sbandierate dalle Amministrazioni abbiano mai un seguito concreto”, è invece il pungente commento dei Baldiniani del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago che come i Rifondazione esprimono la loro solidarietà ai volontari del 118. “ L’Amministrazione Lunardini non aveva promesso di approvare un regolamento che determinasse le modalità di presenza della Polizia Municipale fino alle ore quattro della mattina?”, chiedono aggiungendo “che cosa aspettano a discuterne in Consiglio Comunale, la fine di settembre?”. I problemi di sicurezza, soprattutto d’estate, ci sono e non si possono negare. Anche se i fiumi di persone che invadono il viale Europa durante il fine settimana, bloccando di fatto la possibilità ai mezzi di soccorso come a quelli delle Forze dell’ Ordine di passare, per molti sono una questione di ordine pubblico. E l’esposto presentato di recente da Asso Intrattenimento parla anche di questo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

ANZIANA AGGREDITA IN AUTOSTRADA

Se l’è vista davvero brutta una 61enne di Fucecchio ieri in autostrada, e se non era per una pattuglia della sottosezione della Polizia Stradale diretta dal comandante Mauro Ciafro non si sa come sarebbe finita. La donna stava percorrendo a bordo della sua Ford Fiesta l’A12 in direzione sud quando, appena uscita dal casello di Viareggio e imboccato lo svincolo, è stata affiancata da una Lancia Thesis, con a bordo quattro persone, che dopo averla affiancata l’ha costretta a fermarsi. Un uomo sceso dalla vettura ha poi iniziato ad urlare, ad offendere, e non contento ha iniziato a sferzare pugni sul parabrezza dell’auto della donna, tanto da mandarlo in frantumi. L’anziana è rimasta immobile al suo posto di guida, completamente sotto choc, e la sua fortuna è stata che passasse una volante della Polstrada che vista la scena si è fermata immediatamente. Portato l’aggressore in caserma, per lui, un rumeno di 39 anni, A.M. le iniziali, è scattata la denuncia per danneggiamento e violenza privata.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on maggio 31, 2011 at 8:10 am  Lascia un commento  
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FARE LA SPESA SENZA PAGARE COSTA UN ARRESTO

Fare la spesa senza pagarla è costato caro a un pensionato di origini campane, già noto alle Forze dell’ Ordine. C. D. è infatti finito in manette, l’arresto è opera dei militari dell’Arma del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viareggio, che lo hanno beccato all’interno del’Esselunga sull’Aurelia a rubare cibo e prodotti cosmetici per circa 200 euro. L’uomo, dopo una notte in gatta buia, è stato processato per direttissima.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on maggio 31, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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CINEMA CENTRALE, FOLLA IN PIAZZA CHIEDERE LA RIAPERTURA: A DUE ANNI DALLA CHIUSURA NESSUN SEGNO DAGLI ENTI

Due anni persi, e al secondo anniversario della chiusura del “Pidocchino”, il cinema Centrale di via Cesare Battisti, i comitati per salvare la nota sala d’essay si sono ritrovati ancora. Tutti insieme. E con loro c’erano decine e decine di cittadini, persone interessate alla cultura, quella con la C maiuscola, e alla libera espressione democratica: personaggi del mondo dell’arte, la storica assessora dell’era Marcucci Cristina Boncompagni, l’ex presidente della Fondazione Carnevale Elio Tofanelli e centinaia di persone. Giovani e anziani, che quel cinema lo rivogliono. “Dopo due anni di silenzio né la Parrocchia, proprietaria dell’edificio, né la Curia lucchese, né le Istituzioni hanno fatto niente per garantirne la riapertura”, si legge in un volantino. Ma i comitati non si arrendono, decisi più che mai a continuare la loro lotta e a sottoporre a chi di dovere una proposta concreta per riattivare il Centrale. Uno spazio culturale del quale la città è stata privata. Era il 28 maggio del 2009 quando la sala, unico cinema d’essay di Viareggio, e luogo di incontro, venne chiusa. Nonostante gli impegni, assunti pubblicamente dalla parrocchia di Sant’Andrea, a distanza di 24 mesi è ancora ”buio in sala”. Nelle ultime settimane il comitato ha persino incontrato il vescovo, ma la sua risposta è stata “impossibile riaprire il cinema, i lavori sono troppo costosi”. A partire dalla rimozione del tetto in eternit, di cui proprio il Nuovo Corriere in un suo articolo denunciò la presenza. Per la Curia l’unica via è un progetto di recupero, che però prevede la trasformazione dell’edificio in negozi, uffici e appartamenti, con una piccola sala con destinazione “varia”. Cosa fare allora? “Abbiamo deciso di promuovere una campagna di sottoscrizione – risponde la Boncompagni -, finalizzata alla raccolta di fondi che finanzino i lavori indispensabili alla riapertura del Centrale”. Centomila euro, alla quale tutti sono chiamati a contribuire. Poi inizierà l’accordo pubblico. La proposta è stata inoltrata al parroco, ma la risposta  per ora è ancora attesa.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on maggio 30, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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LAVORATORI STAGIONALI, RISCHIO CONTRATTI AL NERO: PER CHI E’ IMPIEGATO NEL TURISMO AMMALARSI E’ UN LUSSO

Riprende la stagione turistica e tornano puntuali le “dolenti note”, che tutti sanno ma pochi vogliono dire. La situazione del lavoro stagionale a Viareggio, come in Versilia, peggiora anno dopo anno. E la precarietà aumenta, come aumentano i contratti a chiamata fatti anche fuori dalle norme dai datori di lavoro, pur sapendo tutti che nè il contratto del commercio nè quello del turismo ammettono tale possibilità.

“In realtà il lavoro a chiamata serve solo per mascherare il lavoro nero – afferma il segretario provinciale della Filcams Cgil Massimiliano Bindocci -, in Versilia abbiamo ancora degli accordi di oltre 20 anni che riconoscono qualche trattamento economico in più, ma la realtà è che l’applicazione delle regole è solo una eventualità, e per un lavoratore del turismo ammalarsi è un lusso ed infortunarsi è un reato”. Spesso al Pronto Soccorso gli infortuni vengono denunciati come incidenti domestici. “Anche in realtà che sono al top, come dice di essere il Principe di Piemonte, – aggiunge il sindacalista – abbiamo un numero spropositato di contratti a chiamata e una serie di appalti a ditte esterne. Per parlare con chi gestisce le cucine e le camere dell’hotel dobbiamo telefonare a Vicenza, e recentemente, anche al Principe, abbiamo registrato la richiesta di cassa integrazione e riduzione dei servizi”. Immaginiamoci altrove… “Di fatto l’unica cosa vera e nera che c’è in Versilia non è la bandiera degli stabilimenti balneari che protestano per il timore di regole, – aggiunge Bindocci – ma è il lavoro di chi si vede costretto a fare il dipendente in contesti dove l’unica regola che esiste è la prepotenza del titolare”. L’emergenza occupazionale ha reso oggi ancora più drammatica questa piaga e di conseguenza peggiorano le condizioni contrattuali e salariali dei lavoratori stagionali, non esiste il rispetto delle regole e soprattutto non ci sono garanzie per la sicurezza di chi lavora. “C’è anche una omertà vertiginosa – sostiene il segretario provinciale – che si può paragonare a quella nei territori della malavita organizzata”. Ma non si può aspettare che nasca un Saviano tra i lavoratori versiliesi. La Filcams ha in programma una campagna di informazione anche provocatoria su questo tema: il vero problema del lavoro sulla costa è la legalità. E il dato è dimostrato da un riscontro oggettivo: tra domande di disoccupazione e vertenze ogni anno oltre 1000 lavoratori si rivolgono agli uffici della Cgil diViareggio,Torre del Lago e Pietrasanta. Una spirale senza fine e che peggiora sempre.”Il consiglio comunale straordinario i comuni della Versilia dovrebbero farlo sul lavoro nero e sulle condizioni dei lavoratori del turismo in Versilia – sentenzia Bindocci – anche se i casi più diffusi oltre il nero tout court sono i contratti truffa come le collaborazioni a progetto, le associazioni in partecipazione e part time ridottissimi in cui il maggior numero delle ore sono fuori busta”. Senza parlare degli stage, che sempre più spesso sono solo un velo che copre il lavoro nero, e sono diffusi anche in qualche supermercato. “Il turismo sarebbe una vera e propria industria – conclude Bindocci – ma qui in Versilia è gestito tutto a livello familiare, e questa è una risorsa ma anche un limite”. Intanto la ricerca di un lavoretto per l’estate è partita. E tra gli aspiranti bagnini, baristi e commesse stagionali ci sono, oltre che studenti, tantissimi disoccupati risucchiati nel vortice della crisi e dei licenziamenti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on maggio 29, 2011 at 10:15 am  Lascia un commento  
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LADRO NELL’ABITAZIONE DI UN AVVOCATO MENTRE TUTTI DORMONO. UN COMMERCIANTE SVENTA UN FURTO IN PASSEGGIATA

Si è accorto che i ladri gli erano entrati in casa e rubato 600 euro in contanti dalla tasca dei pantaloni appoggiati sull’ ”omino” solo quando a metà della notte si è svegliato e alzato dal letto per andare a preparare il biberon alla figlia appena nata. Il fatto è accaduto nell’appartamento all’attico, di proprietà di un noto avvocato viareggino, in un palazzo al Terminetto. Un fatto inquietante, visto che i malviventi non si sono fatti scrupolo nel rovistare nelle varie stanze alla ricerca di oggetti di valore mentre la famiglia era nella camera da letto.

In piena passeggiata, invece, un ladro, alto e magro, non è riuscito nel suo intento. Valerio Vespignani, titolare del noto negozio di ottica sul viale Margherita, il cui appartamento è situato sopra l’attività, è stato svegliato da strani rumori. Aperta la finestra lo ha trovato sul terrazzo. Vistosi scoperto il malvivente è fuggito saltando di sotto dileguandosi di corsa.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on maggio 29, 2011 at 10:10 am  Lascia un commento  
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TENTA DI RAPINARE UN GIOVANE E IMPORTUNA UNA DONNA

Nuovo Far West. Questa volta in pieno centro. L’uomo arrestato dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Viareggio aveva tentato di rapinare un giovane. I poliziotti sono intervenuti in via Zanardelli dopo un segnalazione di aggressione arrivata alla centrale operativa del 113. Arrivati sul posto gli agenti hanno subito notato un’ombra nel buio della notte che alla vista della polizia ha cercato di dileguarsi. Sono stati alcuni residenti, presenti al fatto, ad indicarlo agli agenti come colui che aveva tentato la rapina ed è iniziato l’inseguimento. Una volta bloccato, e placcato, il 25enne originario del Marocco, Tarik Bahdddou, clandestino e con precedenti – solo pochi giorni prima era stato denunciato per rissa, assieme a due connazionali, dopo il parapiglia scoppiato di pomeriggio in piazza D’ Azeglio – è stato ammanettato. Il giovane lucchese di 29 anni, vittima della tentata rapina, ha raccontato ai poliziotti di essere stato avvicinato dall’extracomunitario che lo aveva poi strattonato e colpito tentando di rubargli il portafogli dalla tasca, e che pochi minuti prima sotto la minaccia di una catena lo stessi aveva importunato una donna chiedendole denaro.

La polizia, durante un servizio di controllo sul territorio, ha anche denunciato a piede libero una romana di 54 anni, D.M. le iniziali, rea di furto in un supermercato. Munita di foglio di via non potrà rimettere piede in Versilia per tre anni.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on maggio 29, 2011 at 10:05 am  Lascia un commento  
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AGGREDISCE IL PADRE E POI SI AVVENTA CONTRO I CARABINIERI

Un brutto litigio, andato oltre le righe, tra padre e figlio. E le urla provenienti dall’abitazione hanno fatto temere il peggio, tanto che i vicini, spaventati, hanno pensato bene di chiamare i carabinieri. Quando i militari dell’Arma della stazione di Camaiore sono arrivati si sono trovati davanti un ragazzo di soli 23 anni, fuori di sé. Non solo tra i due era nato un violento diverbio, ma il giovane, trovandosi davanti i carabinieri, in evidente stato di alterazione, ha cercato pure di aggredire i militari e per G.M., già noto alle Forze dell’Ordine, sono scattate le manette ai polsi per maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’ arrestato è stato processato per direttissima.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on maggio 29, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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