BLITZ ANTIABUSIVISMO SULLA MARINA . AGGRESSIONI PER UN CELLULARE SOTTRATTO E PER UN TENTATO FURTO DI UN PORTAFOGLIO: UN TURISTA FERITO AL BRACCIO E ALLA SCHIENA

Era l’ora!… – il commento sul maxi blitz interforze di sabato notte sulla gay street di Marina di Torre del Lago arriva da un cliente della movida -, tutto questo abusivismo sta portando Torre del Lago ad un degrado sempre più grande. Incominciavo già a pensare che le istituzioni ci avessero volutamente abbandonati. Questo luogo deve rimanere un luogo di libertà ma sempre e soltanto dentro la legge”. E’ cosi in tutto il mondo: negli altri paesi i quartieri gay sono perfettamente integrati nelle città, le gay street sono i quartieri più alla moda, i più belli, i più tranquilli. “E cosi deve diventare anche la nostra Torre del Lago – aggiunge il turista -, come l’ East/West Village o come Chelsea e non come il Bronx”. E il ringraziamento alla Polizia, come a tutte le altre Forze dell’Ordine presenti durante l’operazione di Ordine Pubblico e anti-abusivismo, è stato unanime. Oltre 50 gli uomini schierati, tra poliziotti del Commissariato di Viareggio e i reparti anti-sommossa di Genova, i Carabinieri, il Corpo Forestale, la Guardia di Finanza e i Vigili Urbani. Presenti per coordinare i controlli sia il dirigente Leopoldo Laricchia che Francesco Di Ruberto, il vicario del Questore di Lucca. Oltre mille le lattine di birra sequestrate dall’Annonaria ai magrebini. Il fenomeno della vendita abusiva di alcolici di fronte ai locali è un problema annoso sulla marina ma sabato notte è stato inferto un duro colpo alla vendita illegale di bibite. Con anche il sequestro della nota Ape azzurra che da sempre consegna agli extracomunitari i rifornimenti. Almeno dieci sono stati i nordafricani identificati e denunciati dalle Forze dell’Ordine, mentre dalla torretta di avvistamento i reparti della Scientifica riprendevano dall’alto tutte le situazioni sospette con le telecamere a raggi infrarossi. Anche il fuggi fuggi alla vista della polizia, per nascondere le dosi di stupefacenti tra i cespugli a margine della carreggiata e tra le dune. I problemi da risolvere sulla gay street sono tanti – non solo la vendita abusiva di bevande -, dallo spaccio di droga, in mano a tunisini e marocchini, al giro di prostituzione di transessuali e marchettari alla sbarra in fondo al viale. “I rischi per la sicurezza quando su una strada si assemblano migliaia di persone sono alti”, questo il parere delle forze di polizia. E infatti anche ieri, quasi a fine serata, sono state sedate un paio di risse, mentre sulla spiaggia antistante i locali due giovani che si erano appartati sono stati aggrediti sembra da extracomunitari. Nel primo caso si è trattato del furto di un cellulare, con la vittima medicata per lievi escoriazioni, nel secondo un tentativo di rubargli i soldi dalla tasca dei pantaloni, e il turista che ha reagito è stato colpito al braccio e alla schiena con un arma da taglio e trasportato al Pronto Soccorso da un’ambulanza del 118. I reparti speciali hanno cercato l’aggressore tra le dune a lungo, ma del malvivente si erano perse le tracce. La Questura, in virtù anche dell’esposto a firma di Assointrattenimento, vuole vederci chiaro sulla marina torrelaghese. L’Ordine Pubblico deve essere garantito. A tutti i costi.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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