BLITZ DEI CARABINIERI, PASSATA AL SETACCIO LA PINETA

Aveva promesso nuovi controlli il comandante dei Carabinieri di Viareggio, maggiore Andrea Pasquali, all’indomani del raid vandalico che ha visto finire nel mirino di malviventi ben 12 autovetture in sosta sulla via Buonarroti a fianco della pineta di ponente. Danneggiate e saccheggiate. E così è stato. Anche se, è doveroso ricordarlo, le pattuglie in zona ci sono sempre. Ma due sere fa il parco cittadino, che da tempo è ricettacolo di microcriminalità e spaccio di sostanze stupefacenti, di giorno come di notte, è stato nuovamente passato al setaccio. Controllato a tappeto dai militari dell’Arma, con gazzelle che hanno cinturato dalle 18 fino alle 2 tutto il perimetro, e i reparti cinofili. Le persone fermate e identificate, oltre qualche italiano, sono state venti, soprattutto nordafricani. Ma tutti sono risultati in regola con i documenti di soggiorno, anche se con qualche precedente penale. I due cani antidroga, Caspel e Cheval, dal fiuto infallibile, non hanno trovato nulla. Eppure, a detta dei residenti della zona, il mercato è fiorente. La morte per overdose del 40enne di Lido di Camaiore, avvenuta domenica scorsa, ha tristemente riacceso i riflettori sul problema degli stupefacenti. E mentre i carabinieri proseguono le indagini sul caso, la preoccupazione di tutte le Forze dell’Ordine, e dei medici, è alta. In Versilia, come in tutto lo Stivale, ogni età sembra buona per consumare droga: ad essere stati sorpresi ad acquistare la “roba”, nel passato recente, ci sono 15enni come ultra 60enni. Anche se la maggior parte degli assuntori ha un’età che varia dai 20 ai 30 anni. Tra le più gettonate è la “bianca”: di cocaina, o “bamba”, ne fanno uso una persona su sette. Un grammo costa dai 50 agli 80 euro. Ma i pusher extracomunitari la vendono anche a meno. Un dato di fatto quello che da qualche tempo è tornata prepotentemente sul mercato l’eroina, in vendita dai 30 ai 60 euro al grammo. Cifre abbordabili, non elevate, ma che comunque inducono spesso il tossicodipendente a compiere furti per poter acquistare la dose. Ma a Viareggio, oltre alla pineta di ponente, le zone di spaccio sono anche altre: alla stazione ferroviaria e sulla marina di Torre del Lago. Per non parlare di vecchi edifici abbandonati e di strutture fatiscenti nelle campagne dell’interland. Lo spaccio al dettaglio è in mano principalmente ai magrebini, ma ad occuparsi dei grandi carichi della droga, spesso provenienti dal sud Italia, ci sarebbero italiani. L’attività di contrasto da parte di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza è costante, basti pensare agli oltre 200 assuntori, tra cui molti giovanissimi di Viareggio, identificati in due diverse operazioni in pineta dai militari dell’Arma, e alle decine di arresti messi a segno negli ultimi mesi. Ma la repressione, da sola, sembra non bastare. La presenza delle Forze di Polizia nelle zone più a rischio serve a prevenire. E chi due giorni fa era in pineta e ha visto decine di Carabinieri a pattugliare il parco era soddisfatto, e più tranquillo: di spacciatori non ce n’era nemmeno l’ombra.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 7, 2011 at 8:45 am  Lascia un commento  
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