PARCO, SCONTRO POLITICO SUI CONFINI

“Per quello che vale non sono d’accordo”. All’indomani dei sigilli ai due locali gay, Mamamia e Stupid!A, e degli interventi politici e di Confesercenti. scende in campo anche il senatore Milziade Caprili, capo gruppo consiliare a Viareggio per Rifondazione Comunista.  “Non sono d’accordo che sulle questioni relative al Parco e alle attività che in questo sono inserite non ci sia chiarezza come nel caso del comunicato dei segretari del PD o addirittura si proponga di fatto l’uscita delle marine dal parco stesso come fa il Dirigente della Confesercenti Cerrai. (tra l’altro e lo dico proprio tra parentesi,Cerrai dovrebbe spiegare come sarebbe possibile e giustificabile la sola uscita del locali. E gli stabilimenti balneari?)  – afferma l’ex vioe presidente del Senato -, mi è capitato più di una volta di leggere dichiarazioni che in qualche modo fanno del Parco un ostacolo, un qualcosa da rimuovere piuttosto che una opportunità attorno alla quale far girare, rendendole competitive , le attività economico-turistiche. Tutte le volte che si presenta una qualche criticità o per una stagione turistica andata male o per provvedimenti della magistratura o per la totale insicurezza di quelle zone, tutte le volte scatta una sorta di riflesso condizionato: usciamo dal Parco è la posizione più estrema oppure pieghiamo il Parco alle esigenze di questo o l’altro. Ho persino memoria di un antico Consiglio Comunale nel quale venne proposto di costruire alberghi, piccolini, con i colori della pineta, sui due vialoni. Vorrei anche aggiungere che queste discussioni e questi stravolgimenti non tengono minimamente conto del fatto che il Parco è una ricchezza che noi dobbiamo solo gestire al meglio e che la proprietà, diciamo così ideale, di un’area vasta di pineta, di bosco, di arenile, è molto più larga e non è riducibile solo a noi o alla nostra città. Intendiamoci bene: non ho alcuna intenzione di forzare il pensiero dei segretari del PD nel preciso senso che non esprimono una posizione contraria al Parco e non chiedono di uscirne. Non sono d’accordo perché è un comunicato “senza anima”. Che cosa vuol dire che devono essere cambiate le regole per esempio? Immagino e spero che voglia dire di una necessità e cioè quella di cambiare le regole, come dire?, di ingaggio delle attività inserite nel Parco, perché di questo che si tratta: il Parco esisteva e sono state inserite attività che sicuramente potrebbero arricchire tutta quella zona ma che devono sottostare a regole che le rendano compatibili con il Parco da una parte e dall’altra con le popolazioni residenti. Non esistono scorciatoie. Non dovrebbero essere graditi tentennamenti e ritorni indietro”.

Ma alla richiesta di riperimetrazione dei confini del Parco, proposta da Confesercenti Versilia, risponde anche Isaliana Lazzerini, della Federazione della Sinistra: “Il Parco è tutelato da leggi nazionali e regionali, ha un proprio regolamento, è un bene dell’umanità e come tale non deve essere sacrificato all’altare della speculazione. Forse i nostri amici politici hanno una visione miope di come si sviluppa il turismo e il lavoro. Ci sono studi di altissimo livello che affermano che il turismo sostenibile è quello che viene richiesto da molti italiani in numero sempre più alto, ma anche stranieri, ed è quello che fa alzare la domanda se unita anche ad altre proposte: monumenti, città vicine, cucina del posto, decoro, pulizia, raccolta differenziata senza la presenza di cassonetti stracolmi di rifiuti, aria pulita, mare pulito, pinete da fruire, iniziative culturali, parcheggi per sosta camper, bus navette, insomma dei pacchetti ben confezionati per giovani, adulti e famiglie. Basta applicarsi. E’ in questo modo che si accresce il lavoro nel rispetto dell’ambiente il resto è pura demagogia che non ci può trovare d’accordo”.

E sulla querelle locali e confini del Parco dice la sua anche l’assessore al turismo Nicodemo Pistoia: “Non credo che le questioni si possano semplicemente liquidare con la misurazione dei decibel, ma l’argomento è certamente più complesso e mi fa molto piacere constatare la presa di posizione di alcuni esponenti autorevoli del Partito Democratico completamente nuova e distante dalla filosofia del Parco Naturale, ma voglio solo ricordare che oltre alle legittime rivendicazioni dei gestori dei locali nella richiesta di uscire dal parco naturale altrettanto legittime sarebbero quelle di far uscire anche i nostri stabilimenti balneari, eccellenza del made in Italy e vanto per tutti noi come esempio nella gestione e valorizzazione del turismo balneare. Credo che la questione sia molto complessa e personalmente penso che un referendum cittadino magari, da abbinare al rinnovo del Consiglio Comunale nella primavera del 2013, potrebbe essere uno strumento democratico per farci capire se questa città crede o no al Parco come volano per lo sviluppo turistico oppure come freno per le richieste di un turismo sempre più moderno e esigente”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 26, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
Tags: , , ,

The URI to TrackBack this entry is: https://laetitiatassinari.wordpress.com/2011/10/26/parco-scontro-politico-sui-confini/trackback/

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: