CHIARA ROMANINI (PD) SI SCHIERA CON I LOCALI:”CON LA CHIUSURA IL CRIMINE BATTE LA LEGALITA’ 1 A O”. INTERVENGONO ANCHE CAPRILI E BATISTINI:”INUTILE CHIUDERE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO SCAPPATI

Se la ricetta contro il degrado criminale della Marina è la chiusura dei locali allora il crimine batte la legalità 1 a 0”. A scendere in campo, all’indomani del vertice in prefettura, è la consigliera comunale del Pd Chiara Romanini. “Chi pensa che chiudere i locali sia propedeutico alla messa in sicurezza di Torre del Lago è miope – aggiunge la giovane politica -: davvero si pensa che senza musica e ristoranti tornerebbe la legalità? Io credo che questa sia una scusa per chiudere (o almeno cominciare a farlo) una parte di territorio che forse da fastidio e non tanto perché è frequentata da un certo tipo di clientela (troppo facile parlare di omofobia) ma perché quel pezzo di territorio fa gola. E’ tutta l’estate che la Marina di Torre del Lago è bersaglio di attacchi (ordinanze restrittive) od omissioni (ma gli abusivi venditori di alcol nessuno li tocca)”. La convinzione di Chiara Romanini che queste siano “piccole gocce che vogliono portare allo sfinimento i commercianti e i gestori dei locali al punto da portarli a mollare tutto e andare altrove”. “La Marina è un lembo goloso, posizione fronte mare, poco rumore, panorama mozzafiato e fa strano – afferma – che nel 2011 le forze dell’Ordine non siano state in grado di gestire i sabati notte”. “Forse il disegno è più alto e non interessa tutelare la Marina ma è scopo preciso quello di farla apparire un far west così nessuno la bazzica più e chi ci lavora (e da lavoro) chiude baracca e burattini e se ne vada?”. Se la risposta fosse no, secondo la consigliera comunale, di cose da fare ce ne sarebbero come cominciare a controllarla (eliminare o allontanare situazioni che già dalle 20 di sera si palesano senza dover aspettare le 4 di notte) nei sabati notte e consentirne il deflusso alla fine della musica (niente di diverso di quello che si fa a Carnevale). Ma la risposta, secondo la Romanini, sarebbe diversa.

Chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati serve a poco”. Il commento, pungente, sui fatti della Marina di Torre del Lago arriva dal capogruppo consiliare comunista Milziade Caprili. Al quale si associa il collega del Pd Antonio Batistini. Il “pugno duro”, secondo entrambi, andava usato nel chiedere rinforzi e mezzi adeguati: “A maggio o anche prima andavano studiate misure in grado di contrastare il malaffare ormai imperante nelle nostre zone”. “Ci domandiamo – aggiungono i due politici comunali di Viareggio – anche se dal punto di vista del controllo della criminalità serva a qualcosa far chiudere le attività alle due di notte. Si tratterà magari di una misura idonea per altri scopi ma abbiamo la fondata opinione che chi vuole delinquere, spacciare la droga o altro ancora non verrà certamente fermato”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

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