EVADE DAI DOMICILIARI PER AMORE, ARRESTATO E CONDANNATO SUPPLICA I CARABINIERI DOPO LA LITE CON LA COMPAGNA:”VOGLIO TORNARE IN CARCERE”

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”, recita il quinto canto dell’Inferno di Dante. Ma in questo caso i protagonisti della storia non sono Paolo e Francesca e…“Galeotto fu Facebook”. L’amore, ai tempi della chat, non conosce confini. Nemmeno quelli degli arresti domiciliari. Il 37enne che ha lasciato la donna con la quale convive da oltre dieci anni, e soprattutto l’abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso febbraio dopo un furto in un cantiere edile a Piano di Conca, è evaso per andare a conoscere di persona una ragazza del bergamasco conosciuta on line. Da quanto appreso i rapporti di S.P, di Massarosa, con la compagna erano diventati burrascosi, una situazione difficile, insomma, e per ingannare il tempo l’uomo era entrato in Facebook e di amicizia in amicizia aveva poi conosciuto una ragazza di Verdello. Un ciao come stai, e tra una chiacchierata via chat e l’altra tra i due era sbocciato l’amore. Virtuale, si intende. Poi l’ultimatum: lei, stanca di rapporti on line, gli ha imposto un aut aut “o ci vediamo di persona o la tronchiamo qui”. L’uomo, che si e’ guardato bene dal dirle che era impegnato e meno che mai agli arresti domiciliari, ha così deciso di prendere il treno ed e’ arrivato in Lombardia, piazzandosi a casa della sua innamorata. La sua “scomparsa” è stata denunciata dalla compagna, che non vedendolo tornare a casa per un giorno ha telefonato al 112 chiedendo di parlare con il maresciallo Mario Trazzera, comandante della stazione dei carabinieri di Massarosa: “Me lo avete arrestato  di nuovo che non lo vedo da oltre 24 ore?”, ha chiesto e i militari dell’Arma si sono precipitati a casa trovando un biglietto lasciato in camera con gli orari del treno per arrivare a Verdello, e dal computer i contatti avuti con la donzella bergamasca, scoprendo la relazione via Facebook. Risaliti alla giovane hanno subito avvisato i colleghi lombardi, che quando sono andati a casa della ragazza hanno trovato l’evaso tranquillamente seduto a tavola, e lo hanno arrestato. L’uomo e’ finito in manette per evasione, e condannato dal tribunale a un anno e due mesi da scontare agli arresti domiciliari a Massarosa. I litigi con la compagna per il tradimento, appena tornato a casa, non sono certo mancati e S.P., disperato, ieri ha chiamato i carabinieri: “Voglio andare in carcere”. E il giudice monocratico di Viareggio, su richiesta, lo ha accontentato.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on maggio 6, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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