SMASCHERATO CLONATORE DI BANCOMAT


Vedersi “alleggerire” il conto corrente in banca senza aver fatto prelievi è, purtroppo, un fatto di cronaca diventato ricorrente. Esistono infatti organizzazioni criminali, italiane e straniere, specializzate nella clonazione, che da questa attività illecita riescono ad ottenere guadagni elevati. Ma a Liviu Teodor Munteanu, un 29enne rumeno residente a Torino, a Viareggio è andata male: bloccato dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia e dagli uomini dell’Anticrimine in piena passeggiata, è finito in manette e poi in carcere. E’ stato grazie ad una segnalazione arrivata alla centrale operativa del 113 se il malvivente è stato preso, mentre “maneggiava” allo sportello bancomat della Zattera intorno alle 18 del pomeriggio. L’uomo, con la complicità di una donna, probabilmente la sua fidanzata, riuscita a dileguarsi dopo aver gettato del materiale per clonare in un cestino dei rifiuti di un bar ristorante del lungo mare, e ancora ricercata dalle Forze dell’Ordine, era intento a sostituire alcuni pezzi del bancomat, inserendo nella parte alta una piccola telecamera per riprendere gli utenti mentre digitavano il loro pin, e nella fessura dove vengono introdotte le carte un altro apparecchio in grado di acquisire i dati contenuti nel micro chip. “Acquisiti i dati e il codice segreto – coma ha spiegato il vice questore Leopoldo Laricchia durante la conferenza stampa -, era sufficiente inserirli in una carta “vergine” per poi creare il clone”. E il gioco era fatto, per prelevare sui conti delle ignare vittime. Ma in questo caso il malvivente non è riuscito a portare a termine il suo “progetto”, grazie alle segnalazioni di alcuni passanti e all’immediato intervento della Polizia. Nell’auto parcheggiata poco distante dal bancomat, una Fiat Punto grigia, gli agenti hanno ritrovato un vero e proprio kit per clonare: mascherine da applicare ai bancomat, colla, biadesivo, cacciaviti, viti, una ricetrasmittente e persino una pistola, di quelle usate abitualmente per la guerra simulata, forse utilizzata dall’arrestato per altri reati. Probabile che il rumeno possa essere il responsabile di numerosi casi di clonazione di carte denunciati negli ultimi mesi in Versilia, e per questo le indagini della Polizia proseguono. Anche per risalire alla donna dai capelli neri che era in sua compagnia, scappata prima dell’arrivo degli agenti, la cui foto, riconosciuta da diversi testimoni, era lo screen saver del cellulare del clonatore. Convalidato l’arresto, per Liviu Teodor Munteanu, si sono aperte le porte del carcere di San Giorgio a Lucca, in attesa di essere processato.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on luglio 31, 2011 at 1:40 pm  Lascia un commento  
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