“HO FATTO TUTTO DA SOLA”, VANDANA RACCONTA LA SUA FUGA. I GENITORI: “ABBIAMO PIANTO QUANDO L’ABBIAMO RIABBRACCIATA”

Cenerentola rom” è tornata a casa. Una storia a lieto fine quella della scomparsa di Vandana Orban. Ritrovata dagli agenti della Polfer nel Lazio, appena scesa dal treno Roma Termini – Cassino.

Il racconto di quanto è successo

“Ho fatto tutto da sola, sono uscita dal campo, sono andata a piedi fino alla via principale e da li ho preso un pullman per la stazione di Viareggio. Poi sono salita su un treno”. E’ questo il racconto della minorenne nomade appena tornata al campo rom con i genitori, la mamma Mariana e il babbo Marian, che appena saputo del ritrovamento della figlia sono andati a prenderla a Cassino, dove la Polizia Ferroviaria l’aveva rintracciata due pomeriggi fa. La 17enne, fuggita la sera di ferragosto dal campo nomadi di via Cimarosa a Torre del Lago, non sa spiegare cosa ci facesse a Cassino, e anche i veri motivi che l’hanno spinta ad allontanarsi senza dare notizie di sé per una settimana. “ Sul treno – dice – ho conosciuto un ragazzo italiano che ha una casa a Roma, e ho vissuto da lui nella capitale per qualche giorno”.

L’abbraccio di mamma e papà

Abbracciata alla mamma, e sorridente, è l’immagine più bella della conclusione di una vicenda che per lunghi sette giorni ha tenuto con il fiato sospeso tutta la comunità rom del campo, e le Forze dell’Ordine impegnate su tutti i fronti, in Italia e all’estero, alla ricerca della adolescente. Sia Vandana che la madre Mariana, ieri mattina, sono state ascoltate a lungo nella caserma dei Carabinieri di Torre del Lago dal tenente Fabio Truddaiu, il primo a recarsi al campo rom assieme ai suoi militari il giorno stesso della scomparsa, e che durante il colloquio con la ragazzina ha cercato di ricostruire le tappe della fuga della minorenne e verificare un eventuale coinvolgimento di altre persone. Sapere che cosa sia successo con esattezza importa invece poco a mamma Mariana, per lei la cosa più importante è che la figlia sia tornata sana e salva.

“Abbiamo pianto di felicità”

“Abbiamo pianto dalla felicità quando abbiamo saputo che era stata ritrovata – sono state le sue parole -, e ringrazio tutti, carabinieri, polizia ferroviaria e volontari, per quanto hanno fatto”.

La voglia di una vita diversa

Probabile che all’origine della fuga ci sia stata la voglia di una vita diversa, e migliore, rispetto a quella del campo dove Vandana accudisce i fratellini. Tra qualche mese la ragazza sarà maggiorenne, e quel punto sarà lei a decidere liberamente la propria strada.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 24, 2011 at 7:15 am  Lascia un commento  
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