LA RIFLESSIONE DI CAPRILI: “MA SIAMO SICURI CHE IL RESTO DELLA VERSILIA SEGUE VIAREGGIO?”

Ha seguito tutto il dibattito promosso dalla Confesercenti qualche giorno fa, il senatore Miliziade Caprili, trovandolo interessante “anche se le proposte rimangono generiche”: “siamo ancora lì – afferma -, uniamo la Versilia, ho sentito ripetere in tutte le salse ma mi domando siamo proprio sicuri che gli altri Comuni della Versilia abbiano un qualsivoglia interesse ad unirsi a noi, ad una una zona che viene dipinta senza prospettive? Seravezza sta sperimentando iniziative culturali di grande rilievo a partire dalla scelta di offrire spazio alla fotografia. Il Mediceo  è divenuto un centro importante. Forte dei Marmi ha riconquistato la fama, un po’ appannata negli ultimi tempi, di  zona di prestigio con locali e negozi molto attrattivi. Di Pietrasanta  si parla moltissimo, la scultura, la Versiliana, gli scrittori in piazza. Camaiore recentemente si è accreditato come un punto di riferimento per il noir ( vale a dire magna pars della produzione letteraria). Potremmo continuare a lungo e variamente. E noi? Sulla parte destruens siamo tutti bravi. Siamo tutti, chi più e chi meno ovviamente, in grado di dire le cose che non vanno. Sul “che fare?” scorgo qualche debolezza. Ho quasi l’ impressione che se riprendessimo i dibattiti di fine stagione anche di anni non recentissimi troveremmo la stessa musica”. Qualche proposta? “Iniziamo dall’ alto – risponde l’ex vice presidente del Senato, e attualmente capogruppo consiliare di Rifondazione Comunista -: perchè non scrivere una bella legge che riformi il sistema turistico nazionale? Non si può pensare ad un settore così importante dal punto di vista economico affidato solo al bel tempo. Nel 1970 eravamo il primo paese al  Mondo per quota di turisti accolti, oggi ci hanno superato Francia, Spagna Stati Uniti e Cina”. Tutta colpa del comune di Viareggio? E la Bolkestein? Come uscirne? “Tanti discorsi ma fatti pochi”, è la risposta netta di Caprili che aggiunge “invece dei regolamenti e contro regolamenti, che brucerei sulla pubblica piazza, e di norme che poi non vengono fatte rispettare, concordiamo con gli imprenditori poche regole chiare che partano dalla constatazione che siamo una località turistica”. La contropartita? “Investimenti nelle strutture e un contributo alla valorizzazione della Città. Il Comune fa acqua da tutte le parti, bisogna accorciare la filiera di comando, troppe competenze divise in troppi settori e il decoro latita tanto che persino la relatrice al Convegno della Confesercenti era inviperita per lo stato dei  marciapiedi e delle piazze”. Proposte? “Istituire una autorità unica, una sola persona a cui affidare il comando ( democratico, s’intende) di tutti i settori che fanno riferimento al decoro urbano, al controllo delle poche norme in vigore, disporrere un piano integrato con le competenze dei privati chiamati a tenere pulito il pezzo di Città in cui lavorano, sbaraccando tutto: consigli, comitati di gestione, consigli d’ indirizzo relativi alle iniziative culturali. Ed affidiamo a tre persone il  compito di cercare – in accordo con i Presidenti delle Manifestazioni- sponsor senza i quali rischiamo il drastico ridimensionamento- in parte già avvenuto- di quel poco che ci è rimasto”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on settembre 6, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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