SCOPPIA LA GUERRA DELLE MISS, MIRIGLIANI CONTRO IL CONCORSO TRANS: “NON SI PUO’ USARE IL MARCHIO DI MISS ITALIA”

Un nuovo tzunami si è abbattuto da ieri sulla marina di Torre del Lago friendly. E questa volta a essere seriamente a rischio è la 19ma edizione del concorso nazionale Miss Italia Trans, in programma come ormai di consueto al Priscilla di Regina Satariano, ideatrice della kermesse che vede in passerella transessuali di tutto lo Stivale e dallo scorso anno anche quelle per la fascia di Miss Italia Sudamerica Trans. La lettera diffida a cessare immediatamente ogni e qualsiasi iniziativa commerciale, pubblicitaria o promozionale entro cinque giorni dal ricevimento della missiva, arriva dal noto studio legale Sammarco di Roma, al quale si è rivolta Patrizia Mirigliani quale legale rappresentante delle società Miren e Miss Italia srl. “Le società mie assistite – afferma l’avvocato Pieremilio Sammarco – sono titolari e concessionarie in esclusiva dei noti marchi “Concorso Nazionale Miss Italia” e “Miss Italia”, che contraddistinguono altrettanti concorsi di bellezza da sempre legati al nome e all’immagine delle due aziende mie clienti, la cui rinomanza è nota anche a livello internazionale”. “E – aggiunge il legale romano – la registrazione dei marchi “Miss Italia Trans” e “Miss Trans Italia Sudamerica” – effettuata il 28 aprile del 2008 da Piccole Trasgressioni di Cento, in provincia di Ferrara – è illegittima in quanto viola, oltre ai diritti di privativa, anche le norme poste a tutela della concorrenza per l’evidente abusivo sfruttamento della notorietà dei marchi delle società mie assistite e per la conseguente generazione di confusione nel pubblico circa l’esistenza di rapporti di patrocinio o collaborazione”. Regina Satariano, dal canto suo, afferma che la registrazione del 2008 è solo successiva a quella da lei fatta nel lontano 1992. “La mia kermesse – afferma la presidente del Friendly Versilia – fu ideata come “provocazione” dopo che nel ’90 Lisa Visconti fu esclusa da Miss Italia perchè transessuale”. “Vogliono far partecipare le trans, almeno quelle operate, a Miss Italia?”, si domanda Regina, “visto inoltre che anche per la Legge 164 dell’ 82 sono donne a tutti gli effetti. Se è così sono disponibile a collaborare. In questo caso avrei vinto la mia battaglia”. Ma da quanto trapela è già stato mandato a un avvocato per rispondere allo studio legale dell’avvocato Pieremilio Sammarco, che fermo nelle posizioni delle due aziende dallo stesso assistite fa sapere che se alle sue richieste appena formalizzate non seguirà nel termine di cinque giorni uno spontaneo adempimento, procederà giudizialmente, non escludendo nell’immediato l’ipotesi di un provvedimento d’urgenza per stoppare la manifestazione di Torre del Lago prevista per il prossimo 27 agosto e riservandosi azioni per il risarcimento dei danni, anche pregressi. E intanto è guerra aperta e ne vederemo delle…belle.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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