SCOPERTA CASA D’APPUNTAMENTO, L’ATTIVITA’ DI PROSTITUZIONE ERA STATA APERTA IN UN APPARTAMENTO DAVANTI AI CARABINIERI: ARRESTATA LA MAITRESSE

Ha avuto “coraggio”, e forse anche un pizzico di sfrontatezza, ad aprire una casa per appuntamenti a luci rosse davanti alla caserma dei Carabinieri. Ed era ovvio che prima o poi la insolita attività, visto che dai tempi della vecchia legge Merlin è stata bandita su tutto il territorio italiano, venisse scoperta e ieri mattina i militari dell’Arma del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viareggio, al termine di un’articolata attività di indagine e in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Marcella Spada Ricci hanno arrestato l’anziana maitresse. Per Elena Comi, una 61enne viareggina, si sono infatti aperte le porte del carcere di Livorno accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La donna, titolare di una piccola impresa di pulizie con sede in via Amatore Sciesa al civico 12, difronte alla porta carraia della caserma dei Carabinieri di Viareggio, aveva in realtà trasformato la propria abitazione in una vero e proprio casino, a mò di alcova d’altri tempi, dove i diversi clienti, previo appuntamento telefonico, si potevano incontrare con giovani donne, reclutate dalla stessa Comi per svolgere il “mestiere più antico del mondo”. Peccato che la donna abbia scelto male l’ubicazione della sua “attività”: il continuo andirivieni, soprattutto di giorno, non è certo sfuggito ai militari, che vedevano il movimento di clienti e “donnine” persino dalle finestre degli uffici. Per appurare cosa realmente avvenisse in quella casa, anche se non c’erano dubbi, durante le indagini, sia di tipo tecnico che tradizionale, i Carabinieri hanno poi avuto la prova di quanto accadeva all’interno, con tanto di tariffario all’ingresso: le “prestazioni” avevano un costo variabile fra i 100 e 200 euro, che venivano sempre pagati alla maitresse. I clienti, una cerchia piuttosto ristretta e particolarmente affezionata, potevano scegliere le ragazze che preferivano in base alle caratteristiche fisiche e alla provenienza geografica “Era la stessa Comi a contattarli telefonicamente in base alle diverse disponibilità – ha spiegato il comandante della Compagnia maggiore Andrea Pasquali -, sia per proporre le varie “offerte” sia per esaltare i particolari salienti, ben conoscendo i gusti della sua clientela habituè”. Le ragazze, prevalentemente straniere, avevano tutte nomi d’arte esotici e la maitresse finita in cella svolgeva un’intensa attività di reclutamento, ricercando sempre nuove ragazze da proporre, e avvicendandole con cadenza periodica, in modo da poter accontentare le disparate richieste. Sulla base dei chiari elementi di prova acquisti dai militari dell’Arma il Tribunale di Lucca ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della donna e l’arrestata si torva ora al carcere labronico delle Sughere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

The URI to TrackBack this entry is: https://laetitiatassinari.wordpress.com/2011/08/19/scoperta-casa-dappuntamento-lattivita-di-prostituzione-era-stata-aperta-in-un-appartamento-davanti-ai-carabinieri-arrestata-la-maitresse/trackback/

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: