FOTO HARD ON LINE, ASSOLTO L’EX

Assolto: per non aver commesso il fatto, relativamente alla diffamazione aggravata attraverso internet e la violazione della privacy, e perchè il fatto non sussiste relativamente alla interferenza illecita della vita privata. Si è concluso ieri mattina al tribunale di Viareggio con un sentenza di assoluzione con formula piena il processo a R.M., il giovane lucchese che era stato accusato dalla ex fidanzata di aver messo in rete foto porno. Alle precedenti udienze erano stati sentiti sia la parte offesa che i carabinieri del Nucleo Investigativo di Viareggio, dove la ragazza si era rivolta per presentare una denuncia contro ignoti. I due avevano avuto una storia, a cavallo tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004, poi si erano lasciati. Durante la breve relazione, e mentre facevano sesso in macchina, erano stati scattati alcuni click, con una digitale, anche con l’autoscatto. A distanza di mesi dalla fine della relazione, per la ragazza era poi cominciato l’incubo: prima una serie di telefonate anonime, poi anche e-mail con foto di particolari intimi, di decine e decine di uomini da tutto lo stivale, isole incluse, che le chiedevano di fare sesso. Poi la tragica scoperta, grazie ad alcuni amici: su internet, scaricate con Emule, giravano da tempo alcune sue foto in atteggiamenti inequivocabili, accompagnati da nome, cognome, indirizzo, telefono e e-mail. Una foto, poi, era stata addirittura stampata e affissa ai cancelli dell’azienda dove lavorava il nuovo fidanzato. Foto “senza veli”, con immagini di sesso sfrenato, che sarebbero dovute rimanere un segreto, una cosa intima tra i due che se le erano scattate, erano invece finite in pasto al mondo e tra gli appassionati di internet in migliaia le hanno potuto vedere, digitando una parola chiave, che i militari dell’Arma dopo le indagini, avevano scoperto essere “porcelli gemelli”. Come spesso accade la ragazza l’aveva saputo per ultima – “”ci sono alcune tue foto osè on line”- e sotto chok era andata dai Carabinieri. E’ stata la difesa di R.M, affidata alla giovane avvocatessa Antonietta Montano dello studio Miracolo, a ribaltare la vicenda. “Forti anche della perizia del consulente tecnico di parte – ha spiegato il legale –, e di lacune emerse durante le indagini preliminari, abbiamo dimostrato che le foto porno erano sui pc sia del ragazzo che della ex fidanzata”. Ma soprattutto mancava la “prova provata” di chi, e quando, le avesse messe on line.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

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Published in: on ottobre 28, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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TROVATO CADAVERE NELLA VASCA DA BAGNO

Solo per un miracolo era scampato all’alluvione che ha colpito la provincia di La Spezia, ma il destino ha segnato le sue sorti. E’ morto annegato nella vasca da bagno di un’abitazione a Lido di Camaiore, ospite di amici. Le cause sono ancora un mistero. Il tragico episodio è avvenuto ieri, nel primo pomeriggio, vittima R.B., un americano di 28anni nativo dell’Arizona e residente a Londra, che da qualche mese si era trasferito a Vernazza. “Vado a fare il bagno”, ha detto alla ragazza che era con lui, ma dalla vasca non è uscito vivo. L’amica, non vedendolo uscire, ha bussato più volte, poi ha forzato la porta e ha trovato il corpo ormai senza vita del 28enne. A nulla sono valsi i soccorsi. Quando è arrivata l’ambulanza i medici hanno provato a rianimarlo, ma è stato tutto inutile. Sull’episodio indagano i militari dell’Arma, mentre il magistrato di turno ha dato il consenso per rimuovere la salma che è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Versilia in attesa dell’autopsia. Probabile che a causare la morte sia stato un malore. Ma saranno i risultati autoptici ad escludere altre cause.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 28, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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INCENDIO AL PORTO, FIAMME IN UN CANTIERE

Stavolta non è stata esercitazione ma emergenza vera. Nelle prime ore della mattina di ieri la Sala operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio, è stata allertata da una segnalazione di un operatore portuale relativa ad un principio di incendio, sprigionatosi all’interno del cantiere “Gianetti”, in via Marina di Levante. Immediato è scattato l’assetto di emergenza ed è stata data attuazione alle procedure previste dal vigente “Piano di Emergenza Antincendio del Porto di Viareggio”, periodicamente testate con cadenza semestrale in occasione delle esercitazioni antincendio svolte in porto, tanto che sono giunti subito in zona il nostromo del porto e il personale del nucleo operativo di pronto intervento portuale, i quali, al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di spegnimento, già in corso a cura dei vigili del fuoco, hanno provveduto a delimitare la “zona rossa” interdicendo l’accesso del traffico di auto e pedoni. Lo scenario dell’intervento è stato notevolmente semplificato, visto che il passaggio dei veicoli già presenti in Piazza San Benedetto del Tronto nonché i mezzi della Guardia Costiera e di emergenza sono stati dirottati attraverso la via di fuga di recentissima realizzazione, localizzata all’interno dell’area in concessione alla societa Ar.pe.ca. Tale viabilità di emergenza si è rivelata quindi fondamentale, per permettere ai diversi operatori portuali presenti in piazza San Benedetto del Tronto al momento in cui i mezzi ed il personale di soccorso intervenivano, e di allontanarsi senza creare intasamenti alla viabilità portuale o intralciare comunque le operazioni di soccorso in atto. L’intervento si è completato nell’arco di circa un’ora ed in tale ambito è stata utilmente verificata e collaudata la macchina dei soccorsi, prevista dal vigente “Piano di emergenza antincendio in ambito portuale”, dimostrando altresì come l’attivazione di tale passaggio di emergenza, che dovrà essere mantenuto sempre libero, costituisca oramai un imprescindibile presidio di sicurezza, che ha permesso di elevare gli indici e gradienti di sicurezza portuale presso l’area interessata. La tempestività di intervento anche dei Vigili del Fuoco e dei mezzi del 118 abbia consentito la pronta messa in sicurezza del luogo e il principio d’incendio è stato subito domato.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 28, 2011 at 8:10 am  Lascia un commento  
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SPARI, VITTIMA RAPINATA IL GIORNO PRIMA

Proseguono a ritmo serrato le indagini della polizia, impegnata a individuare il responsabile del tentato omicidio di S. P., il 35enne romeno ferito da tre colpi di pistola esplosi da un motociclista. Nessuna ipotesi, per ora, viene esclusa. Anche se l’attenzione degli investigatori sembra concentrarsi nell’ambiente della compravendita di auto usate, settore in cui opera il ferito. Il chiaro avvertimento in perfetto stile camorristico, si è consumato martedì pomeriggio nelle vicinanze del centro sportivo Vasco Zappelli e della chiesa parrocchiale del quartiere Varignano. Il Bmw Z5, con a bordo la vittima, è stato affiancato da uno scooter, il cui centauro ha iniziato a fare fuoco. Tre dei sei colpi esplosi con una calibro 6,75 hanno ferito S.P. alle gambe. Per estrarre i proiettili è stato necessario un intervento chirurgico, ma le condizioni del 35enne non sono gravi e l’uomo potrebbe essere dimesso a breve. In mattina gli uomini del commissariato di Viareggio si sono presentati in ospedale, e hanno ascoltato il ferito. Per il momento la vittima è profondamente spaventata, e avrebbe collaborato con la polizia solo in parte. Elemento interessante ai fini dell’indagine il fatto che il giorno prima della sparatoria S. P. ha denunciato di essere stato rapinato della collana da due persone, mentre passeggiava. Il collegamento tra i due episodi non è escluso, ma sono al vaglio degli inquirenti gli elementi raccolti dalla Scientifica e alcune testimonianze. Intanto è allarme rosso tra i residenti del quartiere alla prima periferia di Viareggio e tra la gente resta alta la preoccupazione per il gravissimo episodio avvenuto in pieno giorno e a due passi da due luoghi di ritrovo di bambini e giovani. Anche se chi ha sparato lo potrebbe aver fatto solo per ferire, e non per uccidere. Visto che è stata colpita la portiera, e non il finestrino. Ma chiunque fosse passato per caso avrebbe potuto rimanere suo malgrado coinvolto. Il ferito è comunque persona conosciuta alle Forze dell’Ordine.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 27, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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UNA NOTTE D’INFERNO, IL MALTEMPO FLAGELLA LA VERSILIA

La quiete dopo la tempesta…ma intanto, dopo i forti temporali della notte, si contano i danni. Per ore tutto il centro di Viareggio è rimasto allagato, è saltata l’illuminazione e alcune strade, incluso il lungomare, sono state chiuse al traffico. Pure i cellulari sono andati in tilt, mentre i livelli dei fiumi e dei canali in piena, in tutta la Versilia, hanno fatto temere il peggio. Il centralino dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Consorzio Bonifica e Forze dell’Ordine sono stati presi d’assalto. Soprattutto da anziani. I forti nubifragi che si sono abbattuti nella serata e nella notte su tutto il territorio hanno provocato una serie di allagamenti, smottamenti e frane. A Viareggio, come al solito, è finito sott’acqua il sottopasso della stazione ferroviaria, tanto che il sindaco Luca Lunardini ha scritto alla direzione generale toscana di Trenitalia per sollecitare una ricognizione al fine di porre un definitivo rimedio ai problemi di cui tale infrastruttura soffre da anni. Ma ieri mattina in tanti hanno dovuto rimboccarsi le maniche. A partire dalla Conad di via Cesare Battisti, rimasta chiusa a causa dei registratori di cassa rimasti sott’acqua. A Pietrasanta, invece, è andata anche peggio. Con squadre di pompieri e carabinieri a risolvere una situazione di allagamento alla Casa di Riposo della Croce Verde, anche se la situazione più critica si è registrata nel centro storico di Pietrasanta dove il crollo di parte del muro di cinta di piazza Statuto, lato mura, ha provocato la fuoriuscita di detriti, acqua e fango che hanno raggiunto le vie dei Piastroni, via del Marzocco, via di Mezzo e via Stagio Stagi, provocando l’allagamento di alcuni ingressi di abitazione, scantinati, laboratori e negozi. Le squadre dei soccorsi hanno lavorato tutta la notte e tutta la mattina per liberare il manto stradale dai grossi massi, e lavare tutta la strada che costeggia piazza Statuto e la via di Mezzo. Nel pomeriggio sono poi state ripulite dai detriti le vie del centro, con l’aiuto di cittadini e commercianti che si sono attivati per il ripristino di una situazione di normalità. Risolti, in giornata, anche gli allagamenti dei refettori delle scuole Elementari di del Pollino e di Valdicastello. La Giunta Municipale ha esaminato con gli uffici tecnici la situazione e ha deciso l’emissione di alcune ordinanze ai proprietari dei terreni contigui al muro crollato, per la messa in sicurezza e per i primi interventi di ripristino idro-geologico e a breve sarà interessata anche la Soprintendenza. La Giunta Lombardi ha inoltre attivato le procedure per richiedere l’inserimento del Comune di Pietrasanta tra quelli colpiti dall’evento calamitoso che ha interessato tutta la Toscana del Nord e la Liguria. In via San Francesco è tracimata una fossetta, trascinando detriti e fango tra Stipino e l’incrocio. Stessa cosa in via dei Salesiani, oltre a uno smottamento nella via di Vallecchia ha impegnato i soccorsi tutta la notte. In via di ripristino alcune situazioni a Strettoia, Solaio, Capriglia, Valdicastello. A fronte dell’enorme quantità di pioggia la rete ha comunque tenuto, anche grazie agli interventi del Consorzio di Bonifica. Nessuna famiglia è stata evacuata. Anche il sistema fognario di Forte dei Marmi ha reagito bene alla violenta onda d’urto del diluvio. Le situazioni più critiche nel centro cittadino e in alcuni tratti delle vie Francesco Carrara ed Emilia, dove l’acqua che non riusciva a defluire ha creato dei temporanei allagamenti, successivamente rientrati non appena le piogge sono cessate. Il sindaco Umberto Buratti e l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Tommasi, insieme ad una squadra di pronto intervento, coordinata con la Protezione civile sono intervenuti in diversi punti del territorio rispondendo alle chiamate di cittadini in difficoltà fino a notte fonda. comunali, pronti ad intervenire in qualsiasi momento. “E’ il caso di precisare – ha dichiarato l’assessore Tommasi – che nei prossimi giorni partiranno nel centro cittadino i lavori di rifacimento della fognatura bianca in diverse strade, che saranno in grado di scongiurare per il futuro, situazioni di criticità come queste. L’opera avrà un costo complessivo di 100mila euro”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 27, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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AUTO CRIVELLATA DA SEI COLPI DI PISTOLA, AGGUATO AL VARIGNANO

Sparatoria in pieno giorno, al quartiere Varignano. E sangue in terra. Scene da vero Bronx. L’agguato si è consumato intorno alle 16.30 di ieri ai danni di una Bmw X5 nera condotta da S.P., un 35enne di origini rumene. L’automobile stava percorrendo via del Forcone in direzione monti-mare quando, secondo una prima ricostruzione, all’altezza del centro sportivo Vasco Zappelli sarebbe stata affiancata da un motorino. Ancora da chiarire quanti fossero i passeggeri del ciclomotore, e chi abbia premuto il grilletto. Mentre è cosa certa che sono stati sei i colpi da arma da fuoco che sono stati esplosi e che hanno centrato la portiera sinistra, lato guidatore, all’altezza del sedile. Tre sono andati a segno, ferendo alle gambe il conducente che ha continuato la sua marcia per qualche metro, fermandosi poi all’incrocio con via Paladini davanti alla stradina che porta alla chiesa del quartiere. “Abbiamo sentito i sei colpi – hanno affermato alcuni abitanti arrivati per primi sul posto -, e sul momento abbiamo pensato a dei petardi, poi però abbiamo visto aprirsi la portiera, letteralmente crivellata dai colpi, e l’uomo cadere a terra in una pozza di sangue e abbiamo subito chiamato il 118”. A trasportare il 35enne al pronto soccorso in codice giallo è stata un’ambulanza della Misericordia, ma la vittima, seppur ferita a entrambe la gambe, non versa in gravissime condizioni e non è in pericolo di vita. Sul posto sono immediatamente confluite le volanti del commissariato, gli uomini della polizia scientifica, e le pattuglie del carabinieri mentre l’intera zona è stata interdetta al traffico dagli agenti della polizia municipale. Tutto l’isolato è stato transennato, per effettuare i rilievi e raccogliere ogni elemento utile alle indagini. La caccia a chi ha sparato è in corso, e sta agli inquirenti chiarire i contorni di tutta la vicenda. Anche se le modalità dell’assalto armato non lasciano molti dubbi, e pare trattarsi di un tentativo di intimidazione. Tra tutti i residenti del quartiere popolare nella prima periferia di Viareggio è forte l’inquietudine per questo episodio particolarmente grave e violento, atipico, fino ad ora, nella nostra città: la sparatoria è infatti avvenuta in pieno giorno e soprattutto ad un ora in cui i bambini e gli adolescenti circolano per la strada, anche da soli, chi per andare alla palestra del centro sportivo o al campo di calcio, chi per giocare nei giardini o andare al catechismo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

MARINA, CERRAI COI LOCALI

Polemiche a non finire dopo il sequestro di Mamamia e Stupida, i due locali gay della marina di Torre del Lago, e l’iscrizione nel registro degli indagati dei rispettivi titolari Alessio De Giorgi e Marco Salvadori. Il primo a scendere in campo il direttore della Confesercenti Versilia Alessandro Cerrai: “L’esperienza positiva rappresentata dai locali della Marina di Torre del Lago, uno degli elementi di innovazione e di attrattività del nostro sistema turistico, negli ultimi anni, non può essere annullata, con la chiusura di due dei locali simbolo di quel territorio e della comunità omosessuale”, scrive Cerrai, “con i Piani di gestione del Parco, negli scorsi anni, è stato possibile, recuperando dal degrado una intera area, dare certezze ed opportunità alle tante imprese turistiche e commerciali, delineando due Marine riqualificate, con numerose attività, sia a Torre del Lago, sia sulla Marina di Levante. Da questa esperienza non si può tornare indietro, dopo che gli imprenditori hanno investito centinaia di migliaia di euro nelle loro attività, ed hanno creato, certo con limiti e difetti, un sistema turistico, rilanciando una immagine, appannata da anni, di Viareggio, città del divertimento, per  giovani e meno giovani. La proposta che avanziamo nuovamente è quella di una diversa e nuova riperimetrazione dei confini del Parco, escludendone le strisce di territorio delle due Marine, dove si trovano i locali e gli stabilimenti balneari e dove si circola con la macchina. Questo in ragione delle caratteristiche di questa porzione di territorio, che in particolar modo nel periodo estivo, sia di giorno che di notte, vede l’afflusso di migliaia di auto e di un gran numero di visitatori, e dove non vi sono elementi naturali di pregio da tutelare. Insieme a questo si deve definire un progetto di valorizzazione delle aree del Parco circostanti, coinvolgendo e dando un ruolo, nella pulizia, nella cura dell’ambiente, agli stessi gestori dei locali e disegnando un nuovo sistema di mobilità, che riduca anche l’accesso delle auto. In questo progetto, per dargli gambe, Comune di Viareggio e Parco devono investire adeguate risorse economiche, per non lasciare più un territorio che fa parte del Parco, in condizioni di degrado e abbandono. E’ questa la proposta che come Confesercenti, avanzeremo alla Regione Toscana, e al tempo stesso, proprio perchè riteniamo che il Parco, oltre che elemento di salvaguardia, possa essere anche occasione di sviluppo di un territorio, ribadiamo la nostra contrarietà a proposte, che ormai sappiamo impraticabili e nefaste, di una apertura al traffico delle auto, del lembo di vialone che divide Torre del Lago dalla Darsena”. Mentre il Consorzio Friendly ha scritto a Regione, Provincia, sindaco, politici toscani e prefetto per richiedere urgentemente un tavolo: “Vogliamo comprendere se la nostra esperienza ha un qualche futuro, specie alla luce delle importanti affermazioni contenute nell’atto emanato dal Tribunale di Lucca, che dichiara di fatto incompatibili le attività ricreative sviluppate da dodici anni a questa parte dai nostri aderenti con le norme attualmente in vigore nell’Ente Parco e comprendere se lo slogan “Toscana accogliente”, con tutte le parole spese in questi anni di sostegno al turismo gay-friendly che si è sviluppato nel nostro territorio, possano essere tradotte in opportuni atti legislativi o in un adeguamento delle norme che regolano l’Ente Parco. Diversamente, è chiaro che la nostra esperienza debba avere fine e che, probabilmente, anche questo stesso Consorzio non abbia più alcun senso di esistere”. Ma le indagini della Procura non si fermano: per il momento le ipotesi di reato sono esercizio di attività vietate – di fatto di discoteca – che compromettevano la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, in particolare flora e fauna protette e rispettivi habitat, disturbo e danneggiamento ripetuto nei confronti delle specie animali presenti all’interno del Parco tramite emissioni luminose e sonore comunque superiori ai limiti provenienti dagli avventori e soprattutto dagli impianti collocati all’interno e all’esterno dei locali, l’aver destinato all’attività di spettacolo, musica e ballo la terrazza superiore e l’area interna dei locali prive di agibilità e l’area esterna non di pertinenza con conseguente sforamento della capienza stabilita nelle licenze, 84 persone per il Mamamia e 72 per lo Stupid!A, la violazione alla legge 394 del ’91, musica in area Parco senza preventivo nulla osta e, sempre secondo l’accusa, i titolari avrebbero anche attestato il falso: ”dichiarava falsamente nella dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà al personale del comune di Viareggio di aver provveduto all’adeguamento degli impianti di amplificazione sonora nel rispetto della delibera 30 del consiglio comunale del 25 maggio 2011, dotandosi, contrariamente al vero, di impianti in grado di contenere l’emissione sonora entro i limiti del locale e sue pertinenze”. Sotto sequestro sono finiti i locali, i terrazzi, le pertinenze esterne, gli impianti luce, stereo e di amplificazione, e gli amplificatori del suono collocati sia all’interno che all’esterno. “In data 2 luglio 2004 il presidente del Parco scriveva ai sindaci dei comuni interessati – aggiunge il pm – inviando un parere dal quale si evinceva in maniera inequivocabile che le licenze per trattenimenti danzanti dovevano essere obbligatoriamente oggetto di nulla osta”. Che a quanto pare non c’è mai stato. “Risulta – aggiunge la Procura – che il 23 ottobre 2002 e il 3 agosto 2004 il direttore dell’Ente Parco chiedeva al sindaco di Viareggio di revocare tutte le autorizzazioni difformi dal Piano di Gestione e in particolare le autorizzazioni ex articolo 68 Tulps dei locali Mamamia e Bocachica, attuale Stupid!A”. Revoca che non è mai stata disposta. La mole di carteggi che “non potevano e non dovevano essere ignorati” è agli atti nel fascicolo del pm e sono probabili nuovi provvedimenti a carico dei concorrenti nei reati “non ancora identificati”. Salteranno delle teste? Ancora è presto per dirlo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

SIGILLI AI LOCALI, LEVA DI SCUDI DI PD E IDV: “DURO COLPO AL TURISMO OMOSESSUALE”

Levata di scudi per i sigilli ai due locali cult della movida gay anche da parte della politica di sinistra: “Il sequestro dei locali della marina di Torre del Lago pare davvero l’ultimo atto di un attacco  alle attività della marina di Torre del Lago – scrive il Pd -, noi riteniamo che le regole vadano rispettate, e in questo la magistratura adempie ai propri doveri, ma sono le regole che non vanno: non possono essere cervellotiche e devono soprattutto essere al servizio degli interessi dei cittadini”. “Il sindaco – prosegue la nota – invece delle solite sparate a cui ci ha abituati su tutti i temi dal casinò a miss Italia, perché non si preoccupa di tutte le soluzioni possibili in un fruttuoso rapporto con i gestori dei locali e il Parco per rendere possibile il proseguimento di attività di svago che sono presenti sulla marina? Non può l’amministrazione dimenticare che il turismo della notte da direttamente e indirettamente lavoro ad alcune centinaia di persone un’attività imprenditoriale compatibilmente con gli interessi ambientali e dei residenti della zona”. Mentre l’IdV scrive di “un duro colpo al turismo omosessuale”: “Non mettiamo in discussione le verifiche effettuate, ma l’accanimento verso certi locali rispetto ad altri. I locali della movida omosessuale sono in zone non abitate e certamente non disturbano il quieto vivere dei cittadini versiliesi”, è il commento di Alessandro Cresci, Responsabile del Dipartimento Diritti civili Idv Toscana, in merito al sequestro penale preventivo disposto dal Gip di Lucca Alessandro Dal Torrione su richiesta del Pm Antonio Mariotti, ha messo i sigilli a due storici locali gay di Torre del Lago, ‘Stupida’ e ‘MamaMia’. “Noi di Italia dei Valori vogliamo fare chiarezza sulla vicenda – aggiunge il politico – questo ci sembra  una strategia per creare difficoltà a quei locali storici che hanno fatto della Toscana meta internazionale del turismo omosessuale. I regolamenti andrebbero fatti rispettare a tutti i locali e non usarli per tarpare le ali ancora una volta a una risorsa importante per tutta la Toscana”. “Non vorremmo pensare – aggiunge Lara Fiorini, Coordinatrice provinciale Idv Lucca – che all’amministrazione di centro destra dia più fastidio la presenza di omosessuali in Versilia che non il rumore della musica. Noi di Italia dei Valori ci batteremo in ogni luogo affinché non esistano locali di serie A e serie B come invece vorrebbero certe amministrazioni che considerano i cittadini diversi in base al loro orientamento sessuale”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on ottobre 25, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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RUBA DUE BORSE E FUGGE, CATTURATO DOPO MEZZ’ORA

E’ durata meno di mezz’ora la fuga del ladro che era riuscito a impossessarsi di due borse in un locale del “vialone” in Darsena. Una volante del commissariato di polizia di Viareggio ha infatti rintracciato subito dopo il malvivente vicino al palazzetto dello sport. Delle borse manco l’ombra, gettate chissà dove dal fuggiasco, ma il ventenne tunisino, Riahi Chamssddine, aveva ancora in mano due cellulari contenuti all’interno. I poliziotti, grazie alle descrizioni minuziose fornite da alcune persone che avevano assistito al furto e visto l’extracomunitario scappare a gambe levate dileguandosi tra la vegetazione della vicina pineta di levante, sono riusciti ad intercettarlo e a bloccarlo. Arrestato per furto aggravato il giovane è stato processato per direttissima al tribunale monocratico di Viareggio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 25, 2011 at 8:10 am  Lascia un commento  
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MORIA DI PESCI A MOTRONE, INDAGINI DELLA GUARDIA COSTIERA

Guardia Costiera di Viareggio: accertamenti sulla moria di pesci alla foce del torrente Motrone, Continuano le attività di vigilanza e monitoraggio delle acque marittime da parte della Capitaneria di Porto, rivolte non solo alla tutela delle specie ittiche ma in generale di tutto l’ecosistema marino. E’ di pochi giorni fa la notizia che alla foce del torrente Motrone sono stati rinvenuti diversi chili di muggini morti per cause in corso di accertamento. A seguito di ciò, in coordinamento con le attività poste in essere dall’Amministrazione Comunale di Pietrasanta che ha effettuato campionamento delle acque lungo il torrente il personale del Nucleo Operativo Difesa Mare della Guardia Costiera di Viareggio, unitamente al personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Forte dei Marmi, ha effettuato il prelievo, in più punti a mare e in prossimità della foce, con l’ausilio di un mezzo nautico, di alcuni campioni di acqua marina. I campioni verranno consegnati all’Arpat al fine di consentire lo svolgimento delle analisi che consentano di individuare le cause della moria di pesci. L’attività di monitoraggio e attenta vigilanza, continuerà nei prossimi giorni, in attesa che le analisi in corso sui pesci e quelle sulle acque prelevate lungo il corso del fiume e a mare, forniscano indicazioni utili.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 25, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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