IL PREFETTO AL SINDACO: “I LOCALI DELLA MARINA DEVONO CHIUDERE ALLE 2”

Tutti i locali della Marina di Torre del Lago devono chiudere alle 2 di notte. E’ questa la richiesta del Prefetto Alessio Giuffrida al sindaco Luca Lunardini. La massima autorità dello Stato in provincia, dopo l’ultima guerra di droga esplosa a colpi di coltello sulla marina della frazione pucciniana tra bande di immigrati, ha riunito ieri mattina un vertice. La maggior parte dei fatti di violenza che hanno insanguinato la marina si sono infatti verificati sempre dopo le due e chiudere prima i locali vorrebbe dire liberare la zona da molti assuntori di droga e da chi la vende. “Il litorale di Torre del Lago, di notte, è obiettivamente pericoloso per i presupposti ambientali e per le modalità con cui viene a svolgersi l’attività di intrattenimento, che coinvolge una moltitudine di persone anche al di fuori dei locali medesimi e alla luce di tali considerazioni e sulla base dei riscontri delle Forze di Polizia, è emersa la necessità di operare una rivisitazione degli orari di chiusura degli esercizi pubblici interessati, compresi i titolari delle licenze da ballo”. In tema di provvedimenti amministrativi, invece, il Questore potrebbe firmare a breve un provvedimento di chiusura temporanea dei locali davanti ai quali si sono consumate le violenze. Questo, in sintesi, è quanto è emerso dal summit in Prefettura, all’indomani della notte di sangue che ha visto quattro magrebini accoltellati. Una guerra tra bande rivali di spacciatori, ipotizzano le Forze dell’Ordine, e le indagini per risalire agli aggressori proseguono, tra omertà e silenzio tipiche dell’ambiente, Un’estate iniziata con la sparatoria alla Bufalina e andata avanti in un crescendo di violenza. Fino alla notte dei coltelli, con tre extracomunitari feriti sul viale Europa della frazione pucciniana e un quarto trovato in una pozza di sangue alla Chiesina dei Pescatori in Darsena, ma sicuramente accoltellato sulla marina di Torre del Lago, e poi scappato a piedi nella pineta. “A Torre del Lago, dove sono presenti complesse situazioni di ordine e sicurezza connesse alla particolare conformazione di quel territorio ed alla presenza di locali di intrattenimento con grande afflusso di pubblico, le Forze dell’Ordine sono state impegnate senza sosta – scrive la Prefettura. Gruppi di nordafricani che per il predominio dello spaccio, e della prostituzione, più volte si sono affrontati e la marina è stata palcoscenico di scontri. Senza contare i furti nelle auto, le aggressioni ai turisti e ai volontari delle ambulanze. E il prefetto ha anche disposto mirate misure di vigilanza per prevenzione di possibili attività illecite. “Quanto sta accadendo sulle Marine di Torre del Lago non è più in alcun modo tollerabile ed è necessario intervenire subito e con la mano pesante”. Ci vanno giù duri i Baldiniani: “se necessario si intervenga sul “divertimentificio” che facilita lo sballo senza frontiere”. “Ormai la situazione è gravissima – scrive Rifondazione Comunista – e occorre ristabilire a 360 gradi la legalità”, mentre per Federico Gelli, responsabile Legalità e Sicurezza del Pd Toscana la “colpa” è dell’amministrazione Pdl che in quattro anni nulla ha fatto. “I primi a farne le spese sono come al solito i locali della Marina”, il commento di Alessio De Giorgi. Stavolta, però, con quattro accoltellati, e ci poteva scappare il morto, non si puo’ far finta di niente.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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