DODICIMILA ACCESSI A PSICHIATRIA, LE PATOLOGIE PIU’ RICORRENTI TENTATI SUICIDI, ANORESSIE E DISTURBI D’ANSIA

Malattie della mente: depressioni, soprattutto, disturbi della personalità, attacchi di panico, psicosi, ma anche anoressia e bulimia. Mali del secolo? “ No, mali antichi, conosciuti, alcuni, anche dalla medicina Ippocratica. Ma sicuramente aumentati dai modelli di vita attuali”. Ne è certo il primario del reparto psichiatrico dell’Ospedale Unico “Versilia”, professor Mario Di Fiorino. Fino agli anni `70, in Italia, c’erano i manicomi. E lì venivano ricoverati, o “confinati”, i “malati di mente”. Poi la Legge 180, risalente al 1978, più conosciuta come legge Basaglia, dal nome del suo promotore lo psichiatra Franco Basaglia, ne decretò la chiusura. Anni di indagini, a livello parlamentare, portarono a stabilire che spesso, negli istituti psichiatrici, i pazienti erano sottoposti a violenze. Ora il loro diritto alla qualità della vita durante i ricoveri è sacrosanto. E al reparto di psichiatria del “Versilia” si vede. Un ambiente ospedaliero come tutti gli altri, aperto alle visite di parenti ed amici, nell’orario stabilito:

“Non leghiamo i malati al letto”, scherza il medico.Eppure di casi di pazienti violenti, anche nei confronti di se stessi, ce ne sono spesso. Come ce ne sono stati nel recente passato. Le cure, spiega il professor Mario Di Fiorino, si avvalgono di farmaci e di psicoterapia: “sempre modellata sul vissuto personale”. Certo, i posti, sono pochi: solo dodici, sei per donne e sei per uomini, oltre a tre per i day hospital. A trent`anni di distanza dalla legge Basaglia resta comunque “vivo”, e a volte anche acceso, il dibattito sulle cure e sulla gestione dei malati psichiatrici. Anche perchè nel reparto, di media, si rimane ricoverati una settimana, o poco più. Salvo casi particolari. “ Dal primo di gennaio di quest’anno – precisa il primario – abbiamo avuto 12mila ingressi al reparto. Ma non tutti sono stati ricoverati”. Ad oggi ci sono stati 400 ricoveri ordinari ( dieci anni fa, nello stesso periodo, la cifra era di 600 ), e 250 in day hospital. Lo spazio è quello che è, anche se la Asl 12 ha convenzionato numerosi posti in strutture esterne, a Viareggio, a Camaiore e a Pietrasanta. E il post ricovero? Mancando i vecchi manicomi, nella provincia di Lucca Maggiano era in grado di ospitare fino a quasi mille pazienti, tutto, spesso, ricade sulle famiglie e una delle critiche più forti alla 180 riguarda il non aver pianificato le conseguenze della chiusura degli istituti psichiatrici. In ospedale ci sono attività di prevenzione, oltre che di cura, ma poi il malato va seguito: nella riabilitazione e nel suo reinserimento, ove possibile. Certo, ci sono i Csm, Centri di Salute Mentale, che si occupano dell’assistenza, o i centri diurni. Ma visti i numeri esponenziali delle persone che hanno bisogno non bastano. “Molte tipologie di malattia vengono curate senza necessità di ricovero – precisa il professor Di Fiorino -, come i disturbi legati all’ansia, sempre più frequenti”. E a soffrirne sarebbero più donne che uomini. Anche se la statistica sarebbe falsata dal fatto che il gentil sesso non ha problemi a “confessare” il proprio malessere, mentre il sesso forte, forse per machismo, non lo ammette e non chiede aiuto. Ma la piaga degli ultimi anni sono i tentati suicidi, con un aumento del picco tra gli anziani, e una riduzione negli adolescenti. Perchè? “Il giovane si rifugia nell’alcol e nella droga – spiega il primario -, soprattutto i ragazzi, mentre le ragazze si ammalano di anoressia”. Come un autocastigo, e un ricatto alla vita. Il reparto del “Versilia” è comunque all’avanguardia, con due medici dello staff del primario sempre presenti, a turni, H24, e in grado di offrire le terapie più appropriate ai singoli casi. Da quando esiste c’è stato solo un caso di cronaca nera, il giovane padre che pochi mesi fa si suicidò impiccandosi in un bagno. Visitando tutte le stanze, e parlando con ogni paziente, i problemi psichiatrici si notano. Ma non è un manicomio. Sono malati, da aiutare. E questa, è una conquista alla quale non si può, e non si deve, rinunciare.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 25, 2011 at 8:40 am  Lascia un commento  
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