SCONTRINO, QUESTO SCONOSCIUTO: BEN IL 35% DI BAR E RISTORANTI DEGLI STABILIMENTI BALNEARI E’ STATO PIZZICATO IN FALLO

Lo scontrino … questo sconosciuto. Ma i controlli da parte dei militari delle Fiamme Gialle non si fermano. Anzi, in un momento come questo, dove se tutti si pagasse le proprie tasse senza evadere, non ci sarebbe necessità di manovre, e manovrine, per risanare i conti, e tappare i buchi, di milioni e miliardi di euro, l’operato della Guardia di Finanza è oltre modo doveroso. Le verifiche hanno riguardato, in questo ultimo mese, soprattutto il rilascio degli scontrini fiscali nei bar e nei ristoranti degli stabilimenti balneari di tutta la costa versiliese. Circa 400 i bagni passati al setaccio, con una percentuale di evasione pari al 35%. Un malcostume diffuso, e tutto italiano, quello dello scontrino “dimenticato”. Come tutte italiane sono le scuse quando si viene sgamati. Prendere un gelato al figlio, piuttosto che bere un caffè o un succo di frutta al banco, e dire “segnamelo”, pago a fine giornata non è regolare, spiega il comandante della Guardia di Finanza di Viareggio: “lo scontrino va sempre emesso, anche se non c’è l’immediata corresponsione del dovuto”. Anche quando la consumazione viene offerta. La sanzione per gli evasori è poco più di 500 euro, ma tra gli esercizi sanzionati ci sono anche coloro, che nonostante le svariate verbalizzazioni, si ostinano a non emettere gli scontrini: errare humanum est, perseverare diabolicum, dicevano i latini. E il rischio, in caso di recidiva, la chiusura temporanea. “Un particolare curioso – racconta il comandante della Guardia di Finanza – è che a stupirsi della sanzione, sono più i clienti che il titolare”. In certe occasioni ci sono anche state “scene” imbarazzanti, al limite dell’ aggressione verbale, e dell’oltraggio a pubblico ufficiale, nei confronti del finanziere di turno che stava svolgendo il suo dovere di controllo. Le verifiche sull’evasione, oltre agli stabilimenti balneari, in questo ultimo fine settimana hanno anche riguardato la fiera di Sant’Ermete, con i militari, in divisa e in borghese, tra le tante bancarelle che nel giorno del patrono di Forte dei Marmi hanno affollato il centro cittadino. Le sei pattuglie hanno beccato, tra chi vendeva panini, bibite o abbigliamento, 20 evasori di scontrino, su 60 ambulanti controllati. Il Forte, lo scorso 28 agosto, è stato anche letteralmente preso d’assalto da vu’ comprà e da merce contraffatta, e la pattuglia in borghese ha monitorato le attività abusive, non togliendo loro la merce, per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Azioni di repressione, in quella circostanza, con il fuggi fuggi tra la folla, avrebbe potuto creare troppo scompiglio. Il monitoraggio è invece servito per capire chi sono i venditori abusivi di merce contraffatta e dove si approvvigionano, per poi effettuare un blitz alla fonte.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 31, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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