LUNARDINI FA IL PUGNO DURO CONTRO I CLANDESTINI CHE DELINQUONO, I TITOLARI DEI LOCALI CONSEGNANO LE CHIAVI SIMBOLICHE

Liberare Viareggio dalla piaga dell’immigrazione clandestina”, è questo l’obiettivo del sindaco Luca Lunardini: “non intendo tollerare i continui fati di violenza messi in atto da extracomunitari presenti illegalmente nel nostro territorio e dediti ad attività illecite come lo spaccio di droga”. L’aggressione subita dalla troupe televisiva di Rete Versilia due notti fa per mano di un branco di spacciatori tunisini, uno dei quali, Tyson, finito in carcere, ha riportato per l’ennesima volta alla ribalta la questione sicurezza. “In città ci sono troppi clandestini – ha ribadito il primo cittadino -, le forze dell’ordine li identificano ma poi non li rimpatriano perchè mancano posti nei centri di espulsione”. Siamo in emergenza, e per questo il sindaco ha chiesto al Ministero degli Interni per avere a disposizione un certo numero di posti nei Cie. “Che c’entrano i Cie?”, risponde il presidente della Regione Enrico Rossi -, non sono lo strumento per risolvere problemi della marina di Torre del Lago”. E per aprirne uno in Toscana non è la Regione a deciderlo, ma puo’ farlo solo il Ministero dell’interno”. “Quanto ai problemi che stanno investendo la zona – prosegue il presidente Rossi – le informazioni raccolte farebbero ritenere che nell’area di Torre del Lago sia attecchita un’attività illegale che vede protagonisti immigrati e mafia per il controllo sia dello spaccio di droghe che dell’abusivismo. Quindi, se qui si commettono reati si intensifichino controlli e attività repressiva, si individuino i responsabili e poi si proceda con l’arresto, come previsto dalla legge”. Anche se, è doveroso ricordarlo, l’espulsione di persone soggette al crimine porta benefici alla sicurezza continua: tra il 2008 e il 2010 la polizia, sotto la direzione di Leopoldo Laricchia, espulse oltre 200 clandestini pregiudicati, e i reati diminuirono sensibilmente. “Ora i centri sono stracolmi – ha concluso Lunardini – ma mi aspetto dal mio governo un aiuto”. E mentre andava in scena in comune una eclatante, per quanto simbolica, protesta dei gestori dei locali della marina, con Regina Satariano, Alessio De Giorgi e Marco Salvatori che hanno consegnato in municipio un mazzo di chiavi realizzate in legno coi colori della bandiera arcobaleno e riportanti le scritte che campeggiano sugli striscioni appesi al Mamamia, Stupid!A, Priscilla, Frau, Cappellaio Matto e Mama Dune Beach, sulla vicenda torrelaghese è intervenuto l’assessore al decentramento Antonio Tedeschi, che benedice la linea dura nei confronti dei locali della marina adottata da sindaco e prefetto. Evangelisti dell’ Idv annuncia invece una interrogazione urgente alla Camera dei Deputati per far luce sulla vicenda: “la movida gay capro espiatorio di politiche sbagliate, e tagliare le gambe agli storici locali gay di Torre del Lago non è una soluzione, anzi è la strada maestra per aggravare un problema che niente ha a che vedere con la comunità omosessuale ma è strettamente legato al traffico di stupefacenti. La riduzione degli orari di apertura e, addirittura, la chiusura per due settimane di due locali rappresentano un duro colpo per la vita economica e sociale di Torre del Lago, che anzi andrebbe valorizzata nelle sue peculiarità e difesa da questa situazione non più tollerabile. Per questo mi attiverò al più presto in sede Parlamentare per sollecitare il Ministro dell’Interno a un intervento rapido e deciso”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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