BAGNINI VOLONTARI ALLA LECCIONA

Continua a tenere banco il caso della spiaggia libera di Viareggio, ma intanto per oggi è atteso l’affidamento del servizio di sorveglianza. Ore cruciali, per la sicurezza della Lecciona, il tratto di arenile tra la città e la frazione pucciniana. Un caso, questo, scoppiato all’indomani dell’annegamento del ragazzo pratese di soli 16 anni avvenuto nel pomeriggio di sabato scorso. Tragico episodio che ha costretto il Comune a correre ai ripari, con un bando di gara “informale” per l’affidamento del servizio di assistenza balneare. Stamattina si conoscerà il soggetto affidatario, e la sorveglianza sarà garantita con la presenza di almeno sette bagnini distribuiti in tre postazioni, che saranno in servizio dalle 9.30 alle 19, da sabato prossimo al 4 settembre. Quarantaseimila euro la base d’asta, ma nel caso la gara andasse deserta è già pronto un progetto che coinvolge la Protezione Civile che si è accollerebbe il controllo della spiaggia. Intanto va avanti il servizio volontario, e gratuito, offerto dai bagnini della Misericordia di Viareggio che ha messo a disposizione anche il proprio quoad nel tratto di spiaggia, tra le più belle ma che tra le più pericolose della Versilia. A dar man forte ai bagnini volontari anche quelli dell’ Altro Mare, l’ultimo stabilimento balneare della Darsena. Non c’è comunque nessun obbligo per i comuni di predisporre il servizio di sorveglianza sulle spiagge libere: “nelle spiagge destinate alla libera fruizione – è scritto all’articolo 3 dell’ordinanza 72 della Capitaneria di Porto di Viareggio sulla sicurezza balneare – i comuni rivieraschi provvedono ad organizzare il servizio di salvamento. Se le stesse Amministrazioni Comunali non provvedono a garantire il servizio di salvamento devono darne immediata comunicazione alla Capitaneria e provvedere contemporaneamente ad apporre sulle relative spiagge adeguata segnaletica ben visibile agli utenti”. “Attenzione, balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio”, deve essere l’avviso. E i Comuni, sempre secondo quanto imposto dalla norma, sono tenuti a controllare la permanenza sul posto della segnaletica, e se del caso provvedere all’immediato ripristino della stessa. E questi avvisi sono presenti a ogni accesso dei tre chilometri di arenile libero.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on luglio 21, 2011 at 7:30 am  Lascia un commento  
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