“CONSEGNEREMO AL SINDACO LE CHIAVI DELLA MARINA”

Ci sentiamo becchi e bastonati, e vogliamo sperare che dietro a tutto questo non ci sia una diversa strategia. Ma a pensar male, spesso, però, si pensa bene”. All’indomani dei fatti di sangue che hanno visto protagonista la marina di Torre del Lago, con quattro nordafricani accoltellati nei pressi dei locali, in una guerra per il controllo del mercato della droga, e forse anche della prostituzione, e della richiesta del Prefetto di Lucca dopo il vertice del Comitato Provinciale per la Sicurezza di chiudere i pub alle due di notte, i gestori dei tre locali friendly, Alessio De Giorgi per il Mamamia, Cristian Panicucci per lo Stupid!A e Regina Satariano per il Priscilla passano al contrattacco. “Siamo delusi di questa decisione del Prefetto, la riteniamo al limite del grottesco – afferma De Giorgi -, far chiudere i locali alle 2 non impedirà lo spaccio. I pusher iniziano il loro lavoro già alle 20. Senza contare che questa imposizione arriva pochi giorni prima dalla chiusura della stagione estiva”. “A fine agosto – aggiunge il patron del Mamamia – avevamo chiesto un incontro urgente col Prefetto, e i primi di settembre consegnammo una lettera dove il punto principale era appunto la sicurezza. Anche all’incontro con il sindaco Lunardini, avvenuto pochi giorni dopo, si ribadì che le vittime erano proprio i clienti, oltre ai gestori, e lanciammo il nostro ennesimo grido di allarme per i numerosi fatti di cronaca, dallo spaccio all’abusivismo, dalle aggressioni ai furti. Chiudere noi non risolverà il problema, la Marina di Torre del Lago diventerà terra di nessuno e gli spacciatori, è evidente, si trasferiranno in altre zone. E il sindaco cosa farà? Blinderà anche la Darsena, la passeggiata, il centro e la pineta di ponente?”. “E’ paradossale – sostiene Regina -, siamo stati noi a denunciare e sembriamo noi i responsabili. Sinceramente mi aspettavo risposte diverse che ci mettessero in sicurezza, abbiamo investito molto denaro, pagando di tasca nostra l’ambulanza e le guardie giurate armate, ma in cambio lo Stato non ci ha dato niente. Anzi, ora, ci castiga, con questa sorta di coprifuoco che sa tanto di resa alla criminalità”. L’allarme, durante la stagione, era stato lanciato anche dalla Confesercenti, durante una conferenza stampa assieme al Siulp, il Sindacato Unitario di Polizia, per la carenza di organici delle Forze dell’Ordine sul territorio e per i tagli degli aggregati durante l’estate. “Credo – questo il pensiero del direttore Alessandro Cerrai – che se la zona rimarrà vissuta, e frequentata da chi cerca sano divertimento, questo sia un antidoto contro i criminali. Far chiudere prima i locali non serve, anzi danneggia turismo ed economia. Si intervenga per reprimere chi spaccia, e si illumini tutta la zona”. E mentre la proposta della Confesercenti è quella di riaprire immediatamente un tavolo con Comune, Ente Parco e Forze dell’Ordine, la protesta simbolica andrà in scena questo fine settimana: “chiuderemo i locali e lunedi mattina consegneremo le chiavi della Marina a Lunardini, vediamo cosa farà senza di noi. Se poi dovessimo essere colpiti da una chiusura da parte della Questura per articolo 100 del Tulps faremo ricorso al Tar”. Ma, mentre si stanno mobilitando anche le parlamentari Concia e Mariani, il sindaco conferma il pugno duro contro la criminalità e il rispetto delle regole: l’ordinanza di chiusura alle 2 è già alla firma e sarà in vigore dal prossimo fine settimana.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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