“MI VOGLIO INCATENARE ALL’ELISEO”, MAMMA CIRA PARTE PER PARIGI E ANNUNCIA LA PROTESTA IN OCCASIONE DEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI DANIELE

E’ già passato un anno dalla morte in cella, nel carcere di Grasse in Francia, di Daniele Franceschi. Dodici mesi, domani, e mamma Cira ancora aspetta risposte. Quelle che ancora non ci sono. Come gli organi di Daniele, ancora non restituiti alla famiglia che li attende per farli esaminare dai propri periti. E oggi pomeriggio, accompagnata dal suo legale avvocato Aldo Lasagna, Cira Antignano partirà con un volo della Ryanair dall’aeroporto di Pisa destinazione Parigi. “Vuole giustizia, e verità – afferma Lasagna – ed è pronta a un gesto eclatante, plateale: incatenarsi sotto l’Eliseo indossando una maglietta con stampato il volto del figlio Daniele”. Gli interrogativi sul decesso del giovane viareggino, morto misteriosamente nel carcere dove era stato rinchiuso con l’accusa di utilizzo indebito di carte di credito rubate al casinò di Cannes, non sono stati sciolti e il mistero si è forse addirittura infittito. Dai diari di Daniele mancano pagine. Come se qualcuno le avesse strappate. “Dopo un anno le autorità francesi non hanno ancora restituito alla famiglia gli organi – ribadisce l’avvocato Lasagna -, e le autorità giudiziarie d’ oltr’ alpe non collaborano con gli inquirenti italiani”. “La Procura di Lucca – aggiunge il legale – ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo ma dalla magistratura francese non ha ricevuto uno straccio di atto”. “Cosa vogliono nascondere le autorità francesi? Forse le violenze che Daniele ha subito?”, chiedono in una nota inviata alla stampa gli esponenti del Caav. “Siamo già certi – affermano – che non c’è stata la dovuta assistenza e parlare di omissione di soccorso, nella morte di Daniele Franceschi, sembra essere il minimo”. Naturalmente Cira Antignano, l’eroica madre di Daniele, non si arrende e continua la sua lotta per avere tutta la verità sulla vicenda. E a Parigi, domani, sarà fiancheggiata anche Coordinamento Anticapitalista Versiliese. Probabile, grazie all’interessamento della senatrice viareggina del Pd Manuela Granaiola, che Cira possa incontrare il console generale italiano a Parigi.  L’argomento carceri, e le condizioni in cui vivono i detenuti, tengono banco in tutta Europa: sovraffollamento, mancanza di igiene e degrado delle strutture. Nel caso di Daniele, e di una morte forse evitabile, il Cav ha deciso di ricordarlo con un manifesto commemorativo che è stato affisso in quasi tutte le città della Toscana: “E’ l’ora di dire basta alle morti in carcere! E’ l’ora di dire basta alla repressione della “Fortezza Europa”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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