CHOC A VIAREGGIO, SI STRAPPA GLI OCCHI IN CHIESA

Orrore alla messa. E sangue sul pavimento della basilica di Sant’Andrea di Viareggio in via Cavallotti. Era il momento dell’omelia, dopo il vangelo, e il parroco, padre Lorenzo Tanganelli, era al pulpito, quando un uomo, seduto nelle ultime fila tra i fedeli che assistevano alla Santa Messa domenicale delle 10, si è alzato in piedi ed ha iniziato ad urlare dal dolore, dopo essersi strappato entrambi gli occhi con le mani. Protagonista del gesto A. B., un 46enne viareggino con problemi psichici.

“Sono stati attimi terribili – ha raccontato il sacerdote sotto choc -, in quattro hanno tentato di fermarlo. Ma è stato inutile. Nessuno è riuscito a bloccarlo, sembrava posseduto dal demonio. Ho interrotto la messa, sono andato in fondo alla chiesa, dove già erano accorsi alcuni medici e mi sono trovato davanti ad una maschera di sangue”. Sangue che è scorso a fiumi sul pavimento. In un attimo il luogo sacro dei Servi di Maria si è trasformato in un inferno: il terrore tra i presenti, la messa delle 10 è frequentata da anziani e famiglie con bambini, e in molti sono fuggiti, spaventati, mentre qualcuno ha accusato un malore.

L’uomo, come ricostruito dagli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio che hanno effettuato i rilievi e prelevato e messo in un sacco i vestiti mezzi di sangue tolti dal personale medico al ferito, avrebbe cominciato a strapparsi gli occhi mentre era ancora seduto, senza però che i vicini di panca si accorgessero subito di quanto e’ accaduto. Non riuscendo a controllare il dolore si è poi alzato in piedi, gridando disperamente, ed allora tutti si sono resi conto di cosa era realmente successo. Gli occhi, che l’uomo aveva gettato sul pavimento, sono stati raccolti dal personale dell’ambulanza della Misericordia intervenuta sul posto in pochi attimi e messi in un sacchetto. “Era cosciente durante il tragitto per l’ospedale – ha raccontato Alessandro Piccolomini, un giovane volontario – e ci ha detto il suo nome e cognome”. I medici del reparto oculistico dell’Ospedale Unico “Versilia” hanno potuto solo suturargli le ferite provocate dall’asportazione dei bulbi oculari, poi il ferito è stato ricoverato. Nessuna possibilita’ di reimpiantare gli occhi, l’uomo, anche se non versa in pericolo di vita, rimarrà cieco.”Ho sentito una voce che mi ha detto che me li dovevo togliere” Sono queste le prime parole dette ai medici del nosocomio versiliese da A.B., 46 anni compiuti a febbraio, nato in Inghilterra ma da sempre residente a Viareggio in via Fratti. Quasi a voler giustificare il suo gesto, compiuto in chiesa subito dopo la lettura del passo del Vangelo dedicato al contadino che coltiva la sua vigna. “Quella voce me l’ha ordinato”. Ha ripetuto più volte, poi il silenzio. In chiesa, seduta vicino al figlio, c’era anche l’anziana madre, che si è sentita male: “Eravamo stati alla messa alla nostra parrocchia, la basilica di San Paolino in via Mazzini, e avevamo anche fatto la comunione – ha riferito la donna ancora scioccata -, siamo tornati un attimo a casa poi mio figlio è voluto andare a Sant’Andrea per prendere una seconda messa”. E li si è consumato il folle gesto. “In 26 anni di professione non ho mai visto nulla del genere”, è esterrefatto il dottor Gino Barbacci, medico del Pronto Soccorso che ha prestato le prime cure -, per fare una cosa simile occorre una forza disumana e mentre lo medicavamo sembrava che non sentisse nulla. Non ha fatto un lamento”. “E adesso finalmente mi curate?”: Il 46enne avrebbe detto anche questa frase ai medici, da quanto trapelato. A.B., come confermato dal primario di Psichiatria del “Versilia” professor Mario Di Fiorino, era in cura da tempo per gravi problemi psichici, ma da un medico privato. E secondo quanto appreso aveva interrotto le cure, sospendendo i farmaci prescritti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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