AL VIA LA FESTA… ROSSA DI LIBERAZIONE TRA DIBATTITI, CONCERTI E CUCINE PRELIBATE

E le bandiere rosse…tornano a sventolare a Viareggio. Non più sotto l’ombra della Torre Matilde ma nella pineta adiacente allo Stadio dei Pini, in Darsena. Ieri lavori ancora in corso…ma domani inizia la “dieci giorni” della Festa di Liberazione, con dibattiti, concerti, libreria, cinema, bar e ristorante. “Un importante momento di aggregazione – come ha precisato Ruggero Simonelli, responsabile dei Giovani Comunisti -, che nonostante la crisi quest’anno abbiamo potuto organizzare grazie alle nostre forze, e soprattutto ai tanti “volti” nuovi che si sono aggiunti nel nostro partito”. Giovani studenti, sia liceali che universitari, che anche durante lo scorso inverno si sono fatti, è il caso di dirlo, un “mazzo tanto” nelle politiche sociali: dal Gap, dove si vendono, senza nessun ricarico e guadagno, prodotti alimentari di qualità e a basso costo, alla scuola popolare, per aiutare una cinquantina di bambini e adolescenti, le cui famiglie non si possono permettere di mandare i propri figli a ripetizione. a fare i compiti. Ragazzi che nella campagna referendaria per l’acqua pubblica e il no al nucleare hanno fatto quello che farebbe un venditore porta a porta, parlando con i cittadini, giovani che la politica la fanno dal basso, partendo da sinistra si intende, e che in occasione della “festa rossa” si daranno un gran da fare. E tutti gli introiti della Festa di Liberazione, che inizierà domani sera per finire il 21 agosto, andranno a finanziare, tolte le spese, le loro attività di partito sociale. Partendo dalla prima serata, che sarà dedicata al ricordo dell’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema, con ospite Giovanni Cipollini dell’Anpi di Seravezza, i temi dei vari dibattiti seguiranno un preciso fil rouge: si parlerà della Viareggio del 1920, le sue tre giornate rosse, per arrivare all’Alta Velocità, con ospite Daniela Rombi del “Mondo che Vorrei”, passando dalle rivoluzioni arabe alla rivolte europee contro la crisi. E come tradizione culinaria impone, ormai da sempre, chi andrà alla Festa di Liberazione potrà gustare i noti piatti di pesce. I comunisti mangiano i bambini? Falso. Dai comunisti si mangerà dal cacciucco alla viareggina agli spaghetti coi coltellacci. Ma per gli amanti della “ciccia” non mancheranno i tordelli al ragù e le grigliate di carne. “I prezzi – e non c’era bisogno di specificarlo – sono popolari”. Politica, cultura – Elena Torre presenterà il suo ultimo libro, E3 -, musica live e buon cibo: un’occasione anche di dialogo, e per sabato è prevista la presenza anche di Francesco Piobbichi, del Partito Sociale del Prc.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 11, 2011 at 7:30 am  Lascia un commento  
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