STOP AL MERCATO ABUSIVO SUL PONTILE

Da alcuni giorni, il comando della polizia municipale di Forte dei Marmi ha intensificato i controlli sistematici della Piazza Navari, al pontile, al fine di prevenire l’occupazione abusiva dell’area demaniale marittima, finalizzata al commercio abusivo e, più specificatamente, alla vendita di prodotti recanti marchi di fabbrica contraffatti. A livello preventivo, l’area è presidiata, quasi costantemente, da almeno un agente, a volte affiancato da altri colleghi. Prevenire è spesso meglio che intervenire per reprimere: “Gli interventi di natura repressiva – precisano dal comando – presuppongono un’attenta valutazione dell’operazione, anche al fine di evitare di esporre i cittadini a reazioni inconsulte da parte degli “abusivi”, nonché esporre gli stessi agenti alla reazione degli extracomunitari”. Domenica quattro agenti e un ufficiale si sono trovati a dover allontanare diversi “vu comprà”, sequestrando un notevole numero di pezzi contraffatti: 44 oggetti completi di marchio e 99 etichette ancora da applicare (Burberry, Louis Vuitton, D&G, Gucci, Channel, Prada). “Sicuramente – precisa il comandante Antonelli – il secondo dei due sequestri è quello più efficace. Infatti, uno dei metodi per eludere i controlli e le pene connesse alla commercializzazione dei prodotti recanti marchio contraffatto o la ricettazione, è quello di trasportare borse sprovviste di marchio, in modo tale da “marchiarle” al momento della vendita”. Questa volta gli “abusivi” hanno subito un significativo “danno”, giacché un analogo numero di prodotti (dal portafoglio al borsone) è stato potenzialmente sottratto”. “Simili attività – sottolinea Antonelli – non possono essere lette dall’opinione pubblica come una sorta di “ammortizzatore sociale”, come un fenomeno da tollerare se non, alimentare, acquistando le merci contraffatte e quindi, concorrendo in analoghi delitti. Il commercio abusivo è da considerare “lavoro nero”, che danneggia il mercato del lavoro regolare, il sistema industriale nazionale, dequalificando il “valore” del marchio e costringendo l’industria stessa a spendere, per contrastare tale fenomeno. Senza contare che colpisce gravemente il sistema fiscale e comunque, contribuisce a rafforzare la discriminazione razziale e la riduzione in schiavitù, in relazione ai metodi che vengono utilizzati per reclutare la manovalanza di questo crimine.
Un crimine che è sotto gli occhi di tutti ma rispetto al quale, tutti, “abbiamo fatto l’occhio”. Non da meno, può veicolare l’abusivo a commettere altri reati che nel contesto nazionale trovano meno disponibilità di manovalanza. Dunque, un grave danno per tutti, relativamente al quale, tutti, dovrebbero fare quadrato, adottando comportamenti semplicissimi quale quello di non acquistare le merci non genuine. Sicuramente, ci sono anche cittadini extracomunitari, che occupano posti di lavoro e che si dicono “integrati”, che continuano ad arrotondare il proprio stipendio regolare, con una giornata di “vacanza” al mare e questa giornata, talvolta, gliela offre proprio chi continua ad acquistare e magari si lamenta della loro presenza o, al contrario, dell’azione repressiva della polizia locale”. Anche domenica l’azione ha portato i suoi effetti. Un significativo sequestro e l’allontanamento dal territorio comunale. “Certamente – aggiunge Antonelli – un intervento non definitivo, giacché l’attuale situazione economica e le risorse di personale non sono calibrate adeguatamente a contrastare un fenomeno criminale che si estende oltre i ristretti confini comunali e quelli della sicurezza urbana e che dovrebbe coinvolgere, più direttamente, le forze di polizia dello Stato, in quanto da riferire alla polizia dell’immigrazione, se non la sicurezza pubblica ed il crimine organizzato”. I vigili urbani intanto fanno la loro parte, auspicando che i cittadini gli diano man forte, evitando di opporsi – come talvolta accade – al loro intervento e, soprattutto, evitando di acquistare merci da persone non abilitate al commercio che, come tali, non sono affidabili. “Il problema non va sottovalutato ed il numero e l’organizzazione degli abusivi dovrebbe far pensare non solo chi fa le leggi e chi le fa rispettare, ma anche tutti coloro i quali credono di vivere in uno Stato le cui regole sono fissate dal suo ordinamento giuridico e non dal sentimento popolare”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 18, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
Tags:

The URI to TrackBack this entry is: https://laetitiatassinari.wordpress.com/2011/10/18/stop-al-mercato-abusivo-sul-pontile/trackback/

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: