RITO ABBREVIATO PER FRANCESCO QUINCI, A NOVEMBRE DAL GUP

Rito abbreviato per Francesco Antonio Quinci, in carcere dallo scorso 8 gennaio e accusato di omicidio volontario aggravato, per aver ucciso la moglie Rajmonda Zefi e aver poi gettato il cadavere in un dirupo sopra Stazzema. La richiesta dei suoi legali, avvocati Carlo Alberto Antongiovanni e Giorgio Nicoletti, è infatti stata accolta e l’udienza davanti al Gup Giuseppe Pezzuti è stata fissata per il prossimo 9 novembre. “Da quanto emerge dalla perizia psichiatrica fatta dal professor Mario Di Fiorino, il primario di psichiatria del “Versilia”, ci sono sufficienti elementi perchè la capacità di intendere e volere al momento del fatto fosse gravemente scemata”, è con questa annotazione che si conclude la perizia di parte. “E’ probabile che il magistrato chieda una Ctu, e in questo caso – ha precisato l’avvocato Antongiovanni – il 9 novembre verrà fissata una ulteriore udienza per il giuramento del consulente della Procura”. L’uomo, dal carcere, sono mesi che si dichiara innocente e ripete “non l’ho uccisa, è stato un tragico incidente”. Nonostante i risultati dell’autopsia, che evidenziarono segni di strangolamento al collo. “Avevamo litigato, eravamo sulle scale, l’ho trattenuta, poi l’ho lasciata, è scivolata ed è morta sul colpo”. Una versione, questa, che ha ripetuto anche allo psichiatra, nella consapevolezza lucida di aver però occultato il corpo senza vita. “Contiamo sulla semi infermità mentale – ha spiegato il difensore. Ma Francesco Antonio Quinci rischia 30 anni di galera.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

The URI to TrackBack this entry is: https://laetitiatassinari.wordpress.com/2011/09/29/rito-abbreviato-per-francesco-quinci-a-novembre-dal-gup/trackback/

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: