SPACCIO DI DROGA, DUE ARRESTI

Due arresti in flagrante, per spaccio di droga, sono il bilancio di due operazioni notturne portate a termine dalle Fiamme Gialle viareggine. Per beccare i pusher con la “roba” bisogna agire in borghese, e questo i militari della Guardia di Finanza lo sanno bene. Tanto che la loro attività di prevenzione e repressione del mercato, illegale, degli stupefacenti continua a produrre ottimi risultati. A finire in manette, e poi in una cella del carcere di San Giorgio a Lucca, sono stati M.H., un tunisino di 27 anni, e C.R., un marocchino di 29. Entrambi incensurati e privi di permesso di soggiorno. I due arresti, portati a termine in due notti diverse, hanno preso le mosse da servizi mirati di osservazione e controllo, posti in essere dalle Fiamme Gialle in abiti civili nelle strade di alcuni dei quartieri della Versilia considerati a maggior rischio dal punto di vista dello spaccio di sostanze stupefacenti. Zone “calde”, come si usa dire, e nel caso specifico la zona della pineta adiacente allo stadio dei Pini a Viareggio e quella industriale delle “Bocchette” a Capezzano Pianore nel comune di Camaiore. I finanzieri viareggini, diretti dal maggiore Pasquale Arena, avevano notato nelle ore serali movimenti strani di alcuni giovani che, a bordo delle proprie autovetture, si aggiravano nelle due zone, si fermavano per pochi minuti, scendevano, contrattavano e poi ripartivano. Sono stati i continui appostamenti e pedinamenti a convincere i militari che quel via vai era dovuto allo smercio di dosi di stupefacente, destinate per lo più a numerosi giovani frequentatori dei locali notturni della Versilia. Il primo blitz è scattato nei confronti di C.R.: al momento in cui i finanzieri hanno avuto la certezza della presenza dello spacciatore, hanno aspettato che l’ennesimo “cliente” che si aggirava nella zona industriale di Capezzano Pianore si allontanasse, e considerata la particolarità del quartiere, di sera per giunta privo di illuminazione, che si presta a numerose vie di fuga vista la vicinanza della campagna, per agire in totale sicurezza in otto hanno acciuffato il pusher, che ha tentato di darsi alla fuga. I militari, dopo la perquisizione, gli hanno trovato addosso ben 12 bustine di cocaina ed è stato arrestato. Il secondo arresto è invece avvenuto in pineta di levante, in Darsena. Anche in questo caso le Fiamme Gialle hanno osservato per qualche giorno il “movimento”, aspettando il momento giusto per entrare in azione: i militari in abiti civili, fingendo di voler acquistare la “roba”, si sono avvicinati allo spacciatore, senza destare sospetti, e hanno notato che lo stesso, dopo aver preso contatti con un consumatore, era andato ad approvvigionarsi dentro la boscaglia. Pochi minuti, giusto il tempo necessario per localizzare il nascondiglio, e una volta tornato lo hanno bloccato e perquisito trovandogli in tasca una dose di eroina, mentre nascosti in pineta, sotto foglie e terriccio, sono saltate fuori altre 9 dosi pronte per la vendita. Anche per lui, M.H., è scattato l’arresto in flagrante e lo spacciatore è finito in cella. I finanzieri, oltre alla droga, hanno sequestrato anche 2mila euro in contanti, un bilancino di precisione e due telefoni cellulari.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

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