INCENERITORE, INIZIA IL PROCESSO

Inceneritore, inizia stamattina al tribunale di Viareggio il processo. E dopo l’annuncio del Consorzio Ambiente Versilia scende in campo anche la Provincia di Lucca, che con apposita delibera di giunta, si è costituita parte civile nel procedimento aperto dalla Procura di Lucca che ha portato al rinvio a giudizio di due dipendenti di Tev sui quali pendono vari capi di imputazione tra cui l’alterazione dei dati delle emissioni dell’impianto di Falascaia. La delibera, che tiene conto della tutela degli interessi del territorio e dell’intera comunità provinciale, nonché dell’immagine stessa della Provincia, prevede anche la richiesta di risarcimento di tutti i danni. A rappresentare la Provincia nella prima udienza di oggi sarà l’avvocato Enrico Marzaduri. “Abbiamo portato a termine un impegno – afferma la vicepresidente della Provincia e assessore all’ambiente Maura Cavallaro – che ci eravamo presi nel 2008 all’indomani della scoperta della falsificazione dei dati. Con questo atto, dovuto ma importante, vogliamo metterci formalmente dalla parte dei cittadini affinchè episodi del genere possano in futuro essere scongiurati.” Ma anche Camaiore sarà parte civile nel processo per la questione di Falascaia in cui si discute di ipotesi di reato che, ove accertate, potrebbero configurare una responsabilità ben specifica per episodi dalle conseguenze dannose sull’ambiente e sulla salute della Versilia, non escluso il comune di Camaiore e la frazione di Capezzano. “Ricordiamo – scrivono in un nota Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Partito Socialista e Pensionati Democratici – come, fra coloro che nel 1997 si opposero all’apertura dell’impianto e all’inizio dei lavori, molti erano i nostri concittadini. Oggi quella sensibilità deve trovare spazio anche nel nostro Comune, a livello istituzionale, dando seguito ad un sentimento condiviso che vuole che siano serenamente e seriamente accertate le responsabilità e le conseguenze dannose dei presunti reati (che, se confermati, non possono esimerci da chiedere la rifusione del danno ambientale, la chiusura e la confisca dell’impianto, oltre alla bonifica dei luoghi, a carico di chi ha commesso reati o omesso di vigilare). La costituzione di parte civile è il naturale sbocco (e il primo concreto e utile atto) della volontà di chiudere un impianto di incenerimento che vogliamo sostituire con un ciclo di smaltimento basato sulla raccolta differenziata “porta a porta” e sull’adesione alla Strategia Rifiuti Zero per il nostro Comune e per tutta la Versilia. Costituirsi parte civile – scrivono i partiti che fanno parte del centro sinistra e della sinistra radicale –  è un dovere, per verità e per civiltà, nell’interesse di tutti i cittadini. A tutela della salute, dell’ambiente, dell’agricoltura, della qualità dell’acqua e dell’aria, del paesaggio”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 13, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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