RAPINA TABACCHI COL COLTELLO, ARRRESTATO A TEMPO DI RECORD

Polizia e Carabinieri insieme, e dopo nemmeno mezz’ ora dal colpo il rapinatore, Ciro Esposito, 38enne viareggino, è finito in manette. Una fuga durata una manciata di minuti, grazie a un gioco di squadra, con due corpi uniti contro il crimine, che ha permesso di rintracciare il bandito che armato di coltello a serramanico aveva fatto irruzione alla tabaccheria Aversa sul viale dei Tigli, e minacciando la titolare era riuscito a farsi consegnare l’incasso di 500 euro. Attimi di terrore per la tabaccaia quando il rapinatore solitario, casco da motociclista in testa, è entrato nel suo negozio già vittima di un analogo episodio a fine settembre. Ma la donna non si è persa d’animo, e appena l’uomo è fuggito a bordo di uno scooter rosso ha chiamato il 113. Dalla sala operativa del commissariato è stato immediatamente diramato l’allarme, avvisando anche il 112, e tutta Viareggio è stata passata al setaccio, da volanti della polizia e gazzelle dei carabinieri, mentre i reparti della scientifica visionavano le immagini delle telecamere del tabacchi che avevano immortalato tutta la scena e raccoglievano le testimonianze. Minuti contati per il rapinatore, che infatti è stato rintracciato in tempo record in via Matteotti seduto sul suo motorino. Arresto lampo, e soddisfazione da parte sia del dirigente del commissariato di polizia Leopoldo Laricchia sia del comandante dei carabinieri maggiore Andrea Pasquali: “Un lavoro in sinergia che ha permesso ai due corpi di lavorare fianco a fianco e arrivare alla soluzione del caso”. Alla vista degli investigatori il rapinatore sul momento ha fatto lo gnorri, addirittura certo di sgamarsela: “Era fin troppo tranquillo – hanno spiegato Laricchia e Pasquali -, e per non essere riconosciuto aveva persino cambiato scarpe e giubbotto indossati durante il colpo”. Non solo, si era liberato anche del coltello, poi ritrovato a casa durante la perquisizione domiciliare. Portato negli uffici, e messo alle strette, Ciro Esposito ha poi confessato e per il giovane si sono aperte le porte del carcere di Lucca, accusato di rapina aggravata. Le indagini però non si fermano, sono infatti al vaglio degli inquirenti una serie di rapine avvenute di recente ai danni di altri tabaccai viareggini, tutte con lo stesso modus operandi, e quella di agosto da Oro più in via Regia.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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