BRUCIA IL MONTE PRANA, VANNO A FUOCO 90 ETTARI


Ancora fiamme in Versilia. E’ stata un’altra notte di fuoco quella appena trascorsa. Con mezzi dei pompieri arrivati da tutta la Toscana per supportare le squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Lucca, diretto da Mariano Tusa, e del distaccamento di Viareggio. Sono stati circa 90 gli ettari andati in fumo in località Torcigliano, nel comune di Camaiore. Le fiamme si sono sprigionate nel tardo pomeriggio: l’allarme alla sala operativa della Regione Toscana è scattato alle 19,22. Troppo tardi per far levare in volo i mezzi aerei. Le lingue di fuoco, altissime, si vedevano da tutta la Versilia. Con le fiamme che hanno lambito le case di Torcigliano, la cui strada è stata inibita al traffico con posti di blocco di Carabinieri e agenti della Polizia Municipale, e il ristorante del passo di Lucese. Paura per i residenti, svegli e in strada per tutta la notte, con l’allerta evacuazione scattata più volte “Dopo l’estate del 2008, e i suoi oltre 40 incendi – sono state le parole del sindaco Giampaolo Bertola – il piromane è tornato a colpire”. Tre anni fa il primo cittadino emise anche una taglia per cercare di individuare il pericoloso incendiario. Il vastissimo rogo, con focolai su due versanti, sulla crina del monte Prana e nel canalone, ha minacciato l’abitato e ha distrutto 65 ettari di bosco e 25 di pascolo, richiedendo un impegno di forze, di uomini e mezzi.

La situazione è migliorata solo dalle prime ore del mattino, quando all’alba hanno iniziato ad operare su tutta la zona un Canadair e ben sei elicotteri, due dei quali regionali. Nella notte, poi, si è riacceso anche l’incendio a La Culla, dove gli ettari di bosco andati in cenere, tutti pini e lecci, sono stati quattro. A dare man forte alle squadre dei pompieri, sia i volontari dell’ Antincendio che gli operai delle Comunità Montane che si sono alternati per fronteggiare il fuoco e spegnere le fiamme. Tutti gli incendi hanno avuto come comune denominatore il loro sviluppo nel tardo pomeriggio – sera e sono stati alimentati dalla forte calura della giornata e dal vento. La situazione, a fine giornata, era sotto controllo. Anche se per arrivare allo spegnimento definitivo del fuoco, che solo per mancanza di vento non ha creato ulteriori problemi, sono state necessarie decine e decine di sganci d’acqua. Con dispendio di risorse, e soldi. Piromane a parte, massima raccomandazione è rivolta a chi va per i boschi o a chi, come è accaduto in questi giorni, viaggia in treno e getta mozziconi di sigaretta accesi dai finestrini causando l’incendio delle sterpaglie lungo la linea ferrovia provocando così l’interruzione del traffico ferroviario.Incivili, barbari, criminali”. A scriverlo è il consigliere comunale del Pd di Camaiore Alessandro Del Dotto che aggiunge che “gli incendi sono lo specchio di una malattia che, prima di tutto, è una piaga sociale di un Paese (non solo di Camaiore). Svegliarsi al mattino con una lieve ma evidente coltre di cenere sui tetti, sull’erba del giardino, sul tetto della macchina o la sella del motorino ti fa vivere il surreale clima di chi vive alla pendici di un vulcano: “solo che noi vulcani (fenomeni naturali) non ne abbiamo – precisa Del Dotto – abbiamo solo criminali pronti a far peggio di Nerone con Roma”. I cittadini di Torcigliano, de La Pieve di Camaiore e di Lucese hanno vissuto una notte di disperazione e di paura, e la delusione e la tristezza per un patrimonio (verde) che se ne va in fumo è davvero molta. Molti di quei boschi raccontano la storia dei metati, dei pascoli, dei fungaioli, delle legna fatte per scaldarsi quando non c’era il metano: “raccontano – afferma il politico – la storia di una “Camaiore d’altri tempi” che forse non c’è più ma che vive ancora nei sentieri, nei castagneti, nelle pinete che questi criminali oggi hanno incendiato”. La speranza è riposta negli inquirenti, e nella magistratura. Chiunque disponga di informazioni, non le taccia. L’appello è per tutti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 27, 2011 at 9:25 am  Lascia un commento  
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