REPARTO PREVENZIONE CRIMINE AL LAVORO: SPACCIATORE TRADITO DAL NERVOSISMO, FERMATO PER UN CONTROLLO E’ SCATTATA LA PERQUISIZIONE A CASA. ARRESTATO HA GIA’ PATTEGGIATO 8 MESI

Continua l’opera di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte del Commissariato di Viareggio, con il supporto degli agenti del Reparto Prevenzione Crimine della Toscana, di nuovo in città da qualche giorno. In due diverse operazioni di polizia, sono stati arrestati un albanese e un marocchino.  Il primo a finire in manette è stato O.C., un 27enne originario dell’Albania e residente nel comune di Massarosa. Il giovane, a bordo di uno scooter condotto da un italiano, è stato notato a Largo Risorgimento dalla pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Toscana, di stanza a Firenze ma in servizio aggregato al Commissariato di Viareggio, e fermato per un normale controllo di routine nell’ambito dell’operazione “Litorale Sicuro”. Ai poliziotti dei reparti speciali del Corpo della Polizia di Stato, addestrati per operazioni importanti e di spessore, non è sfuggito lo stato di agitazione, nervosismo e insofferenza dimostrato dal giovane, che tra l’altro era anche sprovvisto dei documenti di identità, e il fare sospettoso del fermato ha convinto gli agenti che dietro al nervosismo del giovane albanese si celasse ben altro. Sospetto più che confermato, dopo un accurato controllo del mezzo, visto che è saltato fuori un contenitore con dentro marijuana e hashish per un peso di oltre tre grammi. Vista la natura dello stupefacente e le dichiarazioni contrastanti rese dal 27enne albanese, il personale del Reparto Prevenzione Crimine Toscana ha deciso di andare a dare un’occhiata anche all’abitazione e nascosti in casa hanno ritrovato quasi un etto e mezzo di “roba”, tra marijuana divisa in tre pacchetti ed un blocco di hashish, oltre a un bilancino di precisione, 2mila euro in contanti, due coltelli con la punta annerita, e addirittura un proiettile non sparato calibro 38 special. Arrestato per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e per detenzione abusiva di armi o munizioni. O.C. ieri mattina è stato processato per direttissima al Tribunale Monocratico di Viareggio e, difeso dall’avvocato Filippo Tacchi, ha patteggiato 8 mesi di pena. Con la condizionale. Nell’arco della stessa giornata il personale delle Volanti e della Squadra Anticrimine del Commissariato di Viareggio, ricevuta una segnalazione su persona sospetta, hanno iniziato una attività di indagine che si è concretizzata nel ritrovamento, sepolte ai piedi di un albero di via 1° maggio al Lido di Camaiore, di 15 palline di cellophane risultate contenenti cocaina per un peso complessivo di 12 grammi, che venivano immediatamente poste sotto sequestro. Ma trovare la droga non bastava e immediatamente è scattato un appostamento eseguito dagli uomini dell’Anticrimine in borghese. E’ stato sufficiente aspettare un’oretta, e lo spacciatore è stato individuato: intorno alle 16 è infatti arrivato in bicicletta un extracomunitario, che dopo essersi fermato davanti all’albero ha iniziato a scavare ma è stato fermato e controllato dai poliziotti. Identificato per A.C.  un marocchino di soli 21 anni e con precedenti recenti per droga, è stato trovato in possesso di 3 telefoni cellulari e la somma di 350 euro. Portato negli uffici e sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici il giovane pusher extracomunitario è stato arrestato. Processato si è beccato 8 mesi di condanna.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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