“LAVORATORI, DIRITTI SOTTO ATTACCO”: L’ALLARME DI CGIL

Sciopero generale, oggi. In tutta Italia. E anche, ovviamente, nella provincia di Lucca. “Perchè a pagare la crisi – tuona il segretario provinciale della Filcams Cgil Massimiliano Bindocci – deve essere chi l’ha provocata, ed è inaccettabile l’inserimento nella manovra del Governo, di norme distruttive dei diritti sul lavoro, come l’attacco al contratto nazionale, l’abolizione di fatto dell’articolo 18, la legittimazione retroattiva dei contratti separati. Queste norme vanno cancellate, non solo perché ingiuste e sbagliate ma anche perché aprono, di fatto, alla demolizione della costituzione materiale di questo Paese”. Un ritorno indietro, quanto a diritti, di circa 60 anni e il fatto che la manovra economica sia utilizzata da pretesto da questo governo per togliere la dignità ai lavoratori, secondo il sindacalista, è grave. “La possibilità di derogare con i contratti aziendali e territoriali ai contratti nazionali ed alla legge è veramente preoccupante – aggiunge Bindocci intervistato ieri mattina da Il Nuovo Corriere nel suo ufficio alla Camera del Lavoro di Viareggio -, perché con il ricatto occupazionale alcuni sindacati potrebbero firmare anche deroghe all’articolo 18”. Il fatto che anche sul licenziamento (ad eccezione per quello discriminatorio, per matrimonio o per gravidanza) si possano fare accordi in deroga alla legge, è ovviamente una norma fatta apposta per derogare all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, cioè a quella legge 300 del 1970 che impone, per le aziende sopra i 15 dipendenti, il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo. Proprio recentemente sono state vinte delle cause con Pam, Metro e Carrefour, che hanno previsto la reintegra del lavoratore ingiustamente licenziamento. “Si apre in questo modo un varco ad ipotesi di contrattazione dove le aziende potranno chiedere cose fino ad ieri inesigibili – precisa il segretario provinciale – ed alcuni sindacati magari farsi belli per aver firmato cose del genere. Noi in Filcams sappiamo bene come si lavora in realtà dove non c’è il sindacato e che lavorano sotto i 15 dipendenti”. Ora, con le modifiche apportate dalla maggioranza in commissione Bilancio al Senato all’articolo 8 del decreto, un accordo a livello aziendale o territoriale, raggiunto a maggioranza dai sindacati più rappresentativi, sarà sufficiente anche per licenziare. “Da segnalare però – afferma Bindocci – che grazie all’opposizione è stato eliminato il comma che estendeva la facoltà di tenere aperti gli esercizi commerciali senza limiti di orario dalle località turistiche a tutte le città e che ad oggi, ma qui le notizie ballano ogni giorno, sono salve le feste laiche ( il 1° maggio, il 25 aprile e il 2 giugno non verranno accorpate alla domenica)” . Niente da fare, invece per le feste patronali: resta solo quella di Roma. Leggendo la manovra del Governo crescono ogni ora per chi lavora nel turismo e nel commercio, sopratutto donne penalizzate in modo particolare dalla riforma del sistema pensionistico le ragioni dello sciopero indetto dalla Cgil per oggi ed aumentano le adesioni alle diverse iniziative territoriali.

Preoccupati, ma altrettanto battaglieri, i sindacalisti della Fiom: “oggi ci sarà una grande risposta di piazza – ne è certo Massimo Braccini – con una presenza massiccia. Dal canto nostro abbiamo già stipulato alcuni contratti aziendali – con Azimut, Landucci e Ponzi – per cui è proibito derogare al CCNL”. E nelle aziende, di tutti i settori, dove non è presente la Cgil? “Peggioreranno i diritti, i lavoratori saranno sottomessi, per orari, mansioni, permessi, ferie, e licenziamenti”. Quello che si preannuncia è un autunno caldo. La posizione del sindacato è infatti rigida e la battaglia è appena iniziata.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 6, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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