PRESA LA BANDA DELL’ORO

Scene da film in via Machiavelli a Viareggio, dove di pomeriggio, sono stati catturati due malviventi dopo l’assalto ad una gioielleria. Passando per la strada qualcuno ha immaginato che si trattasse del set di una fiction, invece era tutto vero: ad avere le pistole in pugno non erano degli attori, ma carabinieri in carne ed ossa che hanno impedito a Roberto Sandrelli, 46enne viareggino e a Cristiano Nazzi, un seravezzino di 37 anni, di compiere l’ennesima rapina. Armati di una pistola e di un coltello, con occhiali scuri, passamontagna e guanti i due hanno tentato di rapinare il “Compro oro” ma i carabinieri li hanno arrestati sulla soglia del negozio. I due banditi, non sapevano di essere pedinati da uomini in borghese dei Carabinieri di Viareggio e di Livorno, da tempo impegnati a risalire ai responsabili di alcune rapine compiute sia in Versilia che nella città labronica. I militari del nucleo investigativo di Livorno e della compagnia di Viareggio sono arrivati ai due partendo dall’auto utilizzata nelle due rapine di Livorno. In entrambi i casi i banditi avevano minacciato con una pistola e immobilizzato le dipendenti dei negozi con nastro adesivo, portando via soldi e gioielli per migliaia di euro.Il duo criminale era stato comunque individuato, e i carabinieri non avevano mai perso il contatto con appostamenti e intercettazioni telefoniche, e quando Sandrelli e Nazzi hanno acquistato una pistola giocattolo in un’armeria viareggina l’attività investigativa è stata intensificata, fino agli arresti, in flagrante. Nell’auto e nelle abitazioni sono stati sequestrati passamontagna, una calza annodata su un lato, manette artigianali realizzate con fascette da idraulico, nastro adesivo, per immobilizzare le vittime, 1300 euro in contanti, cellulari e droga. Mentre sono ancora in corso ulteriori indagini per appurare l’eventuale coinvolgimento dei due arrestati in una serie di rapine a mano armata compiute nei mesi scorsi in Versilia, a detta degli alti vertici dell’Arma “questi episodi devono far riflettere perché la crisi finanziaria ha agevolato la moltiplicazione dei negozi di ‘Compro oro’, negozi che hanno una grossa disponibilità di denaro e di gioielli ma, nonostante ciò, sono dotati di pochissimi sistemi di difesa passiva”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on luglio 30, 2011 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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