SESSO E PATTUME

Sballo, trasgressione, alcol, droga e sesso… un inferno tra le dune e la pineta. Le immagini parlano chiaro. Sono le 11 di mattina di ieri, il day after il fine settimana della movida, quando ci addentriamo all’interno della macchia, percorrendo i sentieri che costeggiano dal dietro i locali di Marina di Torre del Lago.

Lo scenario è da Bronx: lattine, bottiglie di vetro e plastica, bicchieri, cannucce, fazzolettini di carta e profilattici usati e gettati in terra. Decine, centinaia. Un tappeto che ricopre i pinugliori. “Peccato che siete arrivati solo ora – ci dicono -, se venivate prima che li togliessero potevate vedere decine di preservativi attaccati ai rami”. Come un albero di Natale a luci rosse, e fuori tempo. Mentre il tanfo di orina si propaga nell’aria, tra i rovi e le more.

Se qualcuno non lo se lo ricordasse, o non lo sapesse, siamo in zona “protetta”, quella del Parco di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli: un patrimonio pubblico da tutelare E il cartello, alla sbarra in fondo alla Gay Street, è ben visibile, e bello grande.

Qualcuno che pulisce il pattume lo troviamo: due uomini muniti di sacchi neri e ramazza, assunti a seguito dell’iniziativa “Pineta di Levante pulita”, finanziata dai camping, che solo ieri mattina hanno riempito quasi 30 sacchi di schifezze. Molte famiglie con bambini di quello vedono in terra hanno paura: “c’è da prendere le peggiori malattie”. Senza contare che proprio in pineta, e tra le dune, gli spacciatori magrebini nascondono la droga da vendere lungo il viale Europa, e hanno sempre il coltello pronto in tasca. Illuminarla, almeno durante le notti del fine settimana, sarebbe una soluzione semplice, di poca spesa e veloce: il crimine, come ogni attività illecita, è cosa nota….vive protetto dal buio. Ed è questo che avevano fatto le Forze dell’ Ordine lo scorso 4 giugno – presenti sindaco, dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio e vicario del Questore di Lucca -: illuminare, dalla torretta di controllo, con un faro sia la pineta che le dune per controllare. Ma l’Ente Parco lo ha vietato: la luce, dicitur, non fa dormire e riprodurre gli uccelli. Più importante il sonno di due passeri, o fringuelli, insomma, che la sicurezza e la legalità. Già, perchè è proprio di sicurezza che si parla, e di Ordine Pubblico: strada occupata da migliaia di persone, spacciatori extracomunitari a contendersi il mercato, e che puntualmente ogni sabato sera si presentano al lavoro, risse, aggressioni, giovani che abusano di alcol e non solo e pineta ridotta ad una alcova a cielo aperto. Visto anche l’esposto presentato circa un mese fa e finito sul tavolo di Prefettura, Questura e Procura, e stante una recente pronuncia della Corte di Cassazione (la sentenza è stata depositata lo scorso 15 giugno) vederemo come andrà a finire. Unica cosa certa che tra gli abitanti della frazione pucciniana, e molti turisti, cresce il malumore.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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