ASSOINTRATTENIMENTO NON DEMORDE E VUOLE CHIAREZZA SULLA MARINA: “SEMBRA CHE LA SITUAZIONE DA NOI EVIDENZIATA NELL’ESPOSTO SIA RIMASTA SOSTANZIALMENTE INVARIATA”

A due mesi circa dalla presentazione dell’esposto contro Mamamia e Stupida Assointrattenimento ha fatto richiesta di accesso agli atti, chiedendo a Sindaco e Presidente della Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo di Viareggio, Procura, Questura, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale “notizie circa l’inizio di procedimenti di accertamento e/o adozione di eventuali provvedimenti”. “In effetti – si legge nel documento a firma del presidente dell’Associazione di Categoria Luciano Zanchi – da segnalazioni pervenute e commentate pure dalla stampa e dalla televisione locale sembrerebbe che la situazione da noi evidenziata nell’esposto sia rimasta sostanzialmente invariata”. “ Se così fosse – aggiunge Zanchi – rinnoviamo le nostre preoccupazioni, evidenziando che un eventuale contesto di diffusa illegittimità, come quello da più fonti descritto, assume un alto grado di pericolosità per l’incolumità e la sicurezza delle persone oltre a costituire terreno fertile per un contesto di generale illegalità e di pregiudizio per l’ordine pubblco”. Nel ricordare che l’azione intrapresa con l’esposto “è giustificata dagli interessi collettivi rappresentati, poiché attività di pubblico spettacolo non autorizzate e/o esercitate in difformità dalle previsioni normative e dalle connesse autorizzazioni ( come ad esempio il mancato rispetto del requisito della capienza e degli orari di apertura e chiusura ) costituisce una profonda lesione della leale concorrenza, produttiva di attuali e gravi danni alla categoria da noi rappresentata”, il presidente di Assointrattenimento, confidando in un fattivo e celere intervento di tutte le Autorità, annuncia che “nell’ipotesi in cui, accertata la situazione di diffusa illegittimità, la medesima non dovesse essere adeguatamente contrastata” provvederà per altre vie legali. E proprio sulle licenze dei due locali, la cui capienza è stabilita in 84 e 72 persone in uno spazio interno stabilito, e le migliaia di persone con probabile rischio per la sicurezza si basano le richieste di accertamenti e sanzioni: “Secondo le informazioni giunte all’associazione di categoria – si legge nell’esposto – gli organizzatori non sarebbero in possesso, in relazione alle aree utilizzate ( la pubblica via ) di autorizzazioni, licenze e condizioni previste dalle vigenti disposizioni di legge” e la richiesta alle Autorità Giudiziarie, e alle Amministrazioni Pubbliche, era stata quella di “effettuare con la massima urgenza ogni opportuno accertamento”, e se del caso “adottare tutte le iniziative volte ad impedire tali comportamenti e sanzionare i responsabili”. “Se verrà verificato che mancano i presupposti e le condizioni di legge – ha precisato Luciano Zanchi – l’attività dei due locali dovrà essere impedita”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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