OTTOBRE BOLLENTE NELLE SCUOLE, SCATTA L’OCCUPAZIONE

Occupato. Lo striscione lo hanno appeso alle 14 in punto, al liceo scientifico Barsanti e Matteucci di Viareggio. Insieme ad altri.

“Non tagliateci il futuro”, è un grido di aiuto, oltre che di protesta. L’ottobre caldo è iniziato. E di ragioni, gli studenti, ne hanno anche fin troppe.

Scuola fatiscente, cornicioni cadenti lungo quasi tutto il perimetro della scuola, transennato per segnalare il pericolo. Il water del bagno delle ragazze sembra il cesso di una stazione di periferia, le aule non sono da meno. Mentre sui muri esterni l’intonaco va in briciole, le canale dell’acqua piovana sono rotte e un sotterraneo, la cui finestra mancante affaccia sul retro, pare diventatato una discarica. Chissà, forse qualcuno di notte ci si ripara per dormire. Il tanfo è irrespirabile. Nel giardino ci sono persino due biciclette abbandonate. Più che una scuola del terzo millennio pare una scuola del terzo mondo. E se ci si affaccia nelle aule la storia non cambia molto: “Le vecchie attrezzature presenti nei laboratori – affermano i ragazzi – e le loro condizioni fanno acqua da tutte le parti”. Colpa dei tagli, ma a loro non interessa. La crisi non la vogliono pagare. “L’articolo 9 della costituzione italiana dice che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione e noi diciamo che cio’ non viene rispettato”, scrivono in una nota. L’indignazione è alle stelle: “si deve cambiar pagina”, il coro è unanime, “siamo indignati per la classe dirigente che sta strumentalizzando un mondo senza più valori etici e morali” è alta. La lettera inviata all’assessorato alla pubblica istruzione della Provincia di Lucca risale a ben due anni fa, ma nulla, a quanto dicono, è stato fatto. “Il nostro edificio necessita di manutenzione ordinaria e straordinaria – scrivevano -, abbiamo problemi di infiltrazione d’acqua piovana, le porte di alcune aule sono montate al contrario e impediscono una rapida uscita in casa di emergenza, e pure le finestre non sono a norma di sicurezza”. Come gli infissi che lasciano penetrare spifferi nelle giornate fredde e le tapparelle difettose che non proteggono dal sole nelle giornate calde. Al liceo scientifico era stata, fra l’altro, promessa una nuova sede. Ma ad oggi non è stata posta nemmeno la prima pietra. Mentre al liceo classico gli studenti si sono riuniti in assemblea permanente, dopo “scontri” con il preside, le occupazioni degli altri licei versiliesi sono attese a breve. 

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 19, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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